Archivio per luglio 2012 | Pagina di archivio mensile

scritto da in Clarita in Cucina

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Per chi non lo sappia, la bento box è quel recipiente per i cibi che i Giapponesi portano a scuola e al lavoro che si vedono tanto nei cartoni animati. Chi non ricorda lo stupore nel vedere quei cibi così ben disposti anche creando disegni molto carini che facevano venire una voglia matta di essere mangiati avidamente?

In Italia tutto ciò si chiama “pranzo a sacco”. Quanta gente pranza fuori casa in questo modo? Tantissima. Tutti con questi contenitori ermetici, posatine e annessi e connessi a pranzare sulle scrivanie aziendali. Mio marito è tra questi. Invece di pranzare a mensa preferisce i miei manicaretti e io ho stilato un piccolo menù settimanale per fargli variare ogni giorno il pranzo.

In una delle giornate è prevista uno dei suoi piatti preferiti: la pasta alla crudaiola.

INGREDIENTI (per 1 persona):
80 gr di penne rigate
100 gr di treccia
5-6 pomodorini
olio, origano e sale q.b.

PREPARAZIONE:
Innanzitutto prepara la pasta, lessandola in abbondante acqua bollente salata. Mentre la pasta è in cottura, in un contenitore ermetico, metti la treccia e i pomodorini a pezzettini e condiscili con olio (2-3 cucchiaini), origano e sale fino. Scola la pasta per bene e versala nel contenitore, mescolandola agli altri ingredienti. Se vuoi puoi arricchire questo piatto aggiungendo olive, capperi e tonno, per un piatto più completo, ma anche più calorico. Ah, infine puoi sostituire la treccia con la mozzarella. Comunque è meglio la prima visto che è più asciutta e non annacqua il piatto

scritto da in Da "The Style Glossy"

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By Laurie Drake for The Style Glossy

Una Guida ai Trattamenti per il Viso

Mentre la maggior parte di noi passa il tempo a fissare appuntamenti dal parrucchiere, quando si tratta dell’estetista, tendiamo a non essere altrettanto diligenti. Siamo così indulgenti nel coccolarci quotidianamente con lozioni e pozioni varie che è facile sminuire i benefici di un trattamento al viso professionale. “Un trattamento specializzato manterrà il tuo viso sano e idratato e lo proteggerà dagli agenti esterni,” dice il dermatologo Howard Murad. “Se hai dei problemi specifici come imperfezioni o una pigmentazione poco uniforme, un trattamento ad hoc potrà fare la differenza.”

Cosa Aspettarti Durante un Trattamento
Un trattamento classico al viso include generalmente le seguenti fasi:

  1. Una detersione profonda con un prodotto adatto al tuo tipo di pelle (normale, secca, grassa, mista o sensibile)
  1. Un esame della pelle con una lente d’ingrandimento illuminata da una lampada professionale
  1. Una pulizia profonda con bagno di vapore e l’uso di un esfoliante meccanico o chimico
  1. Estrazione di comedoni e punti bianchi
  1. Un massaggio per stimolare la circolazione e rilassare i muscoli facciali
  1. Una maschera specifica per il tuo tipo di pelle
  1. L’applicazione di tonici e creme protettive

Come Agisce un Trattamento al Viso

  • Esfolia: Le cellule morte impediscono alla pelle di riflettere la luce e, di conseguenza, il nostro incarnato appare ruvido e discolorato. Per rimuovere quello strato opaco, spento, l’estetista sceglierà l’esfoliante migliore per la tua pelle, che sarà o uno scrub abrasivo oppure un agente chimico liscio, come gli alfa-idrossi acidi oppure gli enzimi contenuti nella papaya.
  • Estrae: Una volta eliminato lo strato superficiale di cellule morte, i contenuti dei pori saranno ammorbiditi grazie al vapore e l’estetista userà degli strumenti sterili per estrarre lo sporco impiegando la giusta pressione.
  • Illumina: Se ci sono problemi come pigmentazione poco uniforme oppure macchie brune, l’estetista potrà applicare una maschera, peeling o siero che contenga sbiancanti cutanei certificati come la vitamina C, l’estratto di liquirizia, l’estratto di melograno, l’acido cogico o l’arbutina.
  • Idrata: Quando lo strato superficiale della pelle è perfettamente idratato, ha un aspetto sodo, liscio e morbido al tatto. Per ottenere un’idratazione ai massimi livelli, l’estetista usa “vapore, umettanti e agenti idratanti, che danno tono alla pelle e smorzano le rughe infondendo quelle aree con dell’idratante,” dice l’estetista Stacy Cox.

