Archivio per aprile 2010 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Cose Serie, Fashion & Trends

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Ho accolto con molto piacere la proposta da parte della Promodigital di aderire alla campagna di buzz sulle T-Flag che ha creato Patrizia Pepe per aiutare i terremotati di Haiti.

Questa collezione, dedicata ad una donna che quotidianamente si impegna a raggiungere i suoi obiettivi personali ed è consapevole costruttrice del mondo in cui vive, andrà a sostenere un progetto di aiuto ad Haiti, grazie alla collaborazione con Terre Des Hommes, organizzazione internazionale attiva nella difesa dei diritti dell’infanzia nei paese in via di sviluppo. Infatti, con l’acquisto di una T-Flag, si contribuirà al finanziamento del progetto per garantire la donazione di banchi di scuola e lettini all’orfanotrofio nella Casa del Sole di Sacre Coeur ad Haiti Port au Prince.

Come fare ad acquistare una T-flag? E’ semplice, basta andare nello Store di Patrizia Pepe e scegliere quella che più ci piace. Non solo saremo all’ultimo grido, ma avremo fatto anche una buona azione per chi è meno fortunato di noi.

scritto da in C'è Vita a Matera, Cinema & TV

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Per il quarto anno consecutivo, questo blog supporta caldamente una delle manifestazioni imperdibili della primavera materana: La Notte dei Corti Viventi, giunta quest’anno alla quinta edizione (la prima edizione non è stata supportata solo perchè questo blog non esisteva).

L’evento si terrà venerdì 23 aprile alle ore 21,00 presso il Cinema Duni. La direzione artistica dell’evento è curata del regista materano Antonio Andrisani, l’organizzazione e la promozione dal team di Egghia!, realizzazioni grafiche di Creativega.

La Notte dei Corti Viventi, lo ricordiamo, è una rassegna non competitiva di cortometraggi ed opere brevi, che ha l’obiettivo di diffondere la creatività e l’ingegno dei filmakers locali, attraverso un’importante vetrina. Numerose sono state le opere pervenute alla direzione artistica.

Il programma della serata vede protagonisti registi materani e non con le anteprime dei loro cortometraggi:

  • QUEI BRAVI RAGAZZI di Rocco Contini
  • METAPONTO a cura dell’Asociazione Culturale Basiliciak
  • UNA COPPIA CHE SCOPPIA di Luigi Tataranni e Antonello Morelli
  • GRANDE BRASSERIE CYRANO animazione di Luca Acito con disegni di Giuseppe Palumbo
  • LA MULTA di Antonio Andrisani e Roberto Linzalone
  • LA MIA ANIMA È UN DIPINTO videoclip di Giorgio Sanrocco aka Split e Gianvito Toscano aka Akuma
  • JET ASSAJ U DONN di Francesco Morelli con Francesco Zaccaro
  • ATSEF – FESTA di Gianni Cellura
  • IL MALLOPPO DI JOCK un western materano di Roberto Di Marzio
  • REGGIONE E SENTIMENTO un blob sulle elezioni lucane di Donato Mola
  • XIE ZI di Giuseppe M. Albano
  • DOPPIA VENDETTA A 40° AL CASTELLO TRAMONTANO trailer del fumetto animato di Gianni Andrulli e Nicola Petrillo con disegni di Pino Oliva
  • GRATTA E VINCE di Andrea Cantisani
  • SOUVENIR episodio tratto dai “Natale con chi vuoi” di Vito Cea.

Le mascotte Trufolo, Licchilo, Frusc’colo, Strimmilo e Pinniscilo vi aspettano!

Dove si acquistano i biglietti? Presso il botteghino del Cinema Duni. Quanto costano? Solo 5€.

scritto da in Letture & Romanzi

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Qualche giorno fa, Chiara mi ha proposto di leggere e recensire un nuovo romanzo scritto da Elizabeth Eulberg ed intitolato The Lonely Hearts Club, edito dalla casa editrice Fazi Editore. Visto che il libro rispettava le caratteristiche di quelli che vengono recensiti qui (fa parte di quel filone chiamato chick-lit), ho accettato con piacere.

Arrivato il libro, me lo sono letteralmente spolpato in due giorni, come al mio solito. Innanzitutto occorre scrivere che questo è il primo romanzo della Eulberg e che il target a cui si riferisce è soprattutto adolescenziale, dunque è rivolto soprattutto alle ragazze che frequentano la scuola superiore, visto che la storia ha quell’ambientazione.

The Lonely Hearts Club è una storia fresca e positiva di amicizia al femminile attraverso le note e le atmosfere beatlesiane a cui lo stesso titolo e il nome della protagonista sono ispirati.

“Io sottoscritta, Penny Lane Bloom, giuro solennemente di non uscire mai più con un ragazzo sino alla fine dei miei giorni. Si, va bene, magari tra dieci anni o giù di lì, quando non vivrò più a Parkview, Illinois, e non andrò più al liceo McKinley, potrò anche ripensarci, ma per adesso ho chiuso con i ragazzi. Sono tutti sporchi, bugiardi e traditori. La feccia dell’umanità. Dal primo all’ultimo. L’incarnazione stessa del male. Qualcuno a prima vista sembra onesto e gentile, certo, ma non appena ha ottenuto ciò che vuole, ti molla e punta al bersaglio successivo. Sicché, basta ragazzi. Non esco più con nessuno. Fine delle trasmissioni.”

Trama: Penny Lane è stufa dei ragazzi e stufa di uscire con loro, quindi ha deciso: basta. Troppi appuntamenti noiosi e troppi tradimenti le hanno fatto collezionare sofferenze e delusioni una dopo l’altra. Ben presto, però, molte delle sue compagne vogliono saperne di più della sua scelta personale: sembra infatti che Penny non sia l’unica a non volerne più sapere dei ragazzi. Nel suo liceo la voglia di smettere di fare di tutto per piacere al ragazzo dei propri sogni si sta diffondendo a macchia d’olio. Di qui, la decisione di dare una forma e uno statuto a questa ritrovata indipendenza dagli affari di cuore: le ragazze “liberate” dai condizionamenti dell’amore decidono così di fondare il Lonely Hearts Club. Perché i ragazzi vanno e vengono ma le amiche sono per sempre. Penny Lane sarà la leader orgogliosa e combattiva del club che, attraverso la riscoperta solidarietà tra amiche, conquisterà il massimo della popolarità nel liceo. Peccato, però, che un giorno incontrerà un ragazzo che ne metterà a dura prova le convinzioni.

Stephenie Meyer, autrice della saga di Twilight, che è anche rivolta ad un pubblico adolescenziale, ha definito The Lonely Hearts Club «un libro imperdibile per chiunque si sia mai innamorato o abbia mai sofferto per amore. Un fantastico e divertentissimo esordio».

A me il libro è piaciuto. Sì, forse alla mia età è più idoneo un romanzo della Kinsella, visto che di solito si tende a mettersi nei panni della protagonista delle storie che leggiamo e in questa la protagonista ha 16 anni, ma la mia parte ancora adolescente ha gradito. Insomma, se avessi avuto 10 anni di meno forse l’avrei apprezzato ancora di più.

scritto da in Il giorno più bello, Web Area

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Qualche giorno fa, sperimentando la funzione Google Search Story, mi è venuta in mente una cosa: perchè non provare ad annunciare il nostro matrimonio con un filmato molto 2.0? I server erano così impegnati che non riuscivano ad elaborare la mia storia, ma finalmente stamattina ce l’hanno fatta, ed ecco qua la mia partecipazione 2.0 che vorrei condividere con tutti voi:

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