Archivio per gennaio 2012 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Cose Serie

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Francesca, una mia amica mamma di Margherita, nata solo 2 giorni dopo la mia Paola, mi ha chiesto di render noto su questi schermi un evento che sta organizzando con tutte le sue forze. Come dirle di no? Solidarietà tra mamme e donne imprenditrici!!! E poi è un evento davvero delizioso e cioccolatoso. E chi dice di no alla cioccolata?

Dunque… Si terrà il 28 e il 29 p.v. a Villa S. Maria (CH) presso il Museo del Cuoco la kermesse enogastronomica Lattefondente, a cura dell’associazione culturale Akedà. Una due giorni pensata per grandi e piccini, tutta dedicata al cioccolato declinato nei suoi molteplici aspetti. Saranno presenti i maestri cioccolatai Massimo Tavoletta e Ezio Centini che guideranno i partecipanti ad esplorare il “dietro le quinte” del lato gustoso del cioccolato ossia la raffinata arte della sua lavorazione. L’Associazione Italiana Sommelier e l’Associazione “Custodi della tradizione” si occuperanno di metterne in risalto il lato “raffinato” attraverso un minicorso sulle tecniche di abbinamento tra vino e cioccolato e un aperitivo accompagnato da musica live, mentre la presenza di Mariano Calvisi e Maria Teresa Spagnoli, titolari della ditta Dolci Aveja, offrirà spazio ad una riflessione sulla dimensione sociale del cioccolato attraverso una testimonianza della loro esperienza di maestri dolciari nella città dell’Aquila devastata dal sisma del 2009.

La kermesse si chiuderà con un talk show sulle chicchere di Castelli che vedrà protagonisti Enzo De Rosa, sindaco di Castelli, lo storico dell’arte Vincenzo De Pompeis e il sindaco di Villa Santa Maria, Vito Paolini.

Foto di geomangio

L’Associazione culturale Akedà nasce nel maggio 2011 per iniziativa di tre storiche dell’arte; è presieduta da Silvia Moretta (Presidente) e Francesca Larcinese (Vicepresidente – la mia amica mamma), incentra le sue attività e la sua stessa istituzione sull’esigenza di promuovere e valorizzare lo straordinario patrimonio culturale, artistico, archeologico, naturalistico ed enogastronomico della regione Abruzzo. || Read more

scritto da in New Technologies, Web Area

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Ho sentito questa news al telegiornale locale un’oretta fa e sento il dovere di pubblicizzarla in questo luogo.

Un ragazzo di 18 anni, che vive a Rotondella (MT) e si chiama Francesco Cucari, ha creato un’applicazione per Android che si chiama “Dizionario dei Rifiuti” e “nasce per aiutare tutte quelle persone che si trovano in difficoltà con la raccolta differenziata.” Soprattutto quando si ha a che fare per la prima volta con questa raccolta, molti non sanno dove mettere un determinato rifiuto: “Andrà nell’indifferenziato o nella carta?”

E così Francesco ha pensato di realizzare questa app che è valida in tutta Italia. Le maggiori fonti sono l’Ama di Roma, Amsa di Milano, Cidiu di Torino, Acea Pinerolese, CSA Ambiente, Basilicata Pulita, Asia Benevento e altre società del territorio nazionale.

Con quest’applicazione mai più soste pensierose davanti ai cestini della spazzatura prima di gettare un rifiuto in cui si è in dubbio. Chiedi a quest’app e saprai dove buttare ogni tuo rifiuto.

Come funziona? “Una volta inserito il rifiuto che si vuole gettare, l’app ti suggerisce dove va riciclato (umido, plastica, vetro, alluminio, carta, secco indifferenziato, materiale pericoloso, materiale ingombrante). Al momento sono registrati circa 1020 rifiuti“.

L’applicazione è gratuita ed è scaricabile nell’Android Market.

Ninja Marketing ritiene che questa app sia l’utility app dell’anno appena passato.

Spero che ne facciano una versione anche per l’iPhone, visto che io quello c’ho, non c’ho l’Android! 🙂

scritto da in Cronache casalinghe

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I bambini del 2011 sono così fortunati da avere nella loro stanzetta un parcheggio riservato ai loro mezzi di spostamento.

Non è da meno mia figlia Paola, 8 mesi e mezzo di pannolini e ruttini, che dispone di ben due mezzi che adora: la macchinina e il girello. E io divento la sua parcheggiatrice di fiducia, visto che ho il compito di metterli al proprio posto quando la pupa non li usa.

Eccoli lì, ben allineati al box e al pavimento, in perfetta sintonia con l’ambiente babylandia. Questa casa non è un parcheggio?

Torta sette vasetti

Gen
2012
17

scritto da in Clarita in Cucina

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Era da un po’ di tempo che volevo provare questa ricetta ed oggi mi sono decisa. Avevo bisogno di preparare qualcosa di buono per colazione, visto che non amo particolarmente i prodotti industriali e preferisco questi prodotti fai-da-te. Ovviamente ho assaggiato la torta ed è davvero buona: morbida, delicata, ottima per la prima colazione. E  non è neanche supercaloricissima.

Ah, perchè si chiama Torta sette vasetti? Perchè il vasetto (di yogurt) è l’unità per misurare gli ingredienti.

INGREDIENTI:
1 vasetto di yogurt (io ho usato quello agli agrumi della Yomo)
2 vasetti di farina 00
1 vasetto di fecola di patate (se non ce l’hai puoi sostituirlo con la farina 00)
1 vasetto e 1\2 di zucchero
1 vasetto di olio di semi
3 uova
1 bustina di lievito

PREPARAZIONE:
Per facilitare il tutto ho utilizzato il Bimby. Ho messo nel boccale prima lo yogurt, le uova e lo zucchero, 30 sec. vel. 6. Poi ho aggiunto la farina, la fecola e l’olio, 30 sec. vel. 6.  Infine ho aggiunto il lievito, 10 sec. velocità 6. Ho messo il composto nella teglia, precedentemente oliata, e l’ho infornata, in forno preriscaldato, a 180°C per 30 minuti. Buonaaaaaaaaaaaa!