Sono mamma!

Mag
2011
09

scritto da in Cronache appanzate, Io mamma?, Questa è la mia Vita

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Tutto è iniziato esattamente una settimana fa. Erano le 15.45 e io mi stavo riposando sul mio letto. All’improvviso sento un “crack” proveniente dalla mia pancia e sento scendere un liquido. Mi sveglio e mi precipito in bagno. Oh, oh… avevo rotto le acque!!! Chiamo subito mia madre e mio marito e racconto loro cosa è successo. Sono nel panico. Mi chiedo come cavolo farò ad arrivare in ospedale con questo fiume in piena. Prendo così un asciugamano, lo metto tra le gambe e mi preparo per andar via. Arriva mio marito e… si va!

Quando arrivo in ospedale mi visitano e un po’ mi scoraggio perchè mi dicono che là dentro è tutto chiuso e ci potrei mettere molto tempo per vedere mia figlia. Io prego e spero di non arrivare all’induzione e che il travaglio parta così spontaneamente. Mi fanno il tracciato e le contrazioni ci sono anche se irregolari.

Ma le mie preghiere sono state ascoltate: alle 22 circa il travaglio parte spontaneamente con contrazioni regolari ogni 3 minuti. Mio marito diventa il mio personal coach del travaglio: cronometra le contrazioni, mi aiuta nel concentrarmi sulla respirazione, mi fa distrarre durante le pause, mi fa mangiare e bere, mi fa i massaggi sulla schiena. E inizia una notte veramente travagliata mentre là fuori si scatenano lampi e fulmini. Ogni 2 ore vengo visitata e per fortuna la dilatazione inizia e va alla grande, ho solo il collo dell’utero un po’ posteriore, ma viene avanti anche quello. Durante il travaglio l’ostetrica di turno, molto in gamba, mi fa utilizzare la palla e una sedia particolare. Ma alla fine i dolori solo proprio atroci, l’ultima ora di travaglio è stata quella più brutta, non ce la facevo davvero più, avevo perso ogni forza, considerando poi che è successo tutto di notte…

Insomma alle 4,30 circa entriamo in sala parto con la dilatazione completa di 10 cm. E inizia la parte più difficile. Spingi, spingi ma Paola fa fatica a scendere. Io sono stremata. Poi avendo perso le acque è tutto più difficile. Dopo 1 ora e mezza di spinte, incoraggiata costantemente dal ginecologo e dall’ostetrica (e sono stata davvero fortunata ad essere stata seguita da due persone davvero professionali ed umane) finalmente quella decisiva. Episiotomia e Paola finalmente, alle 6.15, esce, con un giro di cordone intorno al collo, e riempe la sala parto con il suo pianto. Mio marito ed io al settimo cielo. Lei mi sembra enorme e mi sembra impossibile che sia riuscita a stare nella mia pancia! In effetti è una bella bambina di 50 cm per 3,280 kg. Appena la mettono sul mio petto lei magicamente smette di piangere. Poi la portano dalla neonatologa per i controlli mentre io rimango là per il secondamento, durato davvero 2 minuti, e per il “ricamo” finale. Alla fine sono uscita dalla sala parto sulle mie gambe, evviva il parto naturale!!!

Certo, il fastidio per i punti c’è, e come! Però passa davvero in brevissimo tempo, soprattutto con mia figlia accanto.

Giovedì 5 siamo uscite dall’ospedale e siamo tornate a casa. Che felicità! E ieri abbiamo fatto la nostra prima uscita tutti e tre felici e contenti.

Che dire? Essere mamma è davvero una cosa meravigliosa ed essere mamma di Paola è un dono del cielo perchè è davvero una bimba dolcissima, tenera e tutta da strapazzare di baci. E quella del parto, nonostante tutto, è un’esperienza da ripetere!

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  1. franctosc
  2. Stefania
  3. Marion
  4. maria bruna

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