Vito De Filippo (ri)eletto Presidente della Regione Basilicata

Mar
2010
30

scritto da in C'è Vita a Matera, Politica 2.0

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Il risultato era scontato. Vito De Filippo, già governatore della Regione Basilicata dal 2005, è stato rieletto Presidente.

Foto tratta da Adkronos

La coalizione vincente di centro-sinistra “Uniti per la Basilicata” (contenente PD, IdV, UdC, Popolari Uniti, PSI, Alleanza per l’Italia, Sinistra Ecologia Libertà, Rifond. Com – Sin. Eur. – Comun. Ita., Verdi – altri) ha preso il 60,81% dei voti mentre la coalizione di centro-destra “Per la Basilicata” (contenente PdL, Udeur – PLI – altri, MpA, Mov. Imprenditori Autonomi – Aut. Lucana) si è fermata al 27,92%. Le altre liste sono: “Io amo la Lucania” (Io amo la Lucania e Io Sud) che ha preso l’8,72%, il “Movimento Politico contro l’Indifferenza” con l’1,47% ed infine il “Partito Comunista dei Lavoratori” con l’1,05% (fonte: Min. Interno)

Il Consiglio Regionale del governo De Filippo 2 dovrebbe essere così composto (fonte: Min. Interno):

Maggioranza:
PD: Vito De Filippo, Maria Antezza, Marcello Pittella, Vincenzo Folino, Pasquale Robortella, Erminio Restaino, Luca Braia, Vincenzo Santochirico, Vincenzo Viti
IdV: Felice Belisario, Mazzeo Cicchetti, Antonio Autilio, Nicola Benedetto
UdC: Agatino Mancusi, Vincenzo Ruggiero
Sin. Eco. Lib.: Giannino Romaniello
All. per l’Italia: Alessandro Singetta
PSI: Rocco Vita
Popolari Uniti: Luigi Scaglione

Opposizione:
PdL: Nicola Pagliuca, Mariano Pici, Gianni Rosa, Michele Napoli, Franco Mattia, Romeo Sarra, Paolo Castelluccio, Mario Venezia
MpA: Francesco Mollica
Udeur – PLI – altri: Roberto Falotico
Io amo la Lucania: Alfonso Navazio

Alcune sono facce conosciute, altre nuove. Un unico augurio a questo nuovo consiglio: lavorare e lavorare bene per la nostra Regione senza clientelismi e favoritismi (che rappresentano purtroppo un modo di comportarsi comunissimo). Il nostro territorio sta affondando e se affonda, fa andare sotto tutti, nessuno escluso. Quindi, per favore, pensiamo tutti a coltivare il nostro “orto comune”, i frutti arriveranno. Per tutti. C’è da rimboccarsi le maniche…

Ah, un’ultima cosa: se analizziamo i dati attentamente, possiamo leggere che De Filippo ha perso parecchi consensi. Nel 2005 venne eletto con il 66,99% contro l’attuale 60,81%. Ma non ha perso solo il 6% perchè nel 2005 il Csx non era appoggiato, come quest’anno, dall’UdC che ha portato alla coalizione circa il 7% dei voti. Quindi, De Filippo ha perso il 13% dei voti e se l’UdC non l’avesse sostenuto, avrebbe ottenuto il 53% dei voti e comunque sia sarebbe stato eletto. Il risultato finale non cambia.

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