Il duro rientro al lavoro dopo le vacanze

Ago
2009
26

scritto da in Momenti di Delirio

3 commenti

Ho trovato su Humanitech un divertentissimo post di Dario Banfi che illustra 10 consigli per rientrare al lavoro dopo le vacanze. Perchè non condividerlo anche con i visitatori di questo blog?

Foto di Lizapalooza

Foto di Lizapalooza

Consigli per il primo giorno di un lavoratore dipendente.

  1. Non rientrate.
  2. Se proprio vi tocca, fate con calma, magari perdete il primo autobus o treno appositamente…
  3. Varcate la soglia di ingresso in ufficio con circospezione, come se vi foste dimenticati a casa il badge o vi sia capitato un incidente che ha generato amnesia a intermittenza;
  4. In ufficio salutate altri soggetti senzienti come l’orso appena svegliato, con un “umpf”, alzando il mento e la testa, senza pronunciare parole di alcun genere e se vi chiedono come va fate una smorfia con la bocca, inclinando leggermente il capo sul fianco;
  5. Accendete il computer come se fosse una macchina del caffé e attendete senza dire nulla, guardando fissi lo schermo come si fa con la centrifuga della lavatrice nei giorni di pioggia;
  6. Aprite il client di posta elettronica e aspettate, guardando il muro;
  7. Alzate la cornetta del telefono almeno due volte, per varificate che il tu-tu non sia degenerato in un blurp-blurp per il caldo estivo;
  8. Ora calcolate il tempo che vi resta alla pausa pranzo e poi all’uscita, in ore, minuti e secondi. Se serve fate un foglio Excel;
  9. Non prendete neppure un caffé, state nel vostro dormiveglia, pensando magari ai 147 milioni di euro che si sta godendo qualcun altro;
  10. Riordinate tutto il riordinabile, ma non fate una virgola di fatica, magari anticipate la pausa pranzo, fate finta di fumare una sigaretta in balcone oppure uscite a sgranchirvi le gambe per almeno 10 minuti ogni 35 minuti.. Importantissimo: non rispondete a nessuno, a voce o via e-mail. Voi non siete ancora rientrati, vero?

Consigli per il primo giorno di un lavoratore autonomo.

  1. Alzatevi prestissimo, due ore prima del solito e andate a comperare il pane, il latte, il giornale, poi però fate colazione al bar;
  2. Al bar leggete solo giornali con la cronaca locale e il calcio, ovvero ciò che non modifica l’universo nel suo insieme, rientrate con calma nel mondo civilizzato;
  3. Se il barista vi chiede “allora tutto bene, finite le ferie?” chiudete subito il discorso con un “…certo, anche se sto lavorando già da due settimane…“;
  4. Tornate presso il vostro luogo di lavoro, la casa, lo studio e fissate il computer come il vostro peggior cliente, con malcelata accondiscendenza, un pizzico di sufficienza e insauribile pazienza, poi premetete su “power on”;
  5. Durante il boot del sistema andate a fare altro, tipo verificare che non vi abbiano scritto sui muri esterni di casa con lo spray, quante foglie secche sono da spazzare in giardino, se il frigorifero ha moltiplicato miracolosamente gli unici due limoni in quattro o se per caso qualcuno ha lasciato messaggi in segreteria senza che ve ne siate accorti, poi staccate tutti i telefoni;
  6. Tornate al computer, avviate il client di posta, attendete commentando in maniera idiota, ad alta voce, il subject dello spamming, e silenziosamente, con frasi del tipo “..questo può aspettare..” quelle dei vostri clienti..;
  7. Aprite il feed reader, friendfeed, facebook e chi ne ha più ne metta, perdendo le prime due-tre ore ad aggiornarvi sul nulla, poi rispondete alla prima e-mail seria di un cliente, facendo attenzione a non usare emoticon, slang, nickname;
  8. Fate mente locale, pensate a quale sia il progetto o l’attività che ha bisogno di maggiore attenzione e aprite furtivamente documenti e cartelle, poi rinunciate e, per la fatica, svaccatevi sul divano e leggete 20 pagine di un bel romanzo, meglio se dedicato a serial killer (tipo American Psycho, Diario di un killer sentimentale ecc.);
  9. A seguire, mentalmente, riprendete le fila degli ultimi lavori, idee, progetti in sospeso e quando vi assale il panico pensate a quei poveri cristi che in ufficio non hanno neppure un divano;
  10. Infine fatevi una bella dormita di 40 minuti, poi riattaccate i telefoni e uscite. Tanto entro 6 minuti netti qualcuno vi romperà le palle per fare il lavoro che non ha voglia di fare, rientrando in ufficio…

Grazie, Dario, per queste perle di saggezza. Spero che anche i miei visitatori le apprezzino 🙂

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  1. Rientro al Lavoro dopo le Vacanze.
    [...] Rientro al lavoro dopo le vacanze… [...]

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