Letture & Romanzi


02
set 10

Women’s Fiction Festival 2010

Anche quest’anno qui a Matera affluiranno scrittori da tutto il mondo nell’unico evento europeo dedicato alla narrativa femminile, che si terrà dal 23 al 26 settembre: il Women’s Fiction Festival:

L’editoria internazionale, da sette anni a questa parte, si incontra nei Sassi di Matera per scoprire e incontrare nuovi talenti. Editor di importanti case editrici, insieme ad agenti letterari europei e d’oltreoceano, partecipano al Congresso internazionale per scrittori e offrono seminari sulle tendenze editoriali internazionali. Scrittrici di professione propongono master class sull’arte dello scrivere, svelando tecniche e metodi per non rimanere privi di ispirazione.  In un’atmosfera intima e rilassata, di fronte allo scenario mozzafiato dei millenari rioni di tufo, i partecipanti discutono di novità e tendenzeesperienza formativa di eccezionale utilità, il Congresso per scrittori rappresenta un’occasione unica per creare nuove relazioni e contatti e per potenziare le opportunità di crescere professionalmente nel mondo editoriale.Tra gli addetti ai lavori ospiti del WFF: dall’Italia, gli editor Ricciarda BARBIERI di Sperling&Kupfer, FrancescaCASULA della casa editrice Aìsara, Patricia CHENDI di Sonzogno, Alessandra BAZARDI di Harlequin Mondadori, sponsor ufficiale della kermesse letteraria e Daniela DE ROSA, della casa editrice Kowalski.  Dall’Inghilterra, Claire BALDWIN di Headline Publishing e Genevieve PEGG di Orion Books; dalla Germania, Kathrin BLUM di Rowohlt Verlag e Wiebke IRLENKAUSER di Ullstein Verlag, dall’Olanda, Jacqueline SMITdella casa editrice Orlando Uitgevers. del mercato editoriale internazionale. Oltre a essere un’

Tra gli agenti: dall’Inghilterra, Meg DAVIS di MBA Literary Agency e Theresa CHRIS dell’omonima agenzia letteraria. Dagli Stati Uniti: April EBERHARDT di Kimberley Cameron & Associates e Christine WITTHOHN di Book Cents Literary Agency.   Dall’Italia: Maria Paola ROMEO di Grandi & Associati. Tra gli ospiti, anche Jess PONCE, esperto di mass media della Tv a stelle e strisce, ABC.

All’interno del Congresso i partecipanti sono coinvolti in:

BRAINSTORMING: sessioni interattive tra autori, editor, agenti e consulenti editoriali. Qui, in un ambiente confortevole e rilassato, gli scrittori possono sciogliere dubbi e nodi legati alla trama dei loro libri mettendosi nelle mani di “esperti del mestiere” che generosamente suggeriscono loro preziosi consigli.

MASTER CLASS: incontri di un’ora sulle tecniche di scrittura, condotte da autrici e autori

FAQ:
sessione dedicata alle domande e alle curiosità rivolte ad agenti o editor, un’occasione unica per scoprire come funziona il mondo dell’editoria dalla viva voce dei professionisti.

L’iscrizione al Congresso internazionale per scrittori include anche la partecipazione alla BORSA DEL LIBRO.

Quest’anno il tema della manifestazione è: “Dal fantasy ai romanzi storici, dall’autobiografia ai thriller, dal memoir al romanzo letterario, dal saggio al racconto per bambini“.

… continua →


10
ago 10

Ti voglio vivere

Ogni tanto su questo canale scrivo il mio parere su alcune letture che mi concedo. Questa volta ho il piