Archivio per gennaio 2011 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Cronache appanzate

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Qualche settimana fa, mentre ero in attesa di fare l’ecografia morfologica alla mia pupettola, mi sono fatta 4 risate leggendo una lista sulle dicerie sulla gravidanza che era affissa nello studio medico. Troppo carina da non condividerla con voi… con i miei commenti tra parentesi 😉

Foto di bettina n

  • Se hai le nausee vuol dire che è femmina (e fin qui ci siamo)
  • Se il battito è più veloce vuol dire che è maschio (157 bt/min è tanto o poco)
  • Non incrociare le gambe altrimenti la gravidanza s’interrompe (incrocio le gambe 20 volte al giorno e Paola è sempre là che si muove)
  • Se hai mal di stomaco vuol dire che ha i capelli (ho un po’ di acidità, nascerà capellona come la mamma?)
  • Se la pancia è rotonda è femmina (+1, ci siamo)
  • Se la pancia è appuntita è maschio
  • Non prendere il sole in gravidanza altrimenti il bambino si scotta (e che sono una vampira???)
  • Non guardare gli animali, soprattutto i conigli, altrimenti viene il labbro leporino (questa è forte!!!)
  • Non guardare il cartone di Shrek altrimenti gli vengono le orecchie a punta (e se guardo Topolino?)
  • Pelle pulita e liscia = maschio (ho la pelle liscissima ed è femmina)
  • Pelle con brufoli = femmina
  • Se i capelli si sporcano spesso è femmina (mah, forse un pochino di più si sporcano)
  • Se i capelli durano molto soffici e puoi permetterti pochi shampoo è maschio
  • Le donne incinta non devono legarsi un magliore o altro intorno alla vita altrimenti il cordone ombelicale si attorciglia al collo del pupo O__O
  • Se ti fa male la gamba fai femmina (mah…)
  • Se aspetti i gemelli e ti viene una voglia devi mangiarla due volte, altrimenti uno dei due pupi potrebbe morire con la bocca aperta (ari O__O)
  • Mangia ciò che vuoi se no masce con le voglie (e ti becchi anche la toxoplasmosi se non l’hai avuta…)
  • Se perdi i capelli durante la gravidanza è maschio (io ne perdo tanti ma è femmina)
  • Se hai voglia di salato è maschio (nei primi 3 mesi niente dolci e solo pizza ma è femmina)
  • Se hai voglia di dolce è femmina
  • Se hai acidità di stomaco è perchè il bimbo ha tanti capelli
  • Se accavalli le gambe il cordone ombelicale si attorciglia intorno al collo
  • Non portare un ciondolo al collo, perchè rischi di far attorcigliare il cordone al collo del bimbo (sì, per il potere del Mago Silvan..)
  • Se mangi molti formaggi è femmina, invece molta carne e altri cibi proteici è maschio (mangio entrambi tanto…)
  • Facendo il calcolo delle “R” dei nomi e cognomi dei genitori, se viene fuori un numero pari è femmina, se no è maschio (questa ci ha azzeccato)
  • Una persona che non sia gravida prenda due sedie e sotto ai cuscini in una ci metta un coltello e nell’altra le forbici, senza farsi vedere dalla gravida, e dice a quest’ultima di sedersi. Se si siede dove ci sono le forbici è femmina, se dove c’è il coltello è maschio. (non l’ho provata)
  • Mettere un fazzoletto di carta aperto sulla mano, se la gravida lo prende da sopra è femmina, se lo prende di lato è maschio (non l’ho provata 2)
  • Se fai uno sgarbo ad una donna incinta, lei ti fa venire l’orzaiolo (potere della panza… vieni a me!!!)
  • Non bisogna lavarsi per tutti i 9 mesi altrimenti si può abortire O__O (e ti cresce il prezzemolo sotto le ascelle)

Insomma, alcune dicerie sono davvero assurde, no? Se c’è qualche “collega” incinta (o mamma) che mi legge… con voi queste dicerie ci han preso o no?

scritto da in Io mamma?

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Che dite, i papà sono bravi a cambiare i pannolini ai loro bebè come le mamme? Vediamolo in questo video:

Vi confesso una cosa, non ho mai cambiato il pannolino ad un bebè. Mio marito invece l’ha fatto tante volte. In questo caso la mamma parte svantaggiata, ce la farò a recuperare? Credo proprio di sì 🙂

(via Mamme nella rete)

scritto da in C'è Vita a Matera, Cose Serie

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Riconquistare il proprio “ritmo naturale” per prevenire le malattie e per stimolare la capacità di autoguarigione insita in ogni individuo, ripristinando la condizione di benessere psicofisico della persona nella sua globalità. Ovvero: la Naturopatia. Medicina complementare nei paesi anglosassoni e che in Italia sta riscuotendo sempre maggiore consenso fra quanti desiderano gestire la propria vita seguendo uno stile naturale.

La Naturopatia sarà al centro della conferenza che Natale Petti, laureato in Psicologia clinica e della Salute all’Università degli studi di Chieti e naturopata, titolo conseguito presso la Universitè Europèenne”Jean Monnet” di Bruxelles, terrà qui a Matera lunedì 31 gennaio alla sala “Carlo Levi” di Palazzo Lanfranchi. La conferenza, organizzata e promossa dall’Accademia Aires (Accademia Internazionale Ricerca e Scienza) di Roma, sarà articolata in due incontri – dibattiti per permettere a un più vasto pubblico di partecipare. Incontri che si terranno la mattina dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30. Tema della conferenza è: “Il naturopata, una professione emergente: origini, significati ed inquadramento scientifico”.

La conferenza delineerà una nuova figura professionale che è già riconosciuta nella maggior parte dei Paesi europei e che rappresenta un valido supporto alla figura del medico: il naturopata. Lo scopo principale della professione del naturopata non è direttamente la cura delle malattie, ma la promozione dell’equilibrio energetico degli individui attraverso: lo sviluppo delle potenzialità individuali di prevenzione attraverso l’informazione e l’educazione alla gestione e al rafforzamento delle proprie risorse fisiche, psichiche ed emozionali.

La Naturopatia ha, infatti, intuito e constatato che si rende indispensabile un diverso stile di vita, modo di alimentarsi, modo di curarsi, attraverso un’integrazione della medicina ufficiale con le metodiche naturali. L’uomo deve responsabilmente farsi carico della propria salute e deve attivarsi quotidianamente con comportamenti corretti e naturali per ottenere un conseguente miglioramento di un sistema di vita altrimenti disordinato e scarsamente aderente alle leggi di Madre Natura.

Foto di SpecialKRB

Per ulteriori informazioni, visita il sito dell’Accademia Aires.

scritto da in Questa è la mia Vita

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Quest’anno ho fatto il grande salto. Vi ricordate, no, che 2 anni fa ho superato l’esame di abilitazione per la professione di dottore commercialista? E così qualche giorno fa ho presentato la domanda d’iscrizione all’Albo dell Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Matera e l’hanno accolta. Dunque sono una commercialista a tutti gli effetti ora. A breve realizzerò il sito del nostro studio dove, con il mio ingresso, potremo allargare gli “affari” anche in area più strategico-consulenziale (marketing, progetti europei). Ovviamente alla base ci sono sempre le questioni contabili, fiscali e societarie.

Commercialisti e consulenti del lavoro come categoria socialmente a rischio? Di esaurimento, no?

Trattateci bene, mi raccomando. E soprattutto ci trattassero bene “dall’alto” con leggi e riforme che ci semplifichino la vita…