Archivio per la Categoria ‘Cronache appanzate’

scritto da in Cronache appanzate, New Technologies, Web Area

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Ormai lo sapete tutti quanti che aspetto una piccola cucciola. Da brava geek girl, iPhone dipendente, sto utilizzando alcune applicazioni per monitorare la mia gravidanza di cui vorrei parlarvi. Non so, potrebbe essere utile per voi o per vostre amiche/parenti, che possiedono un iPhone.

iPregnant

Questa applicazione ti da informazioni sulla tempistica della gravidanza (quanto manca al parto, il tempo passato, trimestre  in corso). Inoltre offre una stima delle dimensioni e del peso del feto, a seconda del periodo in cui ci si trova. Vi è un calendario in cui poter appuntare gli appuntamenti dal dottore, il peso, le foto e altri dati. Costa 0,79€. La definirei un’applicazione sintetica ma completa.

What to expect


Questa applicazione è in inglese ed è ricca di informazioni: innanzitutto c’è un tracker per la gravidanza con tutta la tempistica,  poi vi è la descrizione su ciò che avviene al bebè e alla mamma in ogni settimana di gestazione ed infine vi è un consiglio utile al giorno da leggere anche insieme al papà. L’applicazione è gratuita ed è molto carina.

Pregnancy Companion

Applicazione molto completa. Ci sono sia informazioni sul bebè e sulla mamma, settimana per settimana (un po’ meno complete rispetto alla precedente applicazione), che dei tool utili per la futura mamma: il conta-contrazioni, il conta-calcetti, il monitora-peso, il conta-bicchieri di acqua da bere. Inoltre ci sono informazioni sui medicinali da poter assumere in gravidanza, sui cibi e altre piccole cose. L’applicazione è in inglese e costa 0,79€.

iPregnancy


Secondo me è l’applicazione migliore. Anche questa in inglese. Ci sono tante immagini del bebè nella pancia della mamma: disegni, immagini ecografiche 2D ed immagini 3D di tutte le settimane di gestazione. Poi ci sono informazioni utili sul bebè, sulla mamma e anche su ciò che vive il papà (spesso ingiustamente dimenticato) con consigli utili. Inoltre è possibile appuntare le visite ostetriche e ginecologiche e le variazioni di peso. Per quest’ultimo aspetto, l’applicazione ti calcola se le variazioni sono consone al periodo o no. Così il controllo del peso è molto più semplice, no? Costo dell’applicazione 2,99€ ma li vale tutte.

Spero di essere stata utile a qualcuno 🙂

scritto da in Cronache appanzate, Il giorno più bello, Questa è la mia Vita

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Il 07 gennaio dello scorso anno è stato uno dei giorni più belli del 2010: nel primo pomeriggio, insieme a mia madre, mia suocera e mia cognata, sono stata nell’atelier in cui ho scelto il mio meraviglioso abito da sposa. Dopo aver provato alcuni vestiti è stato il “suo” turno e quando l’ho indossato ho subito sentito che era “lui” l’abito che avrei portato nel giorno più bello della mia vita. Ricordo la felicità negli occhi di chi era là con me e mi vedeva vestita di bianco. E ricordo la gioia che avvertivo nella voce di colui che ora è mio marito che, non appena gli ho comunicato che avevo scelto l’abito da sposa, l’ha gridato in tutto il suo ufficio.

Foto di brezzadilago

Il 7 gennaio di quest’anno, cioè oggi, è stato altrettanto emozionante, anzi di più. Stamattina io e mio marito ci siamo recati in un centro medico per fare l’ecografia morfologica al mio pancione. Oramai sono a 21 settimane e mezzo di gravidanza ed è il momento di fare questo esame. Paola (oggi confermato al 99,9%) inizialmente era in una posizione altamente acrobatica: tutta ripiegata su se stessa, si toccava i piedi con le manine. Stava facendo yoga o stretching mattutino? Il medico ha iniziato a fare l’ecografia ma aveva bisogno di una posizione più favorevole per vedere alcuni particolari. Dunque mi ha invitato a camminare per un po’ per farle cambiare posizione.

Io e mio marito siamo tornati in sala d’attesa e qui abbiamo pianificato la nostra strategia di disturbo: siamo partiti con Bad di Michael Jackson, siamo passati agli Europe con la batteria e il ritmo rock della loro The Final Countdown e abbiamo terminato con gli Eurythmics e la loro Sweet Dreams. Il tutto mentre saltellavo, tamburellavo sulla pancia (e minacciavo la bimba di non comprarle più la casa delle bambole che le ho promesso se faceva la brava) per svegliarla.

Per fortuna quando sono tornata sul lettino per concludere l’ecografia, Paola si era spostata. Anche se non era nella posizione perfetta, il medico è riuscito a fare tutti i controlli, abbiamo visto che tutti gli organi stanno bene, gli arti sono apposto e abbiamo sbirciato anche la sua patatina. E’ lunga 25 cm e pesa 480 gr!

