Archivio per settembre 2012 | Pagina di archivio mensile

Materadio 2012

Set
2012
18

scritto da in C'è Vita a Matera

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Dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna la kermesse di Materadio.

L’Europa (e dunque anche l’Italia) vista da qui: c’è un filo rosso nelle voci, gli ospiti, i suoni di questa seconda edizione di Materadio. E’ il tentativo di trovare un punto di vista diverso per guardare spazi e problemi del nostro tempo. Con la particolarità di provare a farlo dal cuore di un luogo assolutamente unico come i Sassi e le piazze di Matera, città peculiare ovviamente per la sua storia ma originale anche nella sua tensione contemporanea verso una dimensione diversa, che fa della cultura l’asse di una nuova avventura urbana. E dunque non può che guardare all’Europa, l’ambito nel quale oggi si ridefiniscono tutte le nostre contraddizioni e le nostre qualità. E l’Europa emergerà in maniera più o meno evidente in tutti gli appuntamenti di questa nostra seconda festa.

Dunque saranno 3 giorni di musica, cultura e attualità, il tutto dislocato nelle piazze principali della mia città ma non solo. Infatti sono interessati anche altri centri della Basilicata in questa manifestazione.

Il programma delle 3 giornate è qui. Mentre il sito ufficiale della manifestazione è qui.

 

scritto da in Da "The Style Glossy"

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By Valli Herman for The Style Glossy

Prenditi cura dei tuoi capelli come ti prendi cura della tua pelle

Da adolescenti tendiamo a dare per scontato che i capelli siano morbidi e setosi tanto quanto la pelle sia senza rughe. A un certo punto, intorno ai trent’anni, ci potrebbe capitare di notare che la nostra chioma non è poi più così giovane. Come una truppa di guerrieri pronti all’assalto inizieranno a spuntare indomabili le ciocche grigie, e quelli che un tempo erano capelli morbidi improvvisamente diventeranno secchi, sfibrati e devitalizzati, e non saranno più recettivi ai soliti prodotti per lo styling.

Non c’e’ bisogno di disperarsi. Gli scienziati stanno studiando come i capelli cambiano mentre invecchiamo, esaminando sia come sono influenzati dagli agenti esterni (come i raggi solari o l’eccessivo calore per via dello styling) e anche fattori interni (come i cambiamenti ormonali) che possono avere effetti sia sulla brillantezza che sulla texture. Il risultato, dice Steven Shiel esperto di cura per capelli Pantene con un dottorato in chimica organometallica, è un complesso di tecniche e prodotti anti-età disegnati per aiutare i nostri capelli a mantenere la propria brillantezza, densità ed elasticità.

Ecco una guida per far apparire i propri capelli al meglio.

Ravviva la luminosità giovanile
L’esposizione a raggi solari, trattamenti chimici e fonti di calore troppo forti, nel corso degli anni possono danneggiare le cuticole dei capelli creando una superficie non uniforme che assorbe la luce senza rifletterla. Allo stesso tempo, dopo i trenta, gli oli naturali del corpo che enfatizzano la lucentezza naturale vanno progressivamente diminuendo. “Invecchiando la produzione di sebo diminuisce,” spiega Shiel, “e questo determina cute e capelli più secchi.”

Si può restituire lucentezza ai capelli a ogni lavaggio utilizzando un regime che include un balsamo. Cerca gli ingredienti cetyl alcohol e dimethicone – che preservano idratazione e luminosità – e un trattamento intensivo nutriente che puoi usare una volta alla settimana. Per un immediato effetto splendente, aggiungi uno spray fissante illuminante alla tua routine quotidiana di styling.

Crea più volume
Se gli uomini tendono a stempiarsi oppure a soffrire di calvizie, nelle donne l’invecchiamento dei capelli si manifesta con un assottigliamento progressivo del fusto il cui diametro si rimpicciolisce progressivamente nel corso del tempo. Potresti notare, ad esempio, che per farti una coda di cavallo che tenga hai bisogno di dover attorcigliare due volte l’elastico.

Anche la texture dei capelli cambia. “Assottigliandosi i capelli possono anche diventare fini e devitalizzati,” spiega Shiel, “con il risultato di una capigliatura piatta se lo shampoo o il balsamo sono troppo pesanti.” I prodotti disegnati specificamente per i capelli fini contengono ingredienti detergenti che rimuovono gentilmente oli accumulati sulla cute, sporco e residui di styling, tutti elementi che potrebbero far afflosciare i capelli.

Per capelli più voluminosi, le mousse non dovrebbero mancare nel kit per lo styling, suggerisce l’esperto di capelli John Gray, autore di The World of Hair. Le mousse contengono la più grande concentrazione di polimeri cationici, elementi che Gray chiama “colpi magici” che aiutano a inspessire le ciocche di capelli fini.

