Il voto di protesta

Apr
2008
11

scritto da in Politica 2.0

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(foto di Bossanostra)

Molti italiani, essendo scontenti dell’andamento della politica nel Belpaese, hanno deciso di astenersi dal diritto di voto. Ma è la scelta giusta da fare per protestare contro la cattiva-politica? Pare proprio di no. Ieri mi sono imbattuta in un articolo di Giovanni Sartori sulla prima pagina del Corriere della Sera che dà le “istruzioni” all’elettore su come esprimere un voto di sfiducia costruttivo.

Sartori scrive che l’alto astensionismo non verrebbe riconosciuto dai politici come un voto “punitivo”. Essi giustificherebbero l’affluenza in diminuzione con il fatto che l’Italia si sta allineando agli altri Paesi Europei, in cui i livelli di voto sono più bassi (l’Italia è uno dei paesi con i livelli di partecipazione politica più alti).

Non sono utili neppure le schede nulle e le schede bianche (peggiori di quelle nulle perchè votabili al momento dello scrutamento).

Qual’è allora la scelta più idonea a protestare? Sartori ripone la soluzione nell’utilizzo del voto disgiunto tra le due Camere. Per esempio, se Maria Rossi votasse Veltroni al Senato e Berlusconi alla Camera (o viceversa), i due voti si pareggerebbero e si cancellerebbero e l’esito elettorale sarebbe zero. E’ un pò come la somma algebrica: +1-1=0. Il diritto di voto viene così esercitato esprimendo “il secco rifiuto del Palazzo e della Casta”. Il voto disgiunto, inoltre, permette di indicare il male minore. Il voto al Senato è più “importante” di quello della Camera, secondo l’attuale legge elettorale e il suo metodo di attribuzione dei premi di maggioranza. Nel caso di Maria Rossi, il suo voto indica che il “male minore” è Veltroni, quello maggiore è Berlusconi.

Il voto disgiunto, secondo Sartori, è attribuibile anche ai partiti minori. Votando, per esempio, Veltroni e Bertinotti oppure Berlusconi e Casini. In questo caso chi ne trae vantaggio è soprattutto il partito minore, poichè servirà loro a superare lo sbarramento. Possono ovviamente essere votati anche partiti di schieramenti diversi. Per es. Bertinotti e Santanchè, perchè no?

Ovviamente non vi dirò mai chi voterò io (e se applicherò questa modalità di voto disgiunto)… Di certo andrò a votare per esercitare il mio diritto di voto…

Ah, stasera, in occasione della puntata di Matrix alle ore 21 con lo “scontro” Berlusconi vs Veltroni, la blogosfera si organizza. Da un’idea di Anonimo ItalianoSonounprecario, Antonio Vergara, Biagio Raucci, La Privata Repubblica, Liberamente, Kagliostro e Terzo Occhio commenteranno il dibattito in tempo reale su Coveritlive (cercando l’evento “Berlusconi e Veltroni a Matrix per le politiche 2008”) e sui propri blog.

[tags]voto, elezioni, camera, senato, veltroni, berlusconi, elezioni 2008, 13 e 14 aprile[/tags]

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  1. Gianluca
  2. mary
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