Quando Fissare l’Appuntamento con l’Estetista
Fissa l’appuntamento con qualche giorno in anticipo, persino una settimana prima nel caso di un grande evento, per evitare di avere ancora i segni causati da un’eventuale irritazione cutanea. Un buon trattamento al viso non dovrebbe irritare la pelle al punto di scatenare un’infiammazione, ma c’e’ sempre comunque la possibilità che rimanga un residuo di arrossamento causato da estrazioni e peeling dolci.

I giorni immediatamente precedenti al ciclo mestruale possono essere delicati per alcune donne. Se noti che il tuo corpo è particolarmente suscettibile al dolore o alla scomodità, è meglio cambiare la data dell’appuntamento oppure chiedere all’estetista se può saltare la fase estrazione.

Pelle sottile? Procedere con Cautela
Poiché la pelle sensibile è per definizione di consistenza fine, visti l’epidermide sottile e i vasi sanguigni vicini alla superficie, un’estetista con esperienza seguirà quella che Cox definisce la regola del “meno calore, meno tempo, meno prodotto”. Questo vuol dire che userà maggiore cautela diminuendo il tempo di esposizione al vapore, usando panni intrisi di acqua tiepida anziché calda, esfoliando con enzimi delicati anziché con quelli più invasivi come l’acido glicolico, facendo meno estrazioni e usando una maschera idratante.

Photo: @iStockphoto.com/cdwheatley



scritto da in Io mamma?

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Oggi voglio parlare di un prodotto che utilizzo quotidianamente: il passeggino di mia figlia Paola. Il prodotto in questione si chiama Chicco Living Smart. Magari tu che sei capitato in questi lidi perchè stai cercando proprio informazioni a riguardo, vero? Spero di esserti utile. Se poi hai qualche domanda o perplessità c’è il form dei commenti che puoi utilizzare.

Insomma, stavamo dicendo, il passeggino Chicco Living Smart, che poi fa parte di un trio composto anche da navicella e ovetto/seggiolino auto. La prima non la usiamo più da parecchi mesi, ma che ha fatto il suo egregio dovere quando Paola era una piccola neonata sdentata. Poi habemus l’ovetto/seggiolino auto: molto buono, davvero confortevole per la mia piccola che lo usa ancora visto che non è arrivata ai 13 kg e non è enorme. E’ un po’ più grande rispetto ad altri ovetti che ho visto in giro ed ha una seduta migliore. La figata è che è prevista anche la base Isofix per l’automobile. E’ quindi comodissimo montare e smontare il seggiolino dall’automobile.

Ma ora parliamo del pezzo forte del trio, il passeggino. I suoi punti di forza sono: leggerezza (pesa solo 10,7 kg), facilità di apertura e chiusura (con una mano e senza impazzire), reclinabilità totale del sedile (quindi è comodissimo per i sonnellini dei nostri piccolini e fa in modo che questo passeggino possa essere utilizzato fin dalla nascita), compattezza da chiuso, doppie maniglie che si uniscono in un unico maniglione (le prime sono comode quando si va a fare la spesa, così sappiamo dove mettere buste e pacchetti, il secondo quando piove o siamo al telefono, visto che siamo in grado così di pilotare meglio il nostro “bolide” con una mano), la sacca porta oggetti è abbastanza capiente.

Infine, guardiamo il lato estetico: è un passeggino elegante e raffinato ma pur mantenendo la sua sobrietà e funzionalità. E’ corredato di una borsa in tessuto e anche di un piumoncino/copripiedi comodissimo in inverno. La cappotta è molto grande ed è in grado di riparare il bambino da sole, vento e pioggia. La seduta è molto comoda e ampia ed è configurabile sia in modalità fronte strada, che in modalità fronte mamma (mia figlia ha voluto la prima fino a 10-11 mesi). Le parti in tessuto del passeggino sono lavabili in lavatrice.

