Archivio per 2010 | Pagina di archivio annuale

scritto da in New Technologies, Web Area

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Ieri, a mezzanotte, si sono concluse le operazioni di voto per i Libero Mobile Awards, al quale questo blog partecipava. Grazie a 628 di voi, Clarita.it è tra i 5 blog finalisti della categoria “Persone e blogging“. Il primo risultato l’abbiamo raggiunto. E questo grazie a voi tutti. Ora ci mettiamo nelle mani della giuria che deve decidere quale, tra questi 5 blog, vincerà il premio finale, che, ricordo, consiste in una campagna pubblicitaria sul portale di Libero.

Mi hanno chiesto un feedback sulla mia partecipazione a questo concorso, eccolo qua:

1. Cosa ti è sembrato dei Libero Mobile Awards? Ti è piaciuto l’iniziativa? Spiegaci perché.

Questa iniziativa mi è piaciuta soprattutto perchè mi ha dato la possibilità di conoscere dei siti interessanti in cui non mi ero mai imbattuta. E poi è una soddisfazione aver avuto l’appoggio di così tante persone. Sono lusingata!

2. Partecipare ti è servito a scoprire anche altri siti interessanti? Se sì, quali?

Ecco. Dicevo proprio questo. Mi piacciono molto i siti di cucina che hanno partecipato al concorso. Per me, che sono alla ricerca sempre di ricette nuove, è stato davvero utile.

3. Oltre a te, chiaramente, chi merita di vincere?

Per amor di patria, tifo per Catepol, collega-blogger che vive come me in Basilicata. 🙂

4. Cosa ne pensi dell’Internet Mobile? Quanto tempo credi sia necessario per assistere alla “revolution” del famoso video e perché?

Ormai la navigazione su internet da dispositivi mobile è molto più utilizzata che nel passato. Sempre più gente possiede uno smartphone e da qui la necessità di passare anche ad un’architettura del sito più snella e navigabile da tutti i device.

5. Quali sono i dati che hai trovato più interessanti consultando i Libero Mobile Trends http://liberomobile.libero.it/trends/

Sicuramente l’aumento della diffusione dei dispositivi mobile che rispetto al passato si sta portando su livelli sempre più alti. Però credevo che l’iPhone avesse una fetta di mercato più grande. Invece Nokia fa da padrone.

6. Hai qualche osservazione particolare da fare sul concorso?

No. Niente di particolare.

7. 3 parole con cui descriveresti il mondo Mobile di Libero

Innovativo, organizzato, completo

scritto da in Cose Serie, Politica 2.0

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La blogosfera si sta mobilitando e lo faccio anche io, sono troppo arrabbiata per non scrivere nulla.

Cos’è successo? “La storia è questa – scrive Paola Caruso sul suo Diario di uno sciopero – da 7 anni lavoro per il Corriere della Sera e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa. La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi. Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”. Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.”

Ma che mondo è questo? Il problema, purtroppo, è che questa situazione non la sta vivendo solo Paola ma centinaia, anzi migliaia di giovani in Italia. E’ giusto che uno da anima e corpo per anni nel lavoro che fa con passione per sentirsi sempre sfruttata e mai ricompensata? E’ giusto essere disposti a fare anni e anni di precariato per avere solo la possibilità e non la certezza di avere una maggiore stabilità? No, non è proprio giusto. E’ ora davvero di dire basta a questo sistema, non è giusto che chi ha “le spalle coperte” debba andare avanti a discapito di chi merita. Non è giusto che chi merita deve andare avanti così, senza speranze. Dopo 2, 3, 7 anni di lavoro a progetto (che poi di “progetto” c’è solo il contratto, le mansioni sono quelle proprie di un dipendente normale, con tanto di CUD, di busta paga e lavoro giornaliero), se si fa il proprio dovere bisognerebbe ricevere la soddisfazione non dico di essere a tutti i costi assunti, ma almeno di avere un contratto a tempo determinato, con tutti i suoi diritti. E sì, perchè è facile chiedere il fare il proprio dovere ma i diritti, quelli li vedi con il binocolo!!!

Paola sta facendo lo sciopero della fame per protestare. Dovremmo farlo tutti. Solo se tutti protestassimo e dicessimo di NO a questo modo “barbaro” di lavorare, forse forse qualcosa la otterremmo.

Terrò sott’occhio un’iniziativa della CGIL, Giovani Non + Disposti a Tutto, che ha come obiettivo proprio di combattere il precariato e lo sfruttamento giovanile. Spero che siamo ancora in tempo a cambiare qualcosa.

scritto da in Clarita in Cucina

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Ogni fine settimana, quando mio marito torna a casa, mi piace stupirlo con un piatto sempre diverso: primo perchè mi fa da cavia, secondo perchè mi piace sperimentare sempre cose nuove in cucina.

Questo weekend ho preparato un piatto veramente tipico, fatto esclusivamente di ingredienti delle mie parti: gli strascinati con peperoni cruschi e cacioricotta. E’ davvero semplice prepararlo, bastano davvero 10 minuti ed è pronto.

INGREDIENTI (per 2 persone):
180 gr di strascinati (formato di pasta simile alle orecchiette, solo con i bordi più schiacciati)
3-4 peperoni cruschi già fritti (si vendono in bustine già pronti, se no bisogna comprarli crudi e friggerli al momento)
cacioricotta q.b.
aglio, olio e peperoncino q.b.

PROCEDIMENTO:
Lessare in abbondante acqua salata gli strascinati. Mentre questi cucinano, mettere in un’ampia padella uno spicchio d’aglio, dell’olio e del peperoncino e far riscaldare. Appena la pasta è pronta, bisogna scolarla e metterla nella padella, spadellando per bene. Nel frattempo aggiungere i peperoni cruschi spezzettati. Lasciare insaporire per qualche minuto. Mettere la pasta nei piatti e terminare con le scaglie di cacioricotta.

scritto da in Previsioni del Tempo

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E’ dal 14 agosto che non scrivo più previsioni del tempo… It’s incredible!! Il fatto è che non riesco più a connettermi tanto di sabato e i post sulle previsioni mica si possono programmare in anticipo? Forse forse mi conviene cambiare giorno di pubblicazione…

Ordunque, siamo nel bel mezzo dell’estate di San Martino… e si vede! Il sole splende, le temperature sono miti. Come diciamo qui a Matera: “di lusso”!!! Ma cosa ci aspetta la prossima settimana? Tornerà il grigio e nebbioso autunno? O il sole ci terrà compagnia ancora per qualche giorno?

Foto di manfred-hartmann

Intanto il weekend proseguirà all’insegna del sole e dell’aria tiepida. E’ da lunedì pomeriggio/martedì che qualcosa cambierà: dovrebbe ritornare la nebbia (e l’umidità), dovrebbero tornare le nuvole e poi anche la pioggia. A tutto ciò consegue un calo di temperature, che si riporteranno nelle medie del periodo (ora siamo sopra di qualche grado). E così ricomincerà l’autunno e la sua costante variabilità…

Ma ora godiamoci questi ultimi giorni di “estate”…