Archivio per febbraio 2012 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Io mamma?

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Una delle cose che più temevo prima che Paola nascesse era: "E quando non respira bene, cosa devo fare? Come si fa a pulire il nasino di una bambina così piccola? Ovviamente lei non sa usare il fazzoletto come noi adulti!" Non è che bisogna avere necessariamente il raffreddore per avere il nasino chiuso, i bambini molto piccoli hanno sempre delle fastidiosissime caccolette nei loro teneri nasini, almeno la mia ce le ha ogni giorno. L'apoteosi, naturalmente, del naso sporco viene raggiunta quando hanno il raffreddore: sembrano dei piccoli maialini che grugnicono di continuo e piangono per il fastidio. Poveracci! Non riescono a mangiare, a giocare, sono perennemente nervosi e piagnucolosi!

Fin dai primi giorni di vita di Paola, ho preso la sana abitudine di pulirle ogni giorno il nasino con una soluzione salina, sia nei tempi di pace, cioè quando sta bene, e sia quando è raffreddata. Nei giorni "buoni" lo faccio una volta sola, di sera, prima di metterla nel suo lettino. Quando è raffreddata, invece, lo faccio 3-4 volte al giorno, per alleviarle il fastidio.

Cosa utilizzo? Ho provato le soluzioni fisiologiche "semplici", ma a loro preferisco Physiomer che a differenza delle soluzioni fisiologiche (e saline) è un siero di mare, cioè non è acqua di mare diluita o acqua salata, ma è proprio pura acqua di mare e ne contiene tutti i minerali e gli oligoelementi. Questa sua particolare composizione fa in modo che la soluzione sia non solo decongestionante, ma anche rigenerante delle mucose nasali. Utilizzandola quotidianamente, il nasino è sempre integro e si mantiene più forte per l'attacco di virus e schifezze varie.

Io utilizzo il Physiomer Baby Spray nebulizzato che ha un beccuccio morbido e ben tollerato dalla mia bambina. Lei che si muove in continuazione durante il lavaggino non corre il rischio di graffiarsi il naso con questo beccuccio. Inoltre è molto più pratico è comodo rispetto alle soluzioni da utilizzare con la siringa. Qui metti il beccuccio nel naso e spruzzi. E basta. Per completare il tutto, utilizzo l'aspiratore nasale (sempre della Physiomer) che mi aiuta a liberare completamente il naso. Sì, perchè la soluzione ripulisce e l'aspiratore asciuga. E le caccole di Paola pussano via.

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scritto da in Il mondo della Pubblicità

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Stamattina l’ho scoperta ed è davvero geniale. Una pubblicità interattiva in cui decidi tu come andrà a finire. Mooolto divertente:

La risposta di default è “Yes” ma se vuoi che vada a finire diversamente clicca su “No”.

Divertente, vero?

scritto da in Clarita in Cucina

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Non so se avete mai avuto l’onore di assaggiare la mozzarella in carrozza: praticamente sarebbe una fetta di pane con mozzarella annessa, passata nell’uovo sbattuto e fritta in olio bollente. Una goduria, vero? Poichè sono una botta di calorie (e di colesterolo), la vera mozzarella in carrozza la mangio una volta ogni 100 anni. Mi accontento, invece, spesso e volentieri, di una versione light di questa ricetta, che praticamente viene cotta al forno.

INGREDIENTI (per 2 persone):
3-4 fette di pane raffermo
200 gr di mozzarella (o treccia)
1 uovo
olio o burro q.b.
salame piccante e parmigiano q.b.

PREPARAZIONE:
Versa un filo d’olio (o un pezzetto di burro fuso) in una teglia e ungine il fondo. Disponi le fette di pane sul fondo della teglia, ad incastro. Metti sul pane la mozzarella a fettine sottili, fino a coprirlo tutto. Arricchisci con del salame a pezzettini piccoli, senza abusare. Inforna in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti. A questo punto sbatti un uovo con del parmigiano grattugiato e versalo sulla mozzarella, che nel frattempo si sarà sciolta. Lascia cuocere per altri 5 minuti e servi caldo, ma non bollente.

Il risultato è questo:

Questo piatto è ottimo per riciclare del pane avanzato dai giorni precedenti o delle mozzarelle non proprio freschissime. Credetemi, il gusto è davvero buonissimo.

Ah, se il pane è troppo duro, puoi ammorbidirlo con un goccio di latte 🙂