[Recensione] Una vita in più

feb
2011
24

scritto da in Letture & Romanzi

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Posso mai rifiutare un libro da leggere io? No di certo! E così quando Michela, che è anche mia nuova “collega” di blog su DettoFraNoi,  mi ha offerto questa nuova lettura non ho esitato a dire di sì.

Il libro in questione si intitola Una Vita in Più ed è stato scritto dalla scrittrice e conduttrice televisiva, Antonella Boralevi.

La trama:
Lola è un’umile ragazzina di origine calabrese, piena di incantato stupore, ignorante eppure maestra nell’arte generosa di farsi coinvolgere da tutto ciò che la circonda, dando luce a ogni cosa che sfiora. Ernesto è un professore universitario cinquantenne, introverso, abitudinario, a suo agio soltanto nell’ordinato mondo dei numeri. La sua vita, deserta di affetti fin nei più lontani ricordi, è improvvisamente attraversata da una passione sorprendente, folgorante e vitale. Michele è un giovane studente universitario, bello di una bellezza consapevole, indolente e dispettoso, ribelle e allo stesso tempo conformista. Un ragazzo pieno di contraddizioni e alla ricerca di un’identità ancora tutta da scoprire. E poi c’è Josè, un figlio che nessuno sembra volere ma che scoprirà, inaspettato, l’amore vero, quello che nulla chiede e però sa dare. Perché, come dice Lola: “I figli sono di chi gli vuole bene”. Attraverso le storie di questi personaggi, così veri, così profondi, Antonella Boralevi ci consegna una storia straordinaria che sa parlare al cuore dei lettori, una vicenda che tocca i nervi scoperti del presente, e pone delle domande essenziali sull’amore, sull’essere genitori e sull’estenuante complessità dell’oggi. Ma Una vita in più è anche un romanzo che scava in fondo al disordine dell’amore, all’imperscrutabile mondo dei sentimenti, che esplodono, fanno male, eppure sono l’essenza profonda di ciò che ci rende umani.

Siamo davanti ad una storia molto particolare, quasi irreale. I personaggi principali, Lola ed Ernesto, sono molto diversi tra di loro, proprio agli antipodi, e ciò è evidenziato anche nello stile di scrittura. Chi unisce storie e personaggi è il piccolo Josè. Be’, non posso dire di più se no qui sveliamo tutto, no?

La storia non scorre fluidamente, si fa un po’ di fatica a leggerlo, diciamo che non è proprio il mio genere di libro, ma sono riuscita a finirlo :)

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