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scritto da in C'è Vita a Matera, Cose Serie

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Uh, non lo sapevo. Essì, ora sto più dietro a cacca e pannolini che a ciò che succede nel web ed in città. Mea culpa.

Caterina mi ha segnalato (e io lo segnalo a te, visitatore di questo spaziuccio) che qui a Matera dal 27 agosto al 4 settembre 2011 si terrà la Summer School organizzata da RENA sul tema “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“.

Si tratta di un progetto molto interessante che si rivolge a tutti i giovani cittadini che hanno voglia di “studiare” e imparare a migliorare la comunità in cui vivono.

Scegliendo la “città dei sassi”, non a caso, RENA ha voluto spostare il baricentro delle proprie attività al Sud, e portare all’attenzione dei partecipanti una terra ricca di storia e di tradizioni che hanno impresso una forte impronta democratica all’identità italiana e allo stesso tempo una terra contraddistinta da forti investimenti con cui si cerca di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale. La strategia dell’associazione punta, infatti, ad avviare processi virtuosi di confronto e collaborazione che partono dalle realtà locali al fine di superare le disparità regionali e tenere unito il Paese.

La Summer School sul “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile” si propone come forte e partecipato momento di riflessione, discussione e condivisione delle buone prassi che riguardano la gestione della cosa pubblica.

Durante la settimana del corso, i partecipanti si confronteranno su progetti pratici riguardanti il ciclo della una politica pubblica: dal suo concepimento, alla decisione di adottarla, alla sua realizzazione fino alla valutazione dei suoi risultati.

I partecipanti contribuiranno in prima persona alla realizzazione di un portale per il Buon Governo e la Cittadinanza Responsabile, che verrà lasciato in eredità alla città di Matera.

La partecipazione è aperta a neolaureati e giovani professionisti dotati di profili ed esperienze disciplinari diversi.

Il “corpo docente” della Summer School “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“ di RENA vede, tra gli altri: Ernesto Belisario, Alberto Cottica, Massimo Cacciari, Bill Emmott, Antonello Caporale, Alex Giordano, Dino Amenduni ecc.

Sono aperte le iscrizioni. Ci si può candidare entro sabato 9 luglio (ore 18:00) compilando il formulario online. I 30 partecipanti selezionati beneficeranno di una borsa di studio per la copertura di tutti i costi di partecipazione (escluse le spese di trasporto).

Vuoi saperne di più? Leggi il programma completo dell’iniziativa. Informazioni più dettagliate sui criteri di selezione dei partecipanti sono disponibili alla pagina web: www.progetto-rena.it/summerschool. Per richiedere maggiori informazioni sul progetto Summer School puoi scrivere a summerschool@progetto-rena.it.

La Summer School di RENA ha anche una pagina su Facebook: http://www.facebook.com/pages/RENA-Rete-Per-LEccellenza-Nazionale/40217992049.

Mi piacerebbe molto partecipare a questa summer school. Vedremo se ci riuscirò…

 

scritto da in C'è Vita a Matera, Cose Serie

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Riconquistare il proprio “ritmo naturale” per prevenire le malattie e per stimolare la capacità di autoguarigione insita in ogni individuo, ripristinando la condizione di benessere psicofisico della persona nella sua globalità. Ovvero: la Naturopatia. Medicina complementare nei paesi anglosassoni e che in Italia sta riscuotendo sempre maggiore consenso fra quanti desiderano gestire la propria vita seguendo uno stile naturale.

La Naturopatia sarà al centro della conferenza che Natale Petti, laureato in Psicologia clinica e della Salute all’Università degli studi di Chieti e naturopata, titolo conseguito presso la Universitè Europèenne”Jean Monnet” di Bruxelles, terrà qui a Matera lunedì 31 gennaio alla sala “Carlo Levi” di Palazzo Lanfranchi. La conferenza, organizzata e promossa dall’Accademia Aires (Accademia Internazionale Ricerca e Scienza) di Roma, sarà articolata in due incontri – dibattiti per permettere a un più vasto pubblico di partecipare. Incontri che si terranno la mattina dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30. Tema della conferenza è: “Il naturopata, una professione emergente: origini, significati ed inquadramento scientifico”.

