Archivio per dicembre 2010 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Questa è la mia Vita

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Un post molto personale stamani. Vorrei utilizzare questo piccolo angolo di rete per fare gli auguri a mio nonno, Giuseppe Longo, che oggi compie 100 anni!!

100 anni, una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e a Dio. E tra qualche mese, se Dio vuole, avrà anche la gioia di diventare bisnonno.

TANTI AUGURIIIIIIIIIIII!!!!!

scritto da in New Technologies, Questa è la mia Vita

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Qualche giorno fa sono stata contattata per provare una nuova ed innovativa piatra per capelli: Imetec Bellissima Absolute.

Come sapete ho i capelli mossi e per poterli allisciare dovrei passare parecchio tempo con spazzola e phon in mano, temendo poi l’umidità che mi riporterebbe i capelli allo stato naturale. La piastra, ovviamente, è la soluzione che fa risparmiare un sacco di tempo e che mantiene i risultati in modo migliore rispetto alla semplice piega fatta in casa.

Avevo un piastra molto vecchia, che già non uso da un po’ perchè mi rovinava i capelli: infatti tendevano ad indebolirsi e ad apparire opachi, dopo la “piastrata”. Così ho deciso di non usarla più.

Devo dire che la tecnologia è avanzata davvero con Imetec Bellissima e mi sono trovata davanti ad uno strumento che mi ha reso i capelli lisci dalla prima passata e soprattutto ha mantenuto il risultato nel tempo, nonostante il vento e l’umidità. I capelli, poi, sono davvero morbidi e lucenti. E ho usato un semplice shampoo con un semplice balsamo, tutto qui, nessun prodotto per allisciare i capelli.

Questo grazie alla tecnologia ad infrarossi che la caratterizza e alla piastra in gloss titanium ceramic a temperatura regolabile (da 160° a 230°C). La piastra si riscalda davvero in pochi attimi ed è molto pratica anche da usare, grazie al cavo girevole e all’impugnatura in pelle.

Insomma, non mi sento assolutamente in colpa per aver stirato i capelli, come invece mi succedeva prima. Non mi sembrano affatto rovinati, anzi, sono morbidi e lucenti. Mi piacciono!!! Guardate anche voi il risultato:

scritto da in Cronache appanzate, Letture & Romanzi

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Era da tempo che ero davvero incuriosita da questo libro. Un libro su mamme, “nani”, gravidanza. In realtà non ero troppo coinvolta e dunque invogliata a leggerlo. Non ero incinta, non ero mamma, non avevo a che fare con i “nani” (tranne quelli del giardino). Dunque, ‘ndo sta la motivazione? Per leggere un libro bisogna essere motivati, no?

Ma ora le cose stanno in modo diverso. Ho la panza. Ma non quella che viene quando si bevono troppe bibite gasate (o si mangia pasta con i fagioli). Ebbene sì, ho fatto outing dappertutto ma qui mi mancava: sono incinta! E tra pochi giorni entro nel 5° mese. Mi perdonate questo piccolo segreto, lettori miei? I hope so. (Ovviamente quando saprò se è m o f ve lo farò sapere. Per ora fa il/la dispettoso/a e ci mostra il culetto ma l’importante è che stia bene)

Dicevamo del libro. Niente, un bel giorno è stato aperto lo store italiano di Amazon e io ho fatto la spesa. Tra i titoli acquistati, c’è Tata Lucia (di S.O.S. Tata) ma anche il libro di cui intendo parlare in questo post “Quello che le mamme non dicono” di Chiara Cecilia Santamaria.

C’era una volta una ragazza che aveva appena compiuto 27 anni, divideva la sua vita tra contratti a progetto, aperitivi, feste, uscite con le amiche. Era fidanzata da meno di un anno, uscita di casa da pochi mesi e nei suoi programmi rientrava tutto tranne… una bambina!

Sei in attesa? Sei mamma? Vuoi avere un bebè? Non puoi non leggere questo libro. Al contrario dei vari manuali della gravidanza, questa mi sembra una guida molto più pratica alla maternità: ironica, divertente ma anche piena di insegnamenti utili da mamma a (futura/potenziale) mamma. Chiara, l’autrice, è la mamma di Viola, detta Polpetta, che ora ha 2 anni. Ha scritto questo libro durante la gravidanza e i primi mesi di vita della sua bimba. Perciò è un romanzo che parla di lei, del suo rapporto con la gravidanza, con la neonata e con la vita da mamma. Ma il modo in cui è scritto fa scompisciare dalle risate. Ho letto qualche pagina anche a mio marito e ha gradito molto!

Quello che le mamme non dicono è la storia di un percorso, la storia d’amore travagliata e intensa tra una madre e una figlia ma, soprattutto, una storia di ribellione. Allo stereotipo imperante della mamma, quella che lascia indietro le parti più interessanti di sè per dedicarsi completamente al pupo. Al luogo comune dell’istinto materno, che dovrebbe trasformare qualsiasi donna dall’oggi al domani nella mammina perfetta. Ai tabù ancora in piedi, che vietano categoricamente di parlare dei momenti neri della maternità, e che fanno sentire in colpa le donne che li attraversano. All’omertà della “mamma del parco”, che ti dirà sempre e comunque che suo figlio mangia-e-dorme.

Le avventure di questa wondermum (che ha anche una rubrica, WonderLife su PianetaMamma) continuano sul suo blog, che è nato in parallelo alla sua gravidanza (e al libro).

Davvero consigliato come regalo di Natale.