Archivio per gennaio 2010 | Pagina di archivio mensile

scritto da in C'è Vita a Matera

1 commento

La Befana porta un brutto regalo alle città che sono appena diventate Zona Franca Urbana, come Matera. Riporto sul mio blog il messaggio inviato su Facebook dal gruppo ALPE – Associazione Liberi Professionisti Europei ai suoi membri (tra cui ci sono io), scritto dall’avv. Maurizio Villani due giorni fa.

Foto di Brigante

“Il nuovo anno porta cattive sorprese per coloro che si sono insediati o si andranno ad insediare nelle 22 zone franche urbane, istituite dall’art. 1, comma 340, della Legge n. 296 del 27/12/2006, tra cui Lecce (Ecco l’elenco delle 22 “zone franche urbane”, selezionate in base a una serie di indicatori di disagio socio-economico sono Catania, Gela, Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce e Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Quartu Sant’Elena e Iglesias in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria), dopo l’autorizzazione UE del regime d’aiuto ottenuta con nota C-2009-8126 del 28 ottobre 2009.

Nella prima stesura normativa, infatti, le piccole microimprese che iniziano, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 ed il 31 dicembre 2012, una nuova attività economica nelle zone franche urbane potevano sperare di ottenere le seguenti agevolazioni fiscali:

  1. esenzione dalle imposte sui redditi per i primi cinque periodi d’imposta; per i successivi, l’esenzione era limitata per i primi cinque al 60%, per il sesto e settimo al 40% e per l’ottavo e nono al 20%;
  2. esenzione dall’IRAP, per i primi cinque periodi d’imposta, fino alla concorrenza di € 300.000, per ciascun periodo di imposta, del valore della produzione netta;
  3. esenzione dall’ICI, a decorrere dall’anno 2008 e fino all’anno 2012, per i soli immobili siti nelle zone franche urbane dalle stesse imprese posseduti ed utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche;
  4. infine, esonero dal versamento dei contributi previdenziali.

Oggi, invece, con l’art. 9, comma 4, del D.L. 30 dicembre 2009 n. 194 (in G.U. n. 302 del 30 dicembre 2009), c.d. decreto mille proroghe, sono state apportate le seguenti, sostanziali modifiche, purtroppo con effetti retroattivi:

  1. innanzitutto, l’agevolazione fiscale è stata trasformata in semplice contributo;
  2. le precedenti lettere a) e b) sono state soppresse; di conseguenza, le imprese che si andranno ad installare nelle zone franche urbane non avranno alcuna esenzione dalle imposte dirette e dall’IRAP;
  3. del pari, nemmeno quelle già installate (e con i requisiti previsti dalla norma) potranno aspirare ad ottenere i suddetti benefici IRPEF ed IRAP che, peraltro, erano fruibili nell’ambito del c.d. regime del de minimis;
  4. rimangono soltanto (almeno sino ad ora!) i contributi per l’ICI e per i contributi previdenziali dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente, che potrebbero, inoltre, non essere “automatici”, come originariamente previsto, ma richiedere il preventivo assenso. In particolare, i contributi previdenziali riguardano le retribuzioni da lavoro dipendente, per i primi cinque anni di attività, nei limiti di un massimale di retribuzione che sarà definito con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, solo in caso di contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, e a condizione che almeno il 30% degli occupati risieda nel sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca urbana. Per gli anni successivi, l’ammontare è limitato per i primi cinque anni al 60%, per il sesto e settimo anno al 40% e per l’ottavo e nono anno al 20%. Il contributo, inoltre, spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della zona franca urbana;
  5. inoltre, all’erogazione dei suddetti contributi dovranno provvedere i singoli Comuni, nei limiti delle poche risorse finanziarie individuate dalla delibera CIPE n. 14/2009 dell’08 maggio 2009 (in G.U. n. 159 dell’11/07/2009), sulla base delle singole istanze che i contribuenti interessati dovranno presentare dal 01 marzo 2010 in poi.

|| Read more

scritto da in Fashion & Trends

6 commenti

Siamo in tempo di saldi e quindi, soprattutto a noi donne, il prurito al portafoglio aumenta in misura proporzionale alla voglia di “strisciare”. Ma bisogna stare attenti a non fare acquisti inutili che non solo produrrebbero un’uscita inutile dal nostro c/c ma anche un utilizzo di spazio nei nostri armadi prezioso per un altro capo più utile.

