Il giorno dell’iPhone

Giu
2007
29

scritto da in New Technologies

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Sale la febbre in attesa della messa in vendita dell’iPhone, il telefonino multimediale in vendita da oggi 29 giugno alle ore 18 (quando in Italia sarà mezzanotte). C’è chi bivacca da giorni davanti all’ex ufficio postale Art Deco di Soho, a New York, diventato Apple Store, da diversi giorni. Altri, pochi chilometri più a nord, fanno lo stesso di fronte al cubo in vetro trasparente che segna l’ingresso del nuovo Apple Store della Quinta strada, quello aperto 24 ore al giorno, proprio di fronte al mitico (ex) hotel Plaza, ai margini di Central Park. Vogliono essere i primi ad acquistare l’iPhone, l’oggetto del desiderio con cui la Apple di Steve Jobs punta a fare il bis realizzato nel 2001 con l’iPod, il piccolo lettore musicale più venduto al mondo.

Gli investitori pensano che la casa californiana riuscirà a conquistare il 10% del mercato dei telefonini, realizzando ottimi risultati di bilancio. Così come accadde, d’altronde, con l’iPod: al momento del lancio del piccolo lettore, il titolo del gruppo di Jobs valeva pochi dollari, ora è intorno ai 120 dollari. Una crescita vertiginosa. I giornalisti americani che hanno utilizzato l’iPhone per due settimane ne sono rimasti entusiasti: il cellulare multimediale funziona molto bene, sia come telefono vocale, sia come browser internet e “buca” per la posta elettronica, sia come lettore video-musicale.

Le uniche perplessità riguardano la rete della At&t, che per ora ha l’esclusiva negli Usa, mentre per l’Europa (dove sarà lanciato nei prossimi mesi) sembra essere in prima linea la Vodafone. E’ stato durissimo David Pogue, del New York Times, secondo cui la rete è pessima, lungi dall’essere all’altezza del nuovo gioiellino tecnologico della Apple: l’esperto tecnologico del Nyt si chiede perché non sia stata scelta una rete di terza generazione (che sta iniziando a penetrare negli Usa), invece della Edge, scadente e molto lenta, soprattutto nel caso della At&t. Da Cupertino è arrivata la seguente risposta: la rete 3G consuma ancora troppa energia e comprometterebbe l’autonomia dell’iPhone. Gli esperti americani , pur salutando con entusiasmo l’iPhone, si dicono convinti che ci vorrà un anno circa per avere un terminale al 100% soddisfacente: cioè veloce e potente come si deve.

Della prima versione in vendita da venerdì colpiscono due novità di rilievo. La prima: tutte le operazioni di apertura del conto (con la scelta del piano telefonico e la consegna del numero) si svolgono dal pc di casa tramite il programma iTunes (lo stesso che ospita il negozio elettronico di musica e di film). La seconda: la nuova esclusiva tastiera “touch screen” (cioè dai tasti virtuali), messa apunto con sforzi particolari. Il sofisticatissimo software indovina le parole e permette di digitare un testo anche lungo molto in fretta. I produttori di palmari e di telefonini hanno sempre avuto paura dei “touch screen”, considerati non solo ardui da concepire, ma anche difficili da vendere, perché gli utenti non sono abituati ai tasti virtuali. Ora – come ha ammesso un dirigente della Motorola – tutti tremano.

I costi, le caratteristiche

Per il cellulare-palmare iPhone, la Apple e il partner At&t hanno fornito i dettagli sulle tariffe telefoniche. Si tratta di tre piani a partire da 59,99 dollari al mese. Per tutte le proposte sono incluse voicemail, scambio senza limiti di dati e 200 sms, mentre per la durata delle chiamate, l’offerta minima è di 450 minuti, per diventare 900 minuti (al prezzo di 80 dollari) fino a 1.350 minuti al mese (da 100 dollari). Il contratto di durata minima è di due anni, con tassa d’iscrizione da 36 dollari.

Acquistato il nuovo apparecchio Apple, l’attivazione sarà possibile grazie a iTunes, il negozio musicale on line della società, semplicemente sincronizzando il nuovo prodotto con i dati presenti nei computer, così come avviene per l’iPod. «I clienti possono attivare l’iPhone nella tranquillità e nel comfort della propria abitazione o del proprio ufficio», commenta nella nota congiunta Steve Jobs, numero uno della società californiana. Per Randall Stephenson, alla guida della compagnia telefonica di San Antonio (Texas), si tratta di «un altro caso che testimonia quanto l’unione tra At&t e Apple sia in grado di creare innovazione per la clientela».

L’obiettivo di Apple è vendere 10 milioni di iPhone (con i prezzi che variano dai 499 dollari per il modello da 4 gigabtye di memoria ai 599 dollari per il modello con il doppio di capacità) entro fine anno, di cui già 3-4 milioni a ridosso del lancio. At&T punta a rafforzare le attività
mobili staccando i rivali Verizon e Vodafone.

(articoli e foto tratte da Il Messaggero)

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