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scritto da in Cose Serie

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Ieri ho trovato nel mio Feed Reader un articolo molto interessante pubblicato su Presentation Zen, in cui vengono elencati 13 insegnamenti di vita che ci provengono direttamente dai bambini. Loro possono davvero insegnarci tanto e se vivessimo un po’ di più nel loro modo, credo che saremmo tutti più felici.

Foto di daf_ne

L’articolo è in inglese, quindi ho provveduto a tradurlo (e sintetizzarlo) nella nostra lingua.

  1. Vivere il presente: noi adulti spesso viviamo con la testa troppo al passato o al futuro, non godendoci ciò che abbiamo in quel momento. Invece i bambini pensano solo a quel momento e lo vivono intensamente.
  2. Essere spontanei: spesso ci preoccupiamo troppo degli altri, di cosa potrebbero dire/fare di conseguenza ai nostri comportamenti. Invece no, come i bambini non dovremmo curarcene ma lasciarci più andare e far vincere la spontaneità.
  3. Muoversi: l’esercizio fisico è fondamentale per la vita sia di un adulto che di un bambino. Solo che noi adulti passiamo molto tempo della giornata seduti e questo non fa bene.
  4. Giocare ed essere giocosi: essere giocosi non significa non essere seri. Tanta gente vive serenamente e seriamente ma senza dimenticare il lato bello della vita.
  5. Commettere errori: sbagliano s’impara, no? Non dobbiamo avere paura di sbagliare perchè gli errori ci insegnano sempre qualcosa.
  6. Non cercare di impressionare la gente: vuoi dimostrare a tutti i costi di essere più intelligente? E a che serve? Non puoi mai essere più intelligente di quanto lo sei realmente.
  7. Mostrare il proprio entusiasmo: l’entusiasmo dovrebbe essere il nostro stimolo principale a fare sempre cose nuove, no? E non lo soffochiamo, allora!
  8. Rinanere aperti alle nuove possibilità e alle idee “pazze”: Shunryu Suzuki dice che “nella mente del principiante ci sono molte possibilità, nella mente degli esperti ci sono pochi “. Si può essere esperti, ma per imparare, la tua “tazza” deve essere vuota. Ma in molti adulti, le  tazze sono piene di pensieri negativi, pregiudizi e scetticismo. Cosa che non hanno i bambini.
  9. Essere molto curiosi e fare tante domande: le domande sono molto importanti nella vita perchè con loro inizia un percorso di scoperta e di apprendimento che ci porta ad imparare sempre qualcosa di nuovo. E’ la curiosità che ci dovrebbe muovere in questo percorso.
  10. Sapere di essere creativi: indipendentemente dalla tua professione o dal livello d”istruzione ricordati che sei un individuo estremamente creativo. Purtroppo questa cosa ce la dimentichiamo sempre.
  11. Sorridere, ridere e divertirsi: prendiamo il nostro lavoro, molto, molto sul serio, naturalmente. Ma non c’è motivo di prendere se stessi in modo serio. Sorridere e ridere fa bene. E’ un dono che facciamo a noi stessi e a chi ci circonda.
  12. Rallentare il ritmo: ogni tanto fermati e guarda il mondo che ti circonda. Questo stimola l’immaginazione. E così nascono nuove idee, nuovi progetti…
  13. Incoraggiare gli altri: è una cosa incredibile vedere bambini molto piccoli che aiutano e incoraggiano gli altri. I buoni insegnanti e buoni capi ispirano e incoraggiano tra le altre cose che fanno. L’incoraggiamento è davero importante. Ma che cosa si deve fare quando ti senti scoraggiato? Un vecchio proverbio zen ha una semplice risposta: “Incoraggiare gli altri”.

Carini questi consigli, vero? Ora vediamo di metterli in pratica!

scritto da in Cose Serie, Politica 2.0

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La blogosfera si sta mobilitando e lo faccio anche io, sono troppo arrabbiata per non scrivere nulla.

