Archivio per gennaio 2009 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Cinema & TV, Questa è la mia Vita

2 commenti

Il 18 novembre sono stata ospite di Cucù Mete, trasmissione che parla di viaggi e destinazioni, condotta dai simpaticissimi Raffaele e Serena, sulla nostra emittente locale TRM. Non so se avete visto i fimati che ho pubblicato su Youtube e su questo blog per l’occasione, comunque in quella sede ho parlato ai telespettatori della mia amata Finlandia.

Oggi Clarita ritorna in TV. Sempre ospite di Raffaele e Serena a Cucù Mete. Sempre su TRM. Sempre intorno alle 21.30. Se siete di Matera e dintorni e volete vedermi, basta sintonizzare la vostra televisione su TRM, of course. Ma se non siete di qua potete anche seguire la mia diretta web su http://www.trmtv.it/livetv/. Credo che comunque ripeterò ciò che ho fatto la scorsa volta, cioè pubblicherò i filmati su Youtube e li inserirò su questo blog… così per ricordo e per i curiosi 🙂

L’argomento di stasera sarà il Belgio… avendoci vissuto 2 mesi mi posso considerare un’esperta, o no?

scritto da in Il mondo della Pubblicità, Questa è la mia Vita

13 commenti

Se c’è una categoria medica che proprio non temo, quella è la categoria dei dentisti. Sì perchè per mia fortuna non ho mai provato i loro trapani mentre torturano i miei poveri dentini innocenti. Grazie a Dio non ho avuto mai una carie in quasi 27 anni di vita. Ho avuto altri problemi da risolvere dal dentista ma carie, mai! Ma oltre al mio smalto ultra resistente, un altro elemento è di sicuro decisivo nella mia assenza di carie: l’uso di un buon spazzolino.

Lo spazzolino è come il Principe Azzurro… bisogna trovare quello che non lasceremo mai, a cui giureremo fedeltà eterna perchè lui sarà quello giusto, quello che non ci deluderà mai, quello che eliminerà la placca alla prima spazzolata e ci garantirà un sorriso smagliante… Io, il Principe Azzurro dei miei denti, l’ho trovato! Si chiama Oral-B ProfessionalCare 8500.

|| Read more

scritto da in Clarita in Cucina

2 commenti

San Valentino è ormai vicino. Ehy, tu, giovane volenteroso di fare una bella sorpresa alla tua compagna ma privo di iniziativa in cucina… vuoi sbalordire la tua ragazza/fidanzata/compagna/moglie? Ti insegno a fare un dolce facilissimissimissimo ed anche economico ed ovviamente buono. Ti servono solo 15 minuti di pazienza!

INGREDIENTI:
Una confezione di pasta sfoglia con tre basi per torta pronta da farcire (io uso questa)
Un bicchierino di limoncello
Una confezione di crema pasticcera pronta (ce ne sono di diverse nel banco frigo… io non le ho mai provate ma dalla regia le donne manager mi dicono che è buona comunque) oppure se vuoi prepararla tu, ho già postato qui la ricetta. || Read more

scritto da in Previsioni del Tempo

Nessun commento


(foto di fturmog)

I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31; sono considerati i giorni più freddi dell’inverno.

Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.

Secondo una versione più elaborata della leggenda una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L’ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.

Come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità anche in questa versione possiamo trovarne un po’, infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni e del tramandarsi oralmente si tramutarono in 31.

Per quanto la leggenda parli di una merla, nella realtà questi uccelli presentano un forte dimorfismo sessuale nella livrea, che è bruna – becco incluso – nelle femmine, mentre è nera brillante – con becco giallo-arancione – nel maschio. (fonte: Wikipedia)

|| Read more