Alla fine ci ha anche detto che ha dei bei lineamenti delicati… Insomma da due genitori così 🙂 🙂 🙂 🙂 L’importante è che sia sana!!!

Eccola qui di profilo, con la sua manina:

Non è bellissima? 🙂

scritto da in Cronache appanzate, New Technologies

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Prendete una donna incinta che non potrebbe passare l’aspirapolvere perchè non può fare sforzi. Ecco. Come fa a tenere la casa pulita? Dovrebbe per forza fare ricorso ad una colf o ad un’anima pia che si offra come volontaria per pulire e lustrare tutto, no? Quella donna sono io. Ma ho scoperto che questo problema è assolutamente risolvibile. Grazie a Robo.com, innovativo aspirapolvere della Hoover.

Mi sono seduta sul divano, ho cliccato sul pulsante del programma desiderato, direttamente sul telecomando, e questo innovativo robot-aspirapolvere ha fatto tutto da solo. Ogni tanto sentivo la sua vocina che mi dava delucidazioni su cosa trovava ed era molto rassicurante quando diceva che c’era molta polvere ma non dovevo preoccuparmi perchè ci pensava lui. Io, intanto, mi sono goduta la TV, il mio riposo e i calcetti del mio bebè. E quando Robo.com ha finito di lavorare ed è tornato da solo nella sua base per ricaricarsi, ho trovato i pavimenti belli lucidi e puliti.

(Articolo scritto per Robo.com)

scritto da in Cronache appanzate, Letture & Romanzi

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Era da tempo che ero davvero incuriosita da questo libro. Un libro su mamme, “nani”, gravidanza. In realtà non ero troppo coinvolta e dunque invogliata a leggerlo. Non ero incinta, non ero mamma, non avevo a che fare con i “nani” (tranne quelli del giardino). Dunque, ‘ndo sta la motivazione? Per leggere un libro bisogna essere motivati, no?

Ma ora le cose stanno in modo diverso. Ho la panza. Ma non quella che viene quando si bevono troppe bibite gasate (o si mangia pasta con i fagioli). Ebbene sì, ho fatto outing dappertutto ma qui mi mancava: sono incinta! E tra pochi giorni entro nel 5° mese. Mi perdonate questo piccolo segreto, lettori miei? I hope so. (Ovviamente quando saprò se è m o f ve lo farò sapere. Per ora fa il/la dispettoso/a e ci mostra il culetto ma l’importante è che stia bene)

Dicevamo del libro. Niente, un bel giorno è stato aperto lo store italiano di Amazon e io ho fatto la spesa. Tra i titoli acquistati, c’è Tata Lucia (di S.O.S. Tata) ma anche il libro di cui intendo parlare in questo post “Quello che le mamme non dicono” di Chiara Cecilia Santamaria.

C’era una volta una ragazza che aveva appena compiuto 27 anni, divideva la sua vita tra contratti a progetto, aperitivi, feste, uscite con le amiche. Era fidanzata da meno di un anno, uscita di casa da pochi mesi e nei suoi programmi rientrava tutto tranne… una bambina!

Sei in attesa? Sei mamma? Vuoi avere un bebè? Non puoi non leggere questo libro. Al contrario dei vari manuali della gravidanza, questa mi sembra una guida molto più pratica alla maternità: ironica, divertente ma anche piena di insegnamenti utili da mamma a (futura/potenziale) mamma. Chiara, l’autrice, è la mamma di Viola, detta Polpetta, che ora ha 2 anni. Ha scritto questo libro durante la gravidanza e i primi mesi di vita della sua bimba. Perciò è un romanzo che parla di lei, del suo rapporto con la gravidanza, con la neonata e con la vita da mamma. Ma il modo in cui è scritto fa scompisciare dalle risate. Ho letto qualche pagina anche a mio marito e ha gradito molto!

Quello che le mamme non dicono è la storia di un percorso, la storia d’amore travagliata e intensa tra una madre e una figlia ma, soprattutto, una storia di ribellione. Allo stereotipo imperante della mamma, quella che lascia indietro le parti più interessanti di sè per dedicarsi completamente al pupo. Al luogo comune dell’istinto materno, che dovrebbe trasformare qualsiasi donna dall’oggi al domani nella mammina perfetta. Ai tabù ancora in piedi, che vietano categoricamente di parlare dei momenti neri della maternità, e che fanno sentire in colpa le donne che li attraversano. All’omertà della “mamma del parco”, che ti dirà sempre e comunque che suo figlio mangia-e-dorme.

Le avventure di questa wondermum (che ha anche una rubrica, WonderLife su PianetaMamma) continuano sul suo blog, che è nato in parallelo alla sua gravidanza (e al libro).

Davvero consigliato come regalo di Natale.