Ho trovato su StyleBakery alcuni consigli per creare un guardaroba perfetto che duri nel tempo. Vediamoli insieme:

  1. Fare un inventario del nostro guardaroba
    Immaginiamo un guardaroba composto solo da abiti che ci piacciono e che ci stanno bene. Invece la realtà è diversa: i nostri armadi sono pieni di capi che non indossiamo quasi mai che ci fanno faticare nella scelta del giusto abbigliamento ogni giorno. E’ giunto il momento di fare il punto della situazione del nostro guardaroba: metti da parte ciò che ti piace, che usi e che intendi conservare mentre elimina dal tuo guardaroba ciò che non ti piace più o non ti sta più bene (magari regalandolo a chi ne ha bisogno). Questo è il primo passo per avere un guardaroba perfetto (per noi).
  2. Pensare come uno stilista
    Ora è il momento di combinare i capi e vedere come essi possono essere indossati in modo nuovo. Utilizza siti web e riviste per trarre ispirazione,  ti stupirai di come riuscirai a creare molti look nuovi con i vestiti già in tuo possesso. Infine, organizza l’armadio al meglio che puoi. Un esempio? Eccoti il mio.
  3. Acquistare ciò che serve
    Ora che il tuo armadio è organizzato, è il momento di pensare agli acquisti. Non lasciarti ossessionare dagli ultimi must-have, invece concentrati su ciò che è necessario per completare il tuo guardaroba. Hai davvero bisogno del decimo paio di stivali neri o di un altro piccolo abito nero? Forse no, ma una collana sarebbe l’acquisto giusto per rendere nuovo il tuo vestito nero.
  4. Acquistare i capi classici, senza tempo, che vanno sempre di moda
    Gli armadi perfetti contengono un numero di indumenti fondamentali che facilmente riescono a cavalcare le onde della moda che cambia da stagione a stagione. Questi pezzi sono un investimento e contribuiscono a creare una solida base su cui oggetti alla moda possono essere mescolati creando nuovi look. Ciò significa investire in tessuti di qualità, tagli semplici, ma eleganti, linee che dureranno per anni: solo alcuni pezzi ben scelti, sono tutto ciò che è necessario. || Read more

scritto da in Questa è la mia Vita, Web Area

6 commenti

Stamattina ho ricevuto un’email: Michelangelo mi ha comunicato che questo blog si trova nella top ten dei siti più popolari della Basilicata (secondo Alexa) e precisamente è al 5° posto. Se invece consideriamo i siti della Provincia di Matera, stai visitando il sito più popolare. Me l’aveva già detto qualche mese fa, ma ora sono avanzata di un paio di posti nella classifica e questo mi fa piacere.

Ma tutto ciò è grazie a voi, visitatori, che venite qui a trovarmi e che mi date sempre nuovi spunti per dei contenuti interessanti e utili. Grazie a tutti!

scritto da in Questa è la mia Vita

15 commenti

Credo che questo nuovo anno sarà pieno di cambiamenti. Anzi ne sono sicura. La cosa più evidente che cambierà sarà il mio stato civile: a giugno io e il mio amore, dopo 7 anni, coroneremo il nostro sogno d’amore e diventeremo marito e moglie. L’abbiamo deciso così, con il cuore, sebbene le nostre situazioni non siano tutte “apposto” (per motivi di lavoro – lui distante ed io precaria). Ma quale coppia di giovani si sposa oggi, nel 2010, con un lavoro fisso, un buon stipendio e così via? It’s impossible (o quasi)! Tuttavia siamo sicuri che il buon Dio ci aiuterà nel nostro cammino, riusciremo a risolvere questi nostri “problemi” e vivremo felici e contenti, vicini vicini. La cosa più importante è che abbiamo vicini i nostri cari ed i nostri amici e che tutti quanti siamo sereni e in salute.

Foto di Co®tex™

Ho tanti progetti per questo 2010: arrivare in forma per il grande giorno (leggi: dimagrire), organizzarlo nei minimi dettagli (ho tante belle idee da realizzare), arredare la casetta in cui io e il mio futuro marito abiteremo, non farmi venire la tachicardia troppo spesso e vivere la mia vita con più leggerezza, perchè alcune volte – come diciamo da queste parti – mi prendo troppo veleno per ciò che mi succede.

Insomma, ancora auguri per uno splendido 2010 da vivere con amore e diffondendolo nel mondo.