La conferenza delineerà una nuova figura professionale che è già riconosciuta nella maggior parte dei Paesi europei e che rappresenta un valido supporto alla figura del medico: il naturopata. Lo scopo principale della professione del naturopata non è direttamente la cura delle malattie, ma la promozione dell’equilibrio energetico degli individui attraverso: lo sviluppo delle potenzialità individuali di prevenzione attraverso l’informazione e l’educazione alla gestione e al rafforzamento delle proprie risorse fisiche, psichiche ed emozionali.

La Naturopatia ha, infatti, intuito e constatato che si rende indispensabile un diverso stile di vita, modo di alimentarsi, modo di curarsi, attraverso un’integrazione della medicina ufficiale con le metodiche naturali. L’uomo deve responsabilmente farsi carico della propria salute e deve attivarsi quotidianamente con comportamenti corretti e naturali per ottenere un conseguente miglioramento di un sistema di vita altrimenti disordinato e scarsamente aderente alle leggi di Madre Natura.

Foto di SpecialKRB

Per ulteriori informazioni, visita il sito dell’Accademia Aires.

scritto da in Cose Serie

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Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.

L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia) nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100 mila donne (40 mila secondo la questura) hanno manifestato a Roma “Contro la violenza sulle donne”, senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate.” (fonte: Wikipedia)

Foto di European Parliament

scritto da in Cose Serie, Momenti di Festa

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Ci avevo pensato già l’anno scorso, ma mi sembra giusto ripeterlo anche quest’anno.

Manca un mese al Natale e stai già pensando a cosa regalare ai tuoi amici e parenti? Perchè non unire l’utile al dilettevole e scegliere il dono nella lista di Save The Children? Perchè? A che serve?

E’ un’idea semplice quella della Lista dei Desideri, un regalo virtuale e solidale che trasforma ormai da tre anni il Natale di migliaia di italiani nell’occasione di sostenere con generosità gli interventi di Save the Children, come offrire i servizi igienico-sanitari e la nutrizione a 1.500 bambini e l’acqua potabile ad altrettanti in Etiopia, o garantire antibiotici, vaccini, zanzariere, sali per la reidratazione e la vitamina A ai bambini in Mozambico dove ne muoiono ogni anno 150.000 sotto i cinque anni di vita.

La Lista dei Desideri è un modo per fare e ricevere regali originali per davvero, virtuali ma più concreti che mai. Per farlo è sufficiente andare sul sito www.savethechildren.it/regali, scegliere uno tra i 23 regali messi a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si dedica il regalo sarà gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica) quale simbolo di un gesto che migliora la vita di un bambino nel mondo. Concretamente si farà una donazione a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora.

Nella Lista dei Desideri ci sono regali per tutte le tasche, da 10 a oltre 1.000 euro, ma uno lo abbiamo dovuto dividere in quote perché è un regalo di peso: lo yak, il bue tibetano che Giobbe Covatta ha contribuito a rendere famoso e che anche quest’anno sarà con lui il simbolo dell’iniziativa, inseparabili!

Oltre al periodo di Natale è sempre possibile creare la propria lista dei desideri segnalandola agli amici in occasione delle più diverse ricorrenze, evitando in partenza il rischio di regali inutili sia per chi li deve offrire che per chi li riceverà. Un’opportunità che vale anche per bomboniere e liste nozze. Per tutte le aziende invece l’invito è quello ad abbandonare il solito panettone o la consueta agenda (che tanti altri penseranno a regalare) per donare virtualmente ai propri clienti, ai collaboratori o ai fornitori medicine, scorte di cibo o banchi da scuola per assicurare un futuro migliore a tanti bambini nei paesi in via di sviluppo.

(Per questo post Promodigital donerà 10 euro a favore di Save The Children)