“Travolti dalla cicogna”: Sei incinta? Non lo guardare

Set
2012
15

scritto da in Cinema & TV, Io mamma?

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Qualche settimana fa ho visto un film leggero e rilassante che mi incuriosiva parecchio: “Travolti dalla cicogna“. Trama un po’ ovvia, secondo me racconta perfettamente i clichè più comuni su gravidanza e maternità.

Barbara (Louise Bourgoin) e Nicolas (Pio Marmai) vivono a Parigi, la passione comune per il cinema li fa incontrare. Giovani, spensierati e innamoratissimi conducono la tipica vita della coppia senza figli. Lui ne desidera uno, Barbara resta incinta e l’evento sconvolgerà la sua vita affettiva, sessuale e familiare: ormoni impazziti, nausea, sbalzi d’umore, il fisico trasformato… “si sente posseduta e abitata da un alieno”. E quando nasce la piccola Lea tra Barbara e Nicolas tutto cambia: è così difficile ritrovarsi in tre! Tratto dal romanzo “Lieto Evento” di Eliette Abécassis (pubblicato da Marsilio Editori) una commedia divertente, dissacrante, intelligente e sarcastica.

Secondo me più che le gioie, questo film mette in luce i dolori della maternità. Ma non quelli provati dalla maggior parte delle mamme. Sei proprio sfigata se hai avuto un parto terribile, un compagno bamboccio e menefreghista e una figlia che piange 24 ore su 24! Tutto insieme nello stesso momento, eh! Insomma, se fossi in attesa e avessi visto il film in quello stato, avrei una paura matta di quel piccolo cuore che batte nella pancia.

Invece no, la vita da mamma non è poi così terribile. Non diventi uno straccio vivente come la protagonista del film. Sì, si arriva mani e piedi ad abbracciare il cuscino di sera, non nascondiamolo. Ma ci sono anche mamme che non allattano mai di notte da quando i bambini hanno pochi giorni/mesi, ci sono anche bambini che piangono di rado, ci sono anche papà che si mettono il grembiule in casa e fanno le pulizie pur di concedere un’ora di relax alla loro moglie/compagna. Non è tutto così nero. E poi, per chi ha la possibilità, ci sono i nonni che danno una grossissima mano. I primi 2-3 mesi sono quelli più duri ma poi va tutto in discesa. E quei sorrisoni sdentati ci fanno sentire in Paradiso e alleviano tutte le fatiche accumulate durante la giornata.

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