La Fontana Ferdinandea torna in Piazza

Apr
2009
06

scritto da in C'è Vita a Matera, Cose Serie, Questa è la mia Vita

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UPDATE dell’08/04/09: Sabato 11 aprile sarà inaugurata la Fontana Ferdinandea nella nuova collocazione in Piazza Vittorio Veneto. Appuntamento nella piazza materana alle h 20.30 con il Sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico. La cittadinanza è invitata alla cerimonia.

UPDATE: A causa del sisma in Abruzzo e del proclamato lutto nazionale, la visita del Presidente Fini è stata annullata e il Sindaco Emilio Nicola Buccico e la Giunta Comunale, nell’esprimere cordoglio ai familiari delle vittime della calamità, hanno deciso il rinvio a data da destinarsi della prevista inaugurazione della Fontana Ferdinandea nella nuova collocazione di Piazza Vittorio Veneto.

Domani sarà una giornata storica per la nostra città: dopo circa 50 anni la Fontana Ferdinandea ritorna nella sua originale collocazione, cioè in Piazza Vittorio Veneto (il cui nome, si dice, potrebbe essere ripristinato in Piazza della Fontana). Eccola qui sotto mentre la stanno rimontando (e da questa webcam potrai anche vedere la manifestazione di inaugurazione di domani alle 12,00):

Webcam di Sassiland - Clicca sull'immagine per ingrandirla

Devi sapere che qui a Matera quando ci si dà un’appuntamento nella Piazza principale, si dice “Ci vediamo in mezzo alla Fontana” perchè per un paio di secoli l’ombellico della città era la Fontana Ferdinandea in mezzo alla Piazza della Fontana. La fontana è stata spostata ma il modo di dire no.

“Dopo cinquanta anni di esilio, torna nel suo scenario naturale di Piazza Vittorio Veneto la Fontana Ferdinandea, un simbolo dell’identità cittadina. Con la passata legislatura e grazie all’attività del Sen. Adduce – ha detto il Sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico – siamo riusciti ad avere lo stanziamento necessario per il restauro e il trasferimento di un monumento che sta a cuore ai materani. Ho invitato il Presidente della Camera Fini, che ha accettato ben volentieri di partecipare a questa giornata, e i lavori vanno avanti con la massima celerità per arrivare pronti all’appuntamento”. Infatti sabato sera all’1.00 di notte c’erano ancora i lavori in corso.

Lo storico materano Eustachio Vinciguerra scrive su Sassilive la storia della Fontana Ferdinandea:

La Fontana Ferdinandea eretta nel 1832 sulle ceneri di quella che Mons. Sigismondo Saraceno (1) aveva fatto costruire nel 1577 ed alimentata dall’acqua sorgiva che proveniva dalla collina Montigny (Lanera) (2). Il 6 settembre 1825 fu bandito l’appalto per i lavori di ripristino e le opere furono eseguite da Gaetano Farina di Baronissi per la somma di 1000 ducati d’argento. Il 17 luglio 1927 fu allacciata alla condotta dell’Acquedotto Pugliese; questo necessario e straordinario evento ridusse sensibilmente i problemi di approvvigionamento idrico della città con tutti i vantaggi che ne derivarono.

Il “Foglio d’Ordini” del partito fascista magnificò l’importante avvenimento esaltando la tenacia con cui “…dopo 18 mesi di arduo incessante lavoro, Matera, da secoli assetata, per la provvidenza amorosa del Governo Nazionale, ha avuto il suo acquedotto”. Anche “La Basilicata nel Mondo” esaltò l’opera compiuta evidenziando che “La vecchia città di Matera, dalle case scavate nel macigno…ha veduto nell’acqua zampillante dalla storica fontana di Ferdinando, il simbolo della nuova vita…Il popolo acclamando si è adunato nella piazza della storica fontana, il cui fiocco di acqua argentea richiamava alle loro menti tutto un passato di indicibili sacrifici morali e di meschini patteggiamenti elettorali. L’acquedotto Pugliese, sotto la guida di…Gaetano Postiglione, ha compiuto in breve volgere di tempo l’opera che corona uno dei più grandi sforzi del Governo…nella rinnovata provincia di Matera…”.

