La cena materana della vigilia dell’Immacolata

Dic
2008
07

scritto da in Clarita in Cucina, Cose Serie, Questa è la mia Vita

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Qui a Matera c’è una tradizione molto precisa su cosa mangiare la sera del 7 dicembre di ogni anno, cioè durante la cena della vigilia dell’Immacolata. La tradizione vuole che si osservi digiuno a pranzo e che la sera si mangi una cena speciale che dia il “la” al tour de force culinario delle feste natalizie e dia la forza e la carica energetica per affrontare le fatiche dell’8 dicembre per addobbare l’albero e preparare il presepe.

La cena della vigilia dell’Immacolata è a base di baccalà in umido e di ficcilatidd, un pane al seme di finocchio a forma di ciambella che viene preparato solo in occasione di questa giornata. Poi per primo piatto, molti preparano una bella spaghettata con aglio, olio e peperoncino… in questo nuovo millennio baccalà e ficcilatidd sono troppo poco per cena… 🙂

Come si prepara il baccalà in umido?

INGREDIENTI:
600 gr di baccalà
4 – 5 pomodori
un pugno di uvetta sultanina
un pugno di olive nere sott’acqua
mezza cipolla
olio

PREPARAZIONE:
Se si acquista il baccalà sotto sale, bisogna metterlo a bagno per due giorni. Quando è arrivato il 7 dicembre, si prepara il baccalà in umido. Innanzitutto si mette in una padella l’olio e la cipolla tagliata a fettine sottili. Quando l’olio si è intiepidito, si aggiunge il baccalà strizzato e senza pelle. Si fa cucinare per 15 minuti e poi si aggiungono i pomodori tagliati a pezzettini e dopo altri 15 minuti di cottura si mettono anche le olive e l’uvetta, fatta rinvenire in acqua tiepida. Dopo altri 5 minuti di cottura, il baccalà è pronto.

Quando si porta a tavola il baccalà lo si accompagna al ficcilatidd bello croccante e friabile.

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