Cos’è successo? “La storia è questa – scrive Paola Caruso sul suo Diario di uno sciopero – da 7 anni lavoro per il Corriere della Sera e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa. La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi. Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”. Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.”

Ma che mondo è questo? Il problema, purtroppo, è che questa situazione non la sta vivendo solo Paola ma centinaia, anzi migliaia di giovani in Italia. E’ giusto che uno da anima e corpo per anni nel lavoro che fa con passione per sentirsi sempre sfruttata e mai ricompensata? E’ giusto essere disposti a fare anni e anni di precariato per avere solo la possibilità e non la certezza di avere una maggiore stabilità? No, non è proprio giusto. E’ ora davvero di dire basta a questo sistema, non è giusto che chi ha “le spalle coperte” debba andare avanti a discapito di chi merita. Non è giusto che chi merita deve andare avanti così, senza speranze. Dopo 2, 3, 7 anni di lavoro a progetto (che poi di “progetto” c’è solo il contratto, le mansioni sono quelle proprie di un dipendente normale, con tanto di CUD, di busta paga e lavoro giornaliero), se si fa il proprio dovere bisognerebbe ricevere la soddisfazione non dico di essere a tutti i costi assunti, ma almeno di avere un contratto a tempo determinato, con tutti i suoi diritti. E sì, perchè è facile chiedere il fare il proprio dovere ma i diritti, quelli li vedi con il binocolo!!!

Paola sta facendo lo sciopero della fame per protestare. Dovremmo farlo tutti. Solo se tutti protestassimo e dicessimo di NO a questo modo “barbaro” di lavorare, forse forse qualcosa la otterremmo.

Terrò sott’occhio un’iniziativa della CGIL, Giovani Non + Disposti a Tutto, che ha come obiettivo proprio di combattere il precariato e lo sfruttamento giovanile. Spero che siamo ancora in tempo a cambiare qualcosa.

scritto da in C'è Vita a Matera, Cose Serie

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Stanotte ritorna (finalmente) l’ora solare. La cosa positiva è che quando ci sveglieremo non sarà buio pesto, ma purtroppo alle 5 del pomeriggio il cielo sarà già nero. E’ l’inverno, è la natura, è l’alternarsi delle stagioni…

Dunque, stanotte alle 3,00 prendete le lancette dell’orologio e spostatele sulle 2,00, tornando un’ora indietro.

Come per lo scorso 28 marzo (data d’ingresso dell’ora legale), anche per questo passaggio la I.A.U. (Incursioni Artistiche Urbane) sta organizzando qui a Matera un orologio umano per spostare le lancette dell’orologio. Vuoi partecipare anche tu? L’appuntamento è in Piazza Vittorio Veneto, stanotte alle 3,00. Se sei troppo pigro e vuoi goderti lo spettacolo da casa, puoi vederlo attraverso la webcam di Sassiland:

Webcam Matera

Ecco, invece, cos’è successo lo scorso 28 marzo (l’orologio della webcam va circa 10 minuti avanti):

Molto carino, vero?

Chissà se stanotte, visto che è Halloween, non vedremo in webcam qualche mostro e qualche strega 🙂

scritto da in Cose Serie, Il mondo della Pubblicità

4 commenti

Sono contenta che qualcuno ci abbia pensato. E credo che dovrebbero farlo anche per altri indumenti e beni.

Fino al 30 novembre Intimissimi ti dà 3€ per ogni vecchio reggiseno, di qualsiasi marca, così puoi comprarne uno nuovo. I reggiseni usati verranno riciclati ed utilizzati per realizzare pannelli isolanti e fonoassorbenti, grazie alla O.V.A.T., leader nella raccolta e nel recupero di materiali, al fine di offrire al mercato prodotti edili sempre più
innovativi e a basso impatto ambientale.

Io penso che sia una cosa carina. E voi che ne dite?