Stasera e domani sera Matera e Paolo VI in onda su Raiuno

Nov
2008
30

scritto da in C'è Vita a Matera, Cinema & TV

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Ragazzi, stasera e domani alle ore 21.15 sintonizzate i vostri televisori e dirigete i vostri telecomandi su Raiuno: verrà trasmessa la fiction su Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, il Pontefice che ha traghettato la Chiesa nella modernità, la cui vita riflette l’intera storia d’Italia dal fascismo agli anni di piombo, interpretato da Fabrizio Gifuni.

Indovinate un pò, dove sono state girate le scene sulla visita del Papa a Gerusalemme? Dopo Pasolini e Mel Gibson, per citarne due, anche Fabrizio Costa ha deciso di “gemellare” scenograficamente la Terra Santa con la mia Matera. E questa è per noi un’altra occasione per farci un pò di pubblicità (che non guasta, anche se non sappiamo sfruttare al meglio questi “regali”).

Ecco la trama (tratta da Rai Fiction):

Nelle drammatiche ore successive alla strage di via Fani, sconvolto per le vittime e il rapimento dell’amico Aldo Moro, Paolo VI torna con il pensiero ad un altro drammatico rapimento per la storia d’Italia: quello dell’onorevole Matteotti nel 1924 ad opera delle squadre fasciste. Al giovane Montini viene chiesto di fare scelte difficili e di trasferirsi come “minutante” presso la Segreteria di Stato Vaticana.

È l’inizio di trent’anni di attività diplomatica che Montini svolge ai massimi livelli. Prima con Pio XI, inducendolo a condannare ufficialmente il nazismo, poi con Papa Pacelli che farà sue le parole di Montini per scongiurare l’imminente seconda guerra mondiale e che lo vuole al suo fianco quando decide di visitare il quartiere romano di San Lorenzo devastato dai bombardamenti.

Nel Dopoguerra, in un continuo confronto, attraverso alcuni grandi rapporti di amicizia fra cui quello con Aldo Moro, Montini è testimone della genesi della Costituzione repubblicana e con essa dei primi passi della Democrazia Cristiana. Scelte di campo e valutazioni difficili di cui Montini paga il prezzo in prima persona. La sua nomina ad Arcivescovo di Milano, nel 1954, senza essere nominato cardinale, è letta da molti come una punizione per aver ecceduto in posizioni progressiste rispetto a quelle dominanti in Santa Sede. Ma provvidenzialmente gli anni di Milano forgiano Montini e lo preparano al Papato che verrà. Visita le baracche del capoluogo lombardo, incontra gli operai della cosiddetta “Stalingrado d’Italia”, indice la prima Missione popolare e così alla morte di Giovanni XXIII, il suo nome è sulla bocca di tutti come il naturale successore del Papa buono.

Paolo VI gestisce l’utopia del Concilio voluto da Giovanni XXIII e lo porta a compimento chiamando centinaia di vescovi da ogni parte del mondo, in odio a una logica Eurocentrica e a un’ottica “coloniale”. Paolo VI è il primo Papa del Novecento a varcare i confini italiani e tornare dopo 2000 anni in Terra Santa riallacciando il dialogo con la Chiesa ortodossa. È anche il primo Papa che parla all’Assemblea delle Nazioni Unite. Numerosi i problemi del suo pontificato: dalla guerra del Vietnam alle interpretazioni rivoluzionarie della sua enciclica Populorum Progressio al tema della procreazione responsabile affrontato nell’enciclica Humanae Vitae.

Il confronto con la società è contraddittorio e nella fiction viene raccontato attraverso la famiglia Poloni, i cui i genitori sono vecchi amici di Montini e il figlio un contestatore sulla soglia della lotta armata. Proprio attraverso la scelta di questo giovane si capirà come Paolo VI sia davvero una figura centrale del Novecento, un uomo che cercò di “conciliare l’inconciliabile” e che, pochi mesi prima di morire, osò rivolgersi ai carcerieri dell’amico Aldo Moro, in nome di quell’umanità per la quale aveva speso la vita.

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  1. stefania

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