novembre, 2009


15
nov 09

Lasagne al pesto

Premessa: questa ricetta non è la ricetta ufficiale e tradizionale delle lasagne al pesto, ma è una rivisitazione della sottoscritta, ok? Passiamo a noi :) Ti piace il pesto e vuoi sorprendere i tuoi ospiti con una ricetta facile ma di ottimo impatto? Le lasagne al pesto sono un’ottima scelta.

INGREDIENTI (per 4 persone):
250 gr di lasagne all’uovo (io di solito uso quelle secche della Barilla)
50 gr di parmigiano
100 gr di treccia (latticino tipico della mia zona)
una spolverata di pan grattato
- per il pesto -
80 gr di basilico lavato e asciugato
50 gr di parmigiano
30 gr di pecorino
30 gr di pinoli
1 spicchio d’aglio
130 gr di olio
sale q.b.
- per la besciamella -
500 gr di latte
30 gr di burro
50 gr di farina
un pizzico di noce moscata
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Per preparare il pesto, mettiamo in un frullatore il parmigiano, il pecorino, i pinoli, l’aglio e il basilico tritando finemente. Versiamo poi l’olio, mettiamo il sale e mescoliamo attentamente in modo da avere una salsa omogenea.

Per preparare la besciamella io uso il Bimby: inserisco nel boccale latte, burro, farina, noce moscata e un pizzico di sale per 7 minuti a 90°C a velocità 4.

Ora possiamo preparare le lasagne: dapprima bisogna mettere un mestolo di besciamella sul fondo della teglia, poi si applica uno strato di lasagne (non cotte) condendole con il pesto, la besciamella, la treccia sfilacciata e un cucchiaio di parmigiano e si va avanti con un altro strato di lasagne e così via. Dopo aver applicato l’ultimo strato di lasagne, si termina di condirle mettendoci sopra la besciamella rimasta, cosparsa di parmigiano e di una spolverata di pan grattato per fare la crosticina. Infornare per 30 minuti a 180°C. Magari gli ultimi 5 minuti alzate la temperatura a 250°C e mettete il programma grill, se vi piace ben colorito :p .


13
nov 09

Oltre alle gambe c’è di più!

Non c’è niente da fare. Spesso e volentieri le pari opportunità sono una mera illusione. Parole, parole, parole ma la realtà e ben diversa. Quante volte sei stata discriminata perché donna?

Lucia è una mia amica. Lei è ingegnere e lavora spesso e volentieri con colleghi del sesso opposto. Gli uomini non riescono a capacitarsi che spesso e volentieri noi donne siamo migliori di loro in diversi campi e così utilizzano la loro arma preferita a disposizione, la denigrazione, contro di noi. Lucia viene spesso umiliata dai suoi colleghi perchè è donna e ciò che fanno è “un lavoro da uomini”. E così le sue capacità vengono sminuite, le sue responsabilità vengono diminuite e tutto ciò che fa è criticato, soprattutto quando è fatto bene, meglio di quanto possano farlo loro. Ma loro cosa ne guadagnano? Nulla. Si atteggiano sempre  a superiori ma, comportandosi così, non valgono un pugno di pere secche.

Lucia sta male quando si sente dire che se mostrasse un po’  tette e culo ne farebbe di strada. Invece no, lei la pensa diversamente. Forse mostra troppo il suo cervello e questo ai suoi colleghi non piace.

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11
nov 09

Filtr, fra un quotidiano e Friendfeed

Spesso molti di noi si sono trovati a sperimentare come l’informazione cambi completamente vivendo “dentro” la rete, e come sia difficile – specialmente all’inizio – utilizzare bene questi nuovi strumenti, per completare la propria visione del mondo.
La cosa più difficile da intuire è proprio la ragione per cui questi si chiamano “social media”: non possono funzionare senza le persone, che frugano nei contenuti, li valutano e le segnalano ad altre persone che di loro si fidano. «L’esperienza della rete te la danno le persone che segui», si dice. E ci vuole molto tempo e molta information literacy (o alfabetizzazione digitale) per crearci i riferimenti migliori. Così come ci vuole tempo e impegno per costruire la nostra rete di «filtro» per informarci bene. Così abbiamo pensato di costruire un posto in cui chi ha gli strumenti per informarsi mette la sua informazione a disposizione di chi è interessato ad averla. Questo è il Filtr, se non nei risultati, almeno nello spirito.

Giuseppe Granieri, l’ideatore di questo nuovo social contenitore, dice che Filtr sta tra un quotidiano e Friendfeed, proprio per riempire il vuoto abissale tra questi due media.

Tutti possono collaborare per riempire Filtr di contenuti e questo può essere fatto in vari modi.

Allora cosa aspetti? Inizia a Filtr anche tu, no?

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