Cose Serie


25
gen 12

Andiamo ad assaporare il Lattefondente?

Francesca, una mia amica mamma di Margherita, nata solo 2 giorni dopo la mia Paola, mi ha chiesto di render noto su questi schermi un evento che sta organizzando con tutte le sue forze. Come dirle di no? Solidarietà tra mamme e donne imprenditrici!!! E poi è un evento davvero delizioso e cioccolatoso. E chi dice di no alla cioccolata?

Dunque… Si terrà il 28 e il 29 p.v. a Villa S. Maria (CH) presso il Museo del Cuoco la kermesse enogastronomica Lattefondente, a cura dell’associazione culturale Akedà. Una due giorni pensata per grandi e piccini, tutta dedicata al cioccolato declinato nei suoi molteplici aspetti. Saranno presenti i maestri cioccolatai Massimo Tavoletta e Ezio Centini che guideranno i partecipanti ad esplorare il “dietro le quinte” del lato gustoso del cioccolato ossia la raffinata arte della sua lavorazione. L’Associazione Italiana Sommelier e l’Associazione “Custodi della tradizione” si occuperanno di metterne in risalto il lato “raffinato” attraverso un minicorso sulle tecniche di abbinamento tra vino e cioccolato e un aperitivo accompagnato da musica live, mentre la presenza di Mariano Calvisi e Maria Teresa Spagnoli, titolari della ditta Dolci Aveja, offrirà spazio ad una riflessione sulla dimensione sociale del cioccolato attraverso una testimonianza della loro esperienza di maestri dolciari nella città dell’Aquila devastata dal sisma del 2009.

La kermesse si chiuderà con un talk show sulle chicchere di Castelli che vedrà protagonisti Enzo De Rosa, sindaco di Castelli, lo storico dell’arte Vincenzo De Pompeis e il sindaco di Villa Santa Maria, Vito Paolini.

Foto di geomangio

L’Associazione culturale Akedà nasce nel maggio 2011 per iniziativa di tre storiche dell’arte; è presieduta da Silvia Moretta (Presidente) e Francesca Larcinese (Vicepresidente – la mia amica mamma), incentra le sue attività e la sua stessa istituzione sull’esigenza di promuovere e valorizzare lo straordinario patrimonio culturale, artistico, archeologico, naturalistico ed enogastronomico della regione Abruzzo. … continua →

02
gen 12

Un regalo azzeccato per la Befana? Gli spacchettati Oxfam

E’ iniziato un nuovo e sfavillante anno. Ci lasciamo indietro i regali di Natale, le ingordigie del cenone di Capodanno e guardiamo avanti alla fine delle feste, all’Epifania. E sì, è davvero vicina e dobbiamo preparare anche qualche dono per i nostri amici, vero?

Io una proposta alternativa alla solita calza ma molto bella e anche solidale ve la do. Si chiamano gli Spacchettati e sostengono le (buone) azioni della Oxfam Italia, associazione umanitaria parte di una grande coalizione internazionale, formata da 15 organizzazioni che lavorano in 98 paesi per trovare soluzioni durature all’ingiustizia della povertà nel mondo.

spacchettati

Cosa sono questi spacchettati? Sono dei regali utilissimi per chi ne ha davvero bisogno: ci sono capre, asini, mucche, quaderni… ce n’è per tutti i gusti! Ah, ovviamente i veri regali (cioè la mucca, per esempio) non li ricevono i vostri amici, ma qualcuno che ne ha davvero bisogno nel mondo. E una cosa fantastica è che questo regalo non teme doppioni, visto che una buona azione è unica ed inimitabile.

Come fare allora a regalare uno degli Spacchettati? Andate sul sito www.glispacchettati.it, scegliete i vostri regali e il destinatario riceverà una cartolina virtuale o cartacea di ciò che insieme avete donato a chi è meno fortunato. Originale, vero?

Ah, gli Spacchettati sono anche su Facebook.

Articolo sponsorizzato


31
dic 11

Preghiera per il nuovo anno

Signore,
alla fine di questo anno voglio ringraziarti
per tutto quello che ho ricevuto da te,
grazie per la vita e l’amore,
per i fiori, l’aria e il sole,
per l’allegria e il dolore,
per quello che è stato possibile
e per quello che non ha potuto esserlo.

Ti regalo quanto ho fatto quest’anno:
il lavoro che ho potuto compiere,
le cose che sono passate per le mie mani
e quello che con queste ho potuto costruire.

Ti offro le persone che ho sempre amato,
le nuove amicizie, quelli a me più vicini,
quelli che sono più lontani,
quelli che se ne sono andati,
quelli che mi hanno chiesto una mano
e quelli che ho potuto aiutare,
quelli con cui ho condiviso la vita,
il lavoro, il dolore e l’allegria.

Oggi, Signore, voglio anche chiedere perdono
per il tempo sprecato, per i soldi spesi male,
per le parole inutili e per l’amore disprezzato,
perdono per le opere vuote,
per il lavoro mal fatto,
per il vivere senza entusiasmo
e per la preghiera sempre rimandata,
per tutte le mie dimenticanze e i miei silenzi,
semplicemente… ti chiedo perdono.

Signore Dio, Signore del tempo e dell’eternità,
tuo è l’oggi e il domani, il passato e il futuro, e, all’inizio di un nuovo anno,
io fermo la mia vita davanti al calendario
ancora da inaugurare
e ti offro quei giorni che solo tu sai se arriverò a vivere.

Oggi ti chiedo per me e per i miei la pace e l’allegria,
la forza e la prudenza,
la carità e la saggezza.

Voglio vivere ogni giorno con ottimismo e bontà,
chiudi le mie orecchie a ogni falsità,
le mie labbra alle parole bugiarde ed egoiste
o in grado di ferire,
apri invece il mio essere a tutto quello che è buono,
così che il mio spirito si riempia solo di benedizioni
e le sparga a ogni mio passo.

Riempimi di bontà e allegria
perché quelli che convivono con me
trovino nella mia vita un po’ di te.

Signore, dammi un anno felice
e insegnami e diffondere felicità.

Nel nome di Gesù, Amen.

Foto di Insieme Lontano

Scritta da un giovane contadino sudamericano Arley Tuberqui

Fonte: http://comunitapastoralecassina.org/ver2/2010/12/preghiera-per-il-nuovo-anno/

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