Archivio per la Categoria ‘Cose Serie’

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Oggi è il 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’ONU “per ricordare la vicenda delle tre sorelle Mirabal, dissidenti politiche della Repubblica Dominicana, brutalmente uccise nel 1960, al fine di sensibilizzare governi, istituzioni governative e non, società civile, mezzi di comunicazione di massa” (fonte: PinkBlog).

Noi blogger, su Donna Moderna, diciamo no alla violenza contro le donne. E tu?

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Manca ormai un mese alla notte più magica dell’anno. Non sai cosa regalare per Natale? Perché non uno yak, 40 polli, una zanzariera, un posto a scuola o alberi da frutta? Grazie a Save the Children puoi scegliere tra 22 regali utili garantendo un futuro a milioni di bambini in tutto il mondo

L’ormai celebre iniziativa Lista dei Desideri si arricchisce di nuovi doni e lancia la campagna per trasformare un regalo “DA FUTILE AD UTILE”.

Con l’avvicinarsi del Natale, Save the Children, la più importante organizzazione internazionale indipendente per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini di tutto il mondo, torna a proporre la Lista dei Desideri: questa innovativa soluzione di regalo virtuale e solidale, grazie alla generosità di migliaia di italiani, negli ultimi due anni ha consentito a Save the Children di dare un importante contributo per garantire educazione di qualità a 5.500 bambini in Sud Sudan, nonché costruire asili comunitari per 300 bambini in Etiopia e migliorare la salute e la nutrizione di altri 2.100.

La Lista dei Desideri è un modo per offrire e farsi offrire regali originali, seppur virtuali, ma di grande valore. Per farlo è sufficiente andare sul sito www.savethechildren.it, scegliere uno tra i 22 regali messi a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si desidera offrirlo sarà gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica) quale simbolo di un regalo che migliora la vita di un bambino nel mondo. Concretamente si farà una donazione a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora.

Illustrazione Yak

Nella Lista dei Desideri ci sono regali per tutte le tasche, da 10 a oltre 1.000 euro, ma soprattutto regali utili. Quest’anno, l’intera campagna di comunicazione ideata propone di trasformare i regali futili in regali utili. Molti di noi, ogni anno a Natale, infatti, ricevono e fanno doni che vengono relegati in fondo ad un cassetto: Save the Children propone invece di trasformarli in uno Yak – il bue tibetano che Giobbe Covatta ha contribuito a rendere famoso negli scorsi anni – 40 polli o 100 vaccini, regali che contribuiscono realmente a migliorare la vita di migliaia di bambini.

Quest’anno, inoltre, la Lista dei Desideri, si arricchisce di nuovi doni: i giocattoli (per un valore di 12 euro, destinati in particolare ai bambini con disabilità per aiutarli a sviluppare la concentrazione, la creatività e migliorare la capacità di linguaggio), gli alberi da frutto (20 euro, che rappresentano una fonte di sostentamento per molte famiglie), un posto a scuola (24 euro, per assicurare il diritto all’istruzione a tutti i bambini), il baby-kit (composto da scodella, pannolini, asciugamani, una copertina e del sapone per un valore di 33 euro, consente a molte mamme, soprattutto quelle che hanno dovuto abbandonare la propria casa a causa di guerre o calamità naturali, di provvedere alle esigenze primarie dei loro piccoli,) e il kit di primo soccorso per clinica (include garze, bende, cerotti, soluzioni disinfettanti, guanti, forbici, termometro e una coperta termica, per un valore di 92 euro, ed è destinato alle strutture sanitarie più vicine ai villaggi che spesso sono poco attrezzate).

E’ possibile inoltre creare la propria Lista dei Desideri segnalandola agli amici in occasione di una ricorrenza, onde evitare regali inutili sia per chi li deve offrire sia per chi li riceverà. Un’opportunità anche per bomboniere, liste nozze e per le aziende che ad esempio possono donare virtualmente ai propri clienti, collaboratori e fornitori dei Plumpy’Nut®, per combattere la malnutrizione, o Sali reidratanti per salvare la vita a tanti bambini che ancora oggi muoiono per una semplice diarrea.

Io quest’anno ho deciso di fare un regalo utile, pensaci anche tu.

scritto da in C'è Vita a Matera, Cose Serie

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Domani 19 novembre 2009, alle ore 16, presso la Pontificia Universita’ Antonianum – Via Merulana n. 124 Roma– sara’ ufficialmente presentato il volume “I frati minori dell’Osservanza in Basilicata – Il Convento di San Francesco d’Assisi in Tursi“, iniziativa editoriale realizzata dalla Fondazione Sassi (ente morale senza fini di lucro e realtà di volontariato di Matera) nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dell’OFM.  All’evento sarà presente il Ministro Generale dell’Ordine padre Josè Rodriguez Garballo.

Fondazione Sassi

Lo scritto di presentazione del libro reca la firma di padre Francesco Bravi – gia’ Vicario Generale OFM – nel mentre si deve al prof. Bruno Pellegrino – Preside dell’Università del Salento – il saggio introduttivo al volume che e’ stato curato dalla Dr.ssa Carmela Biscaglia. || Read more

scritto da in Cose Serie

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Non c’è niente da fare. Spesso e volentieri le pari opportunità sono una mera illusione. Parole, parole, parole ma la realtà e ben diversa. Quante volte sei stata discriminata perché donna?

Lucia è una mia amica. Lei è ingegnere e lavora spesso e volentieri con colleghi del sesso opposto. Gli uomini non riescono a capacitarsi che spesso e volentieri noi donne siamo migliori di loro in diversi campi e così utilizzano la loro arma preferita a disposizione, la denigrazione, contro di noi. Lucia viene spesso umiliata dai suoi colleghi perchè è donna e ciò che fanno è “un lavoro da uomini”. E così le sue capacità vengono sminuite, le sue responsabilità vengono diminuite e tutto ciò che fa è criticato, soprattutto quando è fatto bene, meglio di quanto possano farlo loro. Ma loro cosa ne guadagnano? Nulla. Si atteggiano sempre  a superiori ma, comportandosi così, non valgono un pugno di pere secche.

Lucia sta male quando si sente dire che se mostrasse un po’  tette e culo ne farebbe di strada. Invece no, lei la pensa diversamente. Forse mostra troppo il suo cervello e questo ai suoi colleghi non piace.

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