Insomma, cosa manca a questo trio? Direi proprio nulla. E’ anche made in Italy!

Sul sito della Chicco ci sono tutte le informazioni tecniche sul prodotto, i colori e anche altri passeggini.

scritto da in Da "The Style Glossy"

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By Bonnie Steele for The Style Glossy

Capelli da sogno: come sfruttare al meglio il balsamo

È difficile mantenere i capelli sani e facili da pettinare di quando si è appena usciti dal parrucchiere. Qual è il segreto per capelli visibilmente sani e luminosi? L’uso regolare di un balsamo migliora la forza e la lucentezza e riduce i danni subiti dai capelli, sebbene non sia in grado di ripararli. “Il balsamo ammorbidisce le cuticole, riduce l’elettricità statica, protegge dai raggi ultravioletti e migliora l’aspetto in generale”, afferma la dermatologa D’Anne Kleinsmith.

Il balsamo contribuisce inoltre a mantenere idratata la corteccia dei capelli. “I capelli secchi soffrono per la mancanza di idratazione, che può ridurre il numero di legami idrogeno”, spiega John Gray, autore di The World of Hair. “L’uso di un balsamo consente la riformazione dei legami idrogeno e aumenta l’idratazione dei capelli migliorando l’impermeabilità della cuticola”.

Nel definire un regime di utilizzo del balsamo, bisogna considerare fattori quali la lunghezza dei capelli, la quantità di sostanze chimiche a cui vengono sottoposti e la frequenza con cui si usano strumenti di styling a caldo. “Chiedetevi che tipo di capelli avete”, suggerisce il parrucchiere Steve Lococo. “I balsami volumizzanti contengono ingredienti che aumentano il volume dei capelli. I balsami emollienti, invece, tendono a contenere oli o lanolina per ammorbidire il fusto del capello”.

Capelli fini

Solitamente i capelli fini non riescono a sostenere un livello di trattamento elevato. Per evitare il sovraccarico ai capelli fini, applicate il balsamo soltanto sulle punte e sulla parte centrale, ovvero sulle aree in cui i capelli sono più propensi a danneggiarsi. Un balsamo volumizzante leggero provvederà all’idratazione dei capelli e fornirà la protezione termica necessaria per l’utilizzo del phon.

Capelli medio-spessi
Se avete capelli di spessore medio e difficili da gestire, il balsamo rappresenta un fattore essenziale per un regime di cura efficace. “A differenza dei capelli fini, i capelli spessi possono sostenere elevati livelli di trattamento”, spiega Steve Shiel, ricercatore e specialista nella cura dei capelli. “Consiglierei l’utilizzo di prodotti più intensivi, ad esempio un balsamo ideato per capelli lisci o per capelli secchi o danneggiati. Una maschera emolliente può inoltre aiutarvi a gestire meglio i capelli difficili da modellare”.

Capelli colorati e con mèches
L’uso di tinture può rimuovere, completamente o in parte, lo strato lipidico presente sulla superficie di ogni cuticola, riducendo le naturali proprietà impermeabili dei capelli. Per questo motivo, i balsami di base perdono la loro efficacia sui capelli colorati perchè non sono in grado di depositarsi sui capelli. Invece I balsami appositamente creati per capelli colorati contengono polimeri specifici, capaci di agire su superfici non impermeabili.

Consigli sull’utilizzo del balsamo per tutti i tipi di capelli
Versate il balsamo sul palmo di una mano e strofinate insieme le mani. Quindi, usando le dita quasi come un pettine, applicate il prodotto partendo dalla parte centrale dei capelli e arrivando fino alle punte. “È importante concentrarsi su quest’area poiché rappresenta la sezione del capello più danneggiata”, spiega Shiel. “Durante il risciacquo, una quantità sufficiente di prodotto andrà a depositarsi sulla parte del capello più vicina alla cute”. Per una migliore distribuzione del balsamo, nella doccia potete anche utilizzare una spazzola piatta o un pettine a denti larghi.