Archivio per 2010 | Pagina di archivio annuale

scritto da in Questa è la mia Vita

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Un post molto personale stamani. Vorrei utilizzare questo piccolo angolo di rete per fare gli auguri a mio nonno, Giuseppe Longo, che oggi compie 100 anni!!

100 anni, una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e a Dio. E tra qualche mese, se Dio vuole, avrà anche la gioia di diventare bisnonno.

TANTI AUGURIIIIIIIIIIII!!!!!

scritto da in New Technologies, Questa è la mia Vita

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Qualche giorno fa sono stata contattata per provare una nuova ed innovativa piatra per capelli: Imetec Bellissima Absolute.

Come sapete ho i capelli mossi e per poterli allisciare dovrei passare parecchio tempo con spazzola e phon in mano, temendo poi l’umidità che mi riporterebbe i capelli allo stato naturale. La piastra, ovviamente, è la soluzione che fa risparmiare un sacco di tempo e che mantiene i risultati in modo migliore rispetto alla semplice piega fatta in casa.

Avevo un piastra molto vecchia, che già non uso da un po’ perchè mi rovinava i capelli: infatti tendevano ad indebolirsi e ad apparire opachi, dopo la “piastrata”. Così ho deciso di non usarla più.

Devo dire che la tecnologia è avanzata davvero con Imetec Bellissima e mi sono trovata davanti ad uno strumento che mi ha reso i capelli lisci dalla prima passata e soprattutto ha mantenuto il risultato nel tempo, nonostante il vento e l’umidità. I capelli, poi, sono davvero morbidi e lucenti. E ho usato un semplice shampoo con un semplice balsamo, tutto qui, nessun prodotto per allisciare i capelli.

Questo grazie alla tecnologia ad infrarossi che la caratterizza e alla piastra in gloss titanium ceramic a temperatura regolabile (da 160° a 230°C). La piastra si riscalda davvero in pochi attimi ed è molto pratica anche da usare, grazie al cavo girevole e all’impugnatura in pelle.

Insomma, non mi sento assolutamente in colpa per aver stirato i capelli, come invece mi succedeva prima. Non mi sembrano affatto rovinati, anzi, sono morbidi e lucenti. Mi piacciono!!! Guardate anche voi il risultato:

scritto da in Cronache appanzate, Letture & Romanzi

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Era da tempo che ero davvero incuriosita da questo libro. Un libro su mamme, “nani”, gravidanza. In realtà non ero troppo coinvolta e dunque invogliata a leggerlo. Non ero incinta, non ero mamma, non avevo a che fare con i “nani” (tranne quelli del giardino). Dunque, ‘ndo sta la motivazione? Per leggere un libro bisogna essere motivati, no?

Ma ora le cose stanno in modo diverso. Ho la panza. Ma non quella che viene quando si bevono troppe bibite gasate (o si mangia pasta con i fagioli). Ebbene sì, ho fatto outing dappertutto ma qui mi mancava: sono incinta! E tra pochi giorni entro nel 5° mese. Mi perdonate questo piccolo segreto, lettori miei? I hope so. (Ovviamente quando saprò se è m o f ve lo farò sapere. Per ora fa il/la dispettoso/a e ci mostra il culetto ma l’importante è che stia bene)

Dicevamo del libro. Niente, un bel giorno è stato aperto lo store italiano di Amazon e io ho fatto la spesa. Tra i titoli acquistati, c’è Tata Lucia (di S.O.S. Tata) ma anche il libro di cui intendo parlare in questo post “Quello che le mamme non dicono” di Chiara Cecilia Santamaria.

C’era una volta una ragazza che aveva appena compiuto 27 anni, divideva la sua vita tra contratti a progetto, aperitivi, feste, uscite con le amiche. Era fidanzata da meno di un anno, uscita di casa da pochi mesi e nei suoi programmi rientrava tutto tranne… una bambina!

Sei in attesa? Sei mamma? Vuoi avere un bebè? Non puoi non leggere questo libro. Al contrario dei vari manuali della gravidanza, questa mi sembra una guida molto più pratica alla maternità: ironica, divertente ma anche piena di insegnamenti utili da mamma a (futura/potenziale) mamma. Chiara, l’autrice, è la mamma di Viola, detta Polpetta, che ora ha 2 anni. Ha scritto questo libro durante la gravidanza e i primi mesi di vita della sua bimba. Perciò è un romanzo che parla di lei, del suo rapporto con la gravidanza, con la neonata e con la vita da mamma. Ma il modo in cui è scritto fa scompisciare dalle risate. Ho letto qualche pagina anche a mio marito e ha gradito molto!