La Fontana oggi, dopo oltre mezzo secolo, è stata ricollocata nel suo luogo originario, accanto all’ex convento di Santa Lucia. Infatti, nel 1949 essa fu rimossa ed abbandonata nel cortile della casa comunale; nel 1958 invece, su iniziativa del Commissario Prefettizio Pietro Curione (4) la Fontana fu rimontata, anche se non più in Piazza Vittorio Veneto. Per questa operazione fu richiesta la collaborazione dell’ex dipendente dell’Ufficio Tecnico Comunale e per lunghi anni assistente dell’Ing. Vincenzo Corazza, Eustachio Guanti il quale quando il monumento fu smontato ebbe cura di numerarne i pezzi.
Certamente la Fontana Ferdinandea è un monumento che bisognerebbe rivalorizzare soprattutto per ciò che ha rappresentato per la città e per i materani. “La F’ndèn” idealmente è stato un punto di riferimento (5) ed ha coniugato la storia della città con la cultura dei suoi abitanti. Ci si augura che con il ritorno al proprio posto possa riacquisire quella dignità che un pezzo così importante della nostra storia merita.

In quell’occasione il Podestà Francesco Ruggieri (3) inviò al Capo del Governo il seguente telegramma: “Nel momento in cui l’acqua benefica del Sele zampilla nella nostra storica fontana, questo popolo, che l’abbandono dei passati governi rese sitibondo nel corpo e nell’anima, rivolge esultando grato pensiero E. V. alla cui volontà devesi rapido compimento opera, e benedice nella fatica, nell’amore e nel dolore il Duce magnifico, come destino invincibile ed eterno e artefice della nuova grande Italia”.

APPENDICE

[1] 1531-1585. Divenne vescovo nel 1557, aveva circa 27 anni, anno in cui venne a Matera. Fu uomo dotto e dinamico. Partecipò al Concilio di Trento. Morì a Matera il 7 gennaio 1585 e nel 1589 il suo corpo fu trasferito a Napoli per essere tumulato nella chiesa di Donna Romita presso il Seggio del Nilo.

[2] Charles de Montigny, generale francese. Nominato Comandante della Provincia per fronteggiare il brigantaggio di quel periodo, giunse a Matera il 22 dicembre 1810. La scelse come sua residenza e non fece mancare il suo interessamento per migliorare i servizi e, di conseguenza, le condizioni di vita della popolazione con lavori di pubblica necessità. Si impegnò per il grave problema delle deficienze idriche e della viabilità. Fece costruire anche una strada che adornò con sedili, colonne ed alberi. E’ l’attuale Via Gramsci che, sino al 1944, si chiamò Via de Montigny (per i materani Via “Mondàgn’ n”, Montagnini). Una importante opera fu la strada di collegamento per Miglionico (“La bella carrozzabile che da Matera conduce a Potenza, costruita durante l’occupazione dal Generale francese De Montigny, che, nel suo affetto per questa terra si proclamò cittadino materano…..E s’arrampica sul colle dove…s’erge Miglionico” – Matera Città Sotterranea – Adolfo Brettagna).

[3] Avvocato, amministrò la città dal 1927 al 1930.

[4] Assolse il suo incarico dal 29 gennaio 1958 al 24 dicembre 1960.

[5] Tutt’oggi c’è chi dice “I ggì mmn’z alla F’nden”, “devo recarmi in centro” (in Piazza Vittorio Veneto già Largo della Fontana).

Per concludere la giornata in bellezza… il consiglio di Clarita è: La Cavalleria Rusticana. Alle ore 21.00, presso l’Auditorium del Conservatorio in Piazza Sedile, sarà rappresentata quest’opera del Mascagni con Francesco Zingariello (Turiddu), Francesca Rinaldi (Santuzza) e il Coro Lirico “Amici della Musica”, i solisti di Puglia e Basilicata. Dirige Michele Marvulli.

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