Un anello da Tiffany

Gen
2009
28

scritto da in Letture & Romanzi

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In questi giorni ho terminato di leggere il secondo romanzo del genere “Chick Lit” di questo nuovo anno 2009. Si tratta del libro “Un anello da Tiffany” scritto da Lauren Weisberger, già autrice del celeberrimo “Il diavolo veste Prada“. Avevo iniziato a leggere, a dire la verità, un altro libro che, però, dopo una sessantine di pagine, ho abbandonato, “Il club delle ragazze di Hollywood” di Maggie Marr: troppo noioso e piatto, privo di emozioni… non ce l’ho fatta più…

Così, mi sono buttata a capofitto su “Un anello da Tiffany” che ho “divorato” in una settimana. Devo dire che questo è stato il primo romanzo della Wrisberger che ho letto. Ho solo visto “Il diavolo veste Prada” nella versione cinematografica perchè io sono una di quelle a cui piacciono leggere i libri prima di vedere i relativi film e non viceversa (anche se so benissimo che “non tutte le ciambelle vengono con il buco” e tantissimi film si discostano anche sensibilmente dalla trama originale dei libri da cui provengono).

Mi è davvero piaciuto questo libro e lo consiglio alle amanti del genere! Di facile lettura, divertente e del tutto noioso! Solo un pochino lunghetto nella parte centrale… Qualche taglietto lo si poteva fare… In fin dei conti il libro è formato da quasi 400 pagine e sarebbe potuto essere ridotto anche a 350 senza nulla togliere al romanzo.

Anche la trama è originale e ben articolata:

Per Leigh Eisner, newyorchese trentenne dalla vita apparentemente perfetta, il lunedì è sacro. Editor in carriera in una casa editrice, fidanzata a un uomo che tutti le invidiano, vive in un appartamentino a Manhattan davanti all’Empire State Building e adora dedicare la prima sera della settimana al totale relax. Nessuno oserebbe mai disturbarla, né Russell, il fidanzato, né Adriana ed Emmy, le amiche di sempre, abituate da tempo alle sue rigidità. Ecco perché, quando proprio un lunedì sente bussare alla porta, Leigh si convince che non possa trattarsi che di un ladro e si fa prendere dal panico. Ma una figura accovacciata sul pianerottolo attira la sua attenzione: è Emmy, in lacrime, che, dopo essere stata raggiunta anche da Adriana, racconta di essere stata scaricata dal fidanzato a favore della giovane e illibata personal tranier, che lei stessa gli aveva presentato. È la goccia che fa traboccare il vaso e, tra kleenex e mojito, le amiche sanciscono un diabolico patto: dopo aver sopportato per anni i più beceri tradimenti nella speranza che il fedifrago si decidesse a compiere il grande passo, la timida Emmy dirà addio alla sua morigeratezza e per un anno, complice un nuovo lavoro che la porterà in giro per il mondo, dovrà cambiare più uomini che scarpe.

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