Pagarsi il mutuo facendo il pane in casa

I miei amici Stefania e Severino, da quando si sono sposati (ormai quasi 2 anni fa), ogni 10 giorni preparano tanti fragranti panini (buonissimiiii) che surgelano e riscaldano al momento del bisogno. Non hanno mai comprato il pane, nella loro ancora breve vita coniugale. E con i soldini che risparmiano dal pane e da altri prodotti che preparano in casa, stanno pagando il mutuo. Un ritorno al passato? Stiamo passando dall’outsourcing all’insourcing?


(foto de La Compagnia dei Cavatappi scattata al Materacamp 2007)

Ieri ho letto sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” che le associazioni dei consumatori stanno incoraggiando la tendenza del pane fatto in casa soprattutto per scoraggiare un ulteriore aumento al prezzo del pane. Consideriamo che si spendono al massimo € 0,60 (materie prime, mentre l’elettricità nn so quanto costa) per un chilo di pane fatto in casa, contro i € 2,40 circa del panificio. Un risparmio dell’80% circa (considerando anche il costo dell’elettricità)… davvero notevole, non trovate? Anche se il pane del panificio (soprattutto il pezzo da 1 kg e da 1\2 kg) è sempre il pane del panificio!!

Di seguito un filmatino su come si prepara il pane in casa con l’impastatrice:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=jwmQ3JvZ0bo[/youtube]

Infine una buona notizia per la nostra città: il Comune di Matera è diventato ufficialmente socio dell’Associazione Nazionale “Città del Pane“, società, come leggo sempre sulla Gazzetta, che si occupa della promozione e della valorizzazione dei pani.

Al Materacamp il pane di Matera sarà presente insieme ad altri prodotti da forno, offerti dall’Associazione per la valorizzazione del Pane di Matera, insieme alle delizie offerte dalla Compagnia dei Cavatappi.

 [tags]pane di matera, matera, materacamp[/tags]

Articoli simili

Tags: , ,

10 commenti

  1. Tutto ciò è bellissimo :)

  2. “…€ 0,60 contro € 2,40… Un risparmio dell’80% circa…”

    L’artimetica del salumiere non è il tuo forte, vero?
    [2,40 - 0,60 = 1,80 = 3 * 0,60 = 300% * 0,60. quindi il risparmio è del 300%, NON(!) dell'80%]

    sic!

  3. guarda, bloom, ke ho copiato i dati dalla gazzetta… io c ho aggiunto solo i € 2,40… mah… ho scritto il post in 5 minuti… eppoi credo ke quei €0,60 s riferiscano alle materie prime senza elettricità…

  4. ma grazie!! sono onorata di essere finita come protagonista in un post del tuo blog! non ho mai pensato di fare nulla di eccezionale…ma forse forse, un pochino pochino, ci devo credere!

  5. L’idea non è buona, ma buonissima!
    Solo che ora, a vedere quel pane dall’aspetto moooolto fragrante, mi sta vendo fame….

  6. beh non c’è solo l’elettricità , c’è il costo dell’impastatrice, il tempo che gli devi dedicare (che a volte è lo stesso della coda dal panettiere ma non sempre :D ).
    Ma il concetto è comunque valido.
    Buona mangiata.

  7. felter, i miei amici non usano l’impastatrice ma semplice olio di gomito condito con tanto amore :D

  8. io facevo riferimento al filmato.
    Di seguito un filmatino su come si prepara il pane in casa con l’impastatrice:
    ma il concetto non cambia… -soldi +tempo.
    Di certo c’è che ne varrebbe la pena anche se alla fine costasse di più. Non è solo un problema economico. ;)

  9. bunnn? no no, a me scappa! :P

  10. il massimo sarebbe poter fare tutto in casa e coltivare tutto nel proprio orticello..
    tutto molto + saporito.
    poi mi vengono in mente i pomodori lucidi,lucidi.. :( bleaaa…
    e non ci sarebbero solo vantaggi economici,si riscoprirebbe la soddisfazione del contadino che aiuterebbe di certo anche il nostro”crvidd”

Cosa ne pensi? Lascia un tuo commento