Quello che le mamme non dicono è la storia di un percorso, la storia d’amore travagliata e intensa tra una madre e una figlia ma, soprattutto, una storia di ribellione. Allo stereotipo imperante della mamma, quella che lascia indietro le parti più interessanti di sè per dedicarsi completamente al pupo. Al luogo comune dell’istinto materno, che dovrebbe trasformare qualsiasi donna dall’oggi al domani nella mammina perfetta. Ai tabù ancora in piedi, che vietano categoricamente di parlare dei momenti neri della maternità, e che fanno sentire in colpa le donne che li attraversano. All’omertà della “mamma del parco”, che ti dirà sempre e comunque che suo figlio mangia-e-dorme.

Le avventure di questa wondermum (che ha anche una rubrica, WonderLife su PianetaMamma) continuano sul suo blog, che è nato in parallelo alla sua gravidanza (e al libro).

Davvero consigliato come regalo di Natale.

scritto da in C'è Vita a Matera, Cinema & TV

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Dopo i successi dei film “ Il rabdomante (2006 ) “ “Il vaso di Pandora” (2007), e “ Oro nero “ ( 2008) “ la società materana BLUVIDEO è pronta ad investire nuove risorse per produrre un lungometraggio destinato a valorizzare il patrimonio storico-culturale, paesaggistico, turistico e enogastronomico della Provincia di Matera. Il titolo provvisorio scelto dal regista ed autore della sceneggiatura Geo Coretti è “21 settembre 1943 ”, data molto importante per la nostra città poichè in quel giorno c’è stata l’insurrezione con cui è terminato l’assedio nazifascista.

TRAMA:
All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 la popolazione materana, stanca dei saccheggi e dei soprusi perpetrati dalle truppe tedesche che occupavano la città, insorse dando luogo alla prima spontanea sollevazione popolare antinazista nel mezzogiorno d’Italia.
Nel pomeriggio del 21 settembre 1943, in diversi punti nevralgici della città, gruppi di cittadini armati, aiutati da elementi militari locali, ingaggiarono furiosi combattimenti con i soldati tedeschi costringendoli ad una precipitosa ritirata. Prima di abbandonare Matera i tedeschi come atto di ritorsione nei confronti della popolazione, fecero esplodere la caserma della milizia fascista, dove erano rinchiuse 16 persone e uccisero deliberatamente 4 civili nei pressi dell’edificio della società Lucana per l’elettricità. Una pagina di storia e di eroismo che nei libri non è mai entrata.

La lavorazione del film è già cominciata. Le riprese sono previste lungo il corso dell’anno 2011 mentre l’uscita nelle sale è prevista per dicembre 2011. Il lungometraggio sarà prodotto con strumenti tecnici e risorse umane appartenenti al nostro territorio.

Dunque Bluvideo cerca dei contributi per poter realizzare questo progetto che ha come finalità anche il fiorire di un’industria del cinema nel territorio, che sia sorgente di nuove opportunità di lavoro. Il contributo economico verrà pertanto utilizzato per una produzione costituita per l’80% da operatori residenti in Basilicata, in questo modo non ci sarebbe dispersione di capitali, avremmo opportunità di lavoro e faremmo un passo in avanti lungo l’itinerario dell’indotto dell’industria del cinema.

La società ha già dimostrato che si può produrre cinema in casa nostra grazie al contributo di professionisti che possono realizzare grandi progetti se vengono supportati in modo adeguato quanto meno dal punto di vista logistico e finanziario. Quindi sarebbero risorse economiche che resterebbero qui in Regione.

Ci si propone di portare il film presso distribuzioni cinematografiche, chiudere accordi di coproduzione con mediapatner (emittenti televisive e testate giornalistiche) e coinvolgere attori e professionisti del settore di chiara fama nazionale, affinché il territorio della Provincia di Matera abbia la giusta visibilità, nella sua interezza.

Insomma, spesso vengono finanziati progetti che davvero sono fine a se stessi, vediamo di dare una mano a chi crede nel nostro territorio e vuole attivare una catena di benefici che non si chiudono all’interno del loro piccolo.