Hello Spanx!

Gen
2008
10

scritto da in Fashion & Trends, Momenti di Delirio, New Technologies

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Non è il cugino di Spank, ma la cugina del mitico mutandone contenitivo di Bridget Jones!

(Articolo tratto da Oggi n. 1-2/2008 di Dea Verna. Titolo originale: “Con le Spanx il lato B è perfetto“)

Le vie del sogno americano sono infinite. Sara Blakely ha 36 anni e fino a cinque anni fa vendeva fax e stampanti porta a porta ad Atlanta, in Georgia. Oggi è una delle imprenditrici più famore segli Stati Uniti ed è corteggiatissima dalla Tv. Un successo più che meritato, perchè Sara ha risolto in un prodotto solo tre drammi che affliggono le donne:

  1. sfoggiare una linea perfetta con gli abiti aderenti;
  2. poter finalmente indossare pantaloni stretti o bianchi, evitando l’antiestetico segno degli slip;
  3. poter indossare collant “contenitivi” anche con sandali e décolletées.

Invece di lamentarsi con le amiche delle lacune del settore lingerie, Sara si è data da fare e ha inventato gli Spanx: gli slip di varia lunghezza hi-tech (sono un misto di nylon e spandex) che annullano le imperfezioni.

Un trionfo: le Spanx vanno a ruba tra le dive di Hollywood che hanno finalmente trovato un sistema per fare bella figura sul red carpet ed evitare i commenti acidi dei giornalisti. Tra le star abbonate ai miracolosi mutandoni ci sono Gwyneth Paltrow, Jessica Alba, Tyra Banks. E nessuna se ne vergogna (n.d.clarita perciò amore potresti anche regalarmele).

Di più: Madonna, durante il Live Earth, si è esibita davanti a milioni di persone indossando le sue Spanx. E null’altro sopra. Risultato: la Spanx dance, com’è stato battezzato il balletto di Madonna, ha fatto il giro della blogosfera. E gli slip sono stati il regalo più richiesto di Natale.

“E pensare che all’inizio nessuno mi dava ascolto”, racconta Sara Blakely. “Facevo la venditrice porta-a-porta e mi esibivo come comica nei cabaret. Non avevo idea di come si incominciasse un bisiness. Stavo per mollare tutto quando ho visto Oprah Winfrey in Tv, che spiegava come avesse tagliato da sè i piedi dal collant per indossare i sandali d’inverno. Era un segno del destino”. In un anno, Sara è riuscita a produrre il prototipo, poi è iniziato il lingo cammino dell’autopromozione. “Non avevo soldi per pagare un’agenzia di marketing, così ho spedito un paio di Spanx a Oprah, che mi ha subito chiamato per un’intervista. Poi ho incominciato a telefonare a giornalisti, pierre, acquirenti di grandi magazzini. Ho preso l’oggetto più noioso della Terra, la guaina contenitiva, e nel giro di qualche mese l’ho trasformato in un’icona fashion”.

Gli Spanx sono diventati l’indumento di maggior successo degli ultimi anni e Sara è una celebrità. L’hanno anche chiamata nella giuria del reality American Inventor: lei, l’Archimede Pitagorico della moda, deve incoronare gli inventori più geniali d’America. Fin qui, le buone notizie. Quella cattiva è che le Spanx, che costano dai 24 ai 32 dollari, non s vendono in Italia, ma si può rimediare acquistandole su eBay o su www.spanx.com. E non preoccupatevi: visto il boom, Sara non ci lascerà in astinenza a lungo.

(foto di Amber Dorko Stopper, get_mrrd, vintage pea)

[tags] Spanx, Sara Blakely, Gwyneth Paltrow, Jessica Alba, Tyra Banks, Madonna, Oprah Winfrey, mutandoni, guaina contenitiva[/tags]

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