“Bamboccioni”, arrivano le Smammas!

Ott
2012
12

scritto da in Cose Serie

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Secondo l’indagine Vivere Insieme, vivere meglio, elaborata da Censis e Coldiretti e presentata a Roma lo scorso 19 settembre, un trentenne su tre vive ancora con i genitori. Complice la crisi, ovviamente, ma non solo.

Qui al Sud il "problema" dei trentenni che vivono ancora con i genitori è abbastanza radicato. Metto le virgolette perchè io non lo definirei proprio un problema, ma anche uno status vivendi. Diciamo che se hai trent'anni e lavori, bisognerebbe crearsi un'indipendenza anche come vita quotidiana. Ma se non lavori capisco perfettamente il fatto di vivere ancora con i genitori. Come si fa a pagare un affitto o un mutuo se si è disoccupati/inoccupati/precari o simili? Insomma, tutta la mia comprensione per questa seconda categoria!!! Senza dubbio a quell'età viene anche spontaneo essere più indipendenti. Ma chi non ha i mezzi, ovviamente, non può farlo!

Magari per incentivare l'indipendenza di questa categoria di giovani potrebbero dare delle agevolazioni sui fitti e sui mutui, che sono la spesa più gravosa. Ma la vedo molto dura. Il problema è che non c'è lavoro, spesso va avanti solo chi è raccomandato e tutto va a scatafascio.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo "problema" sono arrivate le Smammas. Ana Flore, Carla, Benedetta e Gisella hanno deciso di non stare a guardare e hanno scelto un modo davvero insolito per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il tema ‘squisitamente Made in Italy’ dei giovani che, seppur meritevoli, rimangono in casa fino a trent’anni.

Il testo della canzone riprende le raccomandazioni tipiche dei genitori e l’iniziativa ha uno scopo semiserio: le Smammas vogliono incoraggiare i propri figli a trovare insieme una soluzione a questo problema. E per farlo hanno bisogno dell’aiuto di tutti i ragazzi e ragazze italiani e, ovviamente, della musica R&B.

La filosofia delle Smammas si può riassumere in quello che loro chiamano lo Smammanifesto:

A tutti i figli. E a tutte le mamme.
Crediamo in un Paese dove i giovani diventino indipendenti prima di essere vecchi.
Crediamo nei sogni dei ragazzi e nella loro realizzazione.
Crediamo nei fatti concreti e non nelle raccomandazioni.
Crediamo in Internet e nella sua capacità di diffondere messaggi giusti. Crediamo nella musica e nella sua capacità di parlare a tutti.
Crediamo che in una Società di grandi numeri, quattro sia il numero perfetto da cui partire.
Crediamo nel future scritto oggi, non ieri.
Crediamo nella consapevolezza e nella condivisione.
Crediamo in questa battaglia e nel vostro appoggio. Che siate figli o mamme, l’indipendenza è più vicina di quanto pensiate. State con noi.

“Non c’è niente di più brutto per una mamma che vedere gli anni che passano e i propri figli che non si sistemano – affermano – Ma non è del tutto colpa loro. Ci siamo dette ‘vogliamo continuare a parlarne fra di noi o vogliamo che ne parlino tutti?. Ovvio, che ne parlino tutti. Per far sì che qualcuno si impegni a trovare delle soluzioni”.

Io spero vivamente che questo problema si risolva ma dubito che nel breve periodo ci si riuscirà. Magari le Smammas potranno mettere una pulce nell'orecchio in più, ma se "ai piani alti a Roma" non prendono provvedimenti SERI e COSTRUTTIVI qui non si andrà da nessuna parte. Dunque, sei pronto? Smamma!!! Articolo sponsorizzato

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