Solstizio di fuoco!

Giu
2007
16

scritto da in Previsioni del Tempo

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Sta per giungere una ondata di caldo africano molto forte sulle regioni meridionali, forte sulle centrali, moderata su quelle settentrionali. La durata non sembra essere superiore alla settimana su buona parte del paese, anzi al nord il tutto si risolverà in 4/5 giorni. Rischio per le regioni estreme meridionali di picchi sui 40°C e di una maggiore permanenza di condizioni estreme (oltre i 7 giorni).

Proprio in corrispondenza del Solstizio d’Estate, che avviene intorno al 21 giugno, arriverà la prima vera botta calda della stagione, come già annunciato nel precedente editoriale.
Molte delle incertezze di qualche giorno fa si sono in parte chiarite.
Si tratterà molto probabilmente di un’onda calda old style, di quelle che colpivano 2/3 volte ogni estate il nostro paese a partire dalle regioni meridionali. Ben diversa quindi dalle ultimi estati, compresa la famigerata del 2003, dove il caldo arrivava da sud-ovest, o da ovest.

Analizzando attentamente i principali modelli numerico-previsionali ci sentiamo di fare queste considerazioni:

1. L’onda calda sarà molto intensa al sud, con valori termici a 850 hPa (1500 metri) sui 25°C, in particolare su Sicilia, Puglia, Sardegna, Calabria, con punte probabili di 40°C al suolo. Inoltre, dalle ultime elaborazioni, sembra sempre più probabile che nelle estreme regioni meridionali possa trattarsi anche di una fase calda abbastanza lunga, oltre i sette giorni. Infatti il promontorio africano manterrà sul sud Italia le sue grinfie con più pertinacia.

2. L’onda calda sarà forte anche al centro, con valori termici a 850 hPa (1500 metri) oltre i 20°C su Roma, ma probabilmente la durata sarà molto più breve rispetto al sud. Infatti, ci aspettiamo che già dal 24 giugno le temperature possano tornare a valori più sopportabili. Anche qui non mancheranno punte termiche sui 35/36°C.

3. Infine, l’onda calda sarà solo moderata al nord, ed in particolare a nord del Po e nelle aree alpine, spesso attenuata da forti temporali di calore isolati. Qui a determinare i maggiori disagi non saranno le temperature eccessivamente alte, ma la forte sensazione di afa. Quindi, nella sostanza, il disagio fisico sarà simile a quello dei cittadini meridionali. La maggiore differenza sarà invece la durata: al nord, la fase di maggior disagio durerà al massimo 3/4 giorni, dal 19 al 23. Probabilmente a seguire vi sarà una forte sfuriata temporalesca.

La dinamica di questa prima onda calda è molto semplice.
Come si può osservare dalla Multimodel a 500 hPa qui riportata, l’area europea sarà interessata da numerose ondulazioni atlantiche, sia anticicloniche che cicloniche, in veloce susseguirsi. Mentre in Atlantico si alzerà un promontorio altopressorio che arriverà a lambire l’Islanda, una profonda saccatura scenderà attraverso le isole britanniche sino alla Spagna e alla Francia. Ciò causerà il rischiamo caldo africano di cui sopra sull’Italia.

Ma, vista l’estrema dinamicità ritrovata dell’oceano Atlantico, sembra molto probabile che tutto il sistema si sposti in modo relativamente rapido verso est. E quindi avremo al nord, già dal 23 giugno, una nuova ondulazione ciclonica in grado di far calare le temperature e di apportate temporali anche molto violenti.

Questa tendenza naturalmente necessita di conferme, ma come già ricordato nel precedente editoriale, molto è cambiato riguardo alle SSTA (anomalie termiche delle acque superficiali oceaniche) dell’Atlantico. E questa nuova fase fredda atlantico centrale fa ipotizzare un flusso oceanico molto più dinamico del recente passato. E quindi un’estate non priva di sorprese.

(articolo di Aldo Mesichiari tratto dal Meteo Giornale)

P.S.: Non ci resta che piangere!!! 😥

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