Strano ma vero, colorare i propri capelli di fatto può aiutare i capelli fini a sembrare più spessi, sani e voluminosi. Questo perché i coloranti fanno alzare le cuticole, inspessendo ogni singola fibra capillare. Le meches regalano un’ulteriore densità alla chioma grazie al contrasto tra toni chiari e scuri.

Chiome trattate
Ma se è vero che la colorazione dona ai capelli un aspetto più corposo, allo stesso tempo tingere o schiarire i capelli non vuol dire solo alterarne il colore ma anche la struttura. I capelli trattati assumono una carica negativa, e diventano così predisposte a essere più ruvide, spente e vulnerabili ai danni. La prima mossa di prevenzione è usare gli strumenti di styling caldi con cautela. Prima di fare la messa in piega o di usare il ferro per stirarli, applica un prodotto che protegge i capelli dai danni causati dal calore troppo forte. Seleziona la temperatura più bassa per ottenere lo styling che vuoi senza danneggiare i tuoi capelli.

Un altro modo per prevenire è quello di usare shampoo e balsamo formulati per capelli colorati e trattati. Questi contengono filtri UV per proteggere i capelli dai raggi solari che tendono a sbiadire la colorazione e a trasformare le meches in ruggine, ma anche ingredienti idratanti che proteggono e lisciano le cuticole maltrattate.



scritto da in Cinema & TV, Io mamma?

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Qualche settimana fa ho visto un film leggero e rilassante che mi incuriosiva parecchio: “Travolti dalla cicogna“. Trama un po’ ovvia, secondo me racconta perfettamente i clichè più comuni su gravidanza e maternità.

Barbara (Louise Bourgoin) e Nicolas (Pio Marmai) vivono a Parigi, la passione comune per il cinema li fa incontrare. Giovani, spensierati e innamoratissimi conducono la tipica vita della coppia senza figli. Lui ne desidera uno, Barbara resta incinta e l’evento sconvolgerà la sua vita affettiva, sessuale e familiare: ormoni impazziti, nausea, sbalzi d’umore, il fisico trasformato… “si sente posseduta e abitata da un alieno”. E quando nasce la piccola Lea tra Barbara e Nicolas tutto cambia: è così difficile ritrovarsi in tre! Tratto dal romanzo “Lieto Evento” di Eliette Abécassis (pubblicato da Marsilio Editori) una commedia divertente, dissacrante, intelligente e sarcastica.

Secondo me più che le gioie, questo film mette in luce i dolori della maternità. Ma non quelli provati dalla maggior parte delle mamme. Sei proprio sfigata se hai avuto un parto terribile, un compagno bamboccio e menefreghista e una figlia che piange 24 ore su 24! Tutto insieme nello stesso momento, eh! Insomma, se fossi in attesa e avessi visto il film in quello stato, avrei una paura matta di quel piccolo cuore che batte nella pancia.

Invece no, la vita da mamma non è poi così terribile. Non diventi uno straccio vivente come la protagonista del film. Sì, si arriva mani e piedi ad abbracciare il cuscino di sera, non nascondiamolo. Ma ci sono anche mamme che non allattano mai di notte da quando i bambini hanno pochi giorni/mesi, ci sono anche bambini che piangono di rado, ci sono anche papà che si mettono il grembiule in casa e fanno le pulizie pur di concedere un’ora di relax alla loro moglie/compagna. Non è tutto così nero. E poi, per chi ha la possibilità, ci sono i nonni che danno una grossissima mano. I primi 2-3 mesi sono quelli più duri ma poi va tutto in discesa. E quei sorrisoni sdentati ci fanno sentire in Paradiso e alleviano tutte le fatiche accumulate durante la giornata.

scritto da in Fashion & Trends

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Quello che ho capito guardando le vetrine oggi:

  • Va di moda il corto: abiti corti, cappotti corti, giubbotti corti, pantaloni corti
  • Delle gonne non c’è nemmeno l’ombra
  • Va di moda o l’extrastretto o l’extralargo: tubini, pantaloni skinny, ma anche maglie xxl, casacconi
  • Color block e total black, passando per il color ocra, il verde smeraldo e il grigio
  • Ovunque è un proliferare di pelle e pellicciotti
  • Su ogni abito che si rispetti è d’obbligo indossare una maxi collana
  • E’ immancabile un cappello in testa
  • Imperano sbrilluccichii vari e pizzi
  • Scarpe e borse più o meno simili alle scorse stagione: tacchi vertiginosi o ballerine piattissime, la via di mezzo non esiste. Così le borse o maxi o mini.

Insomma, come al solito in vetrina ci sono capi che stanno bene alle magre. E su di noi che siamo dalla 44 in su, cosa starà bene di tutto questo?

A dire la verità, non ho ancora visto nulla nelle vetrine che mi abbia fatto pensare: “Questo capo devo averlo assolutamente nel mio guardaroba”. O nella mia scarpiera. Nada de nada.

Ok, capito, mi butterò sullo shopping per mia figlia… quello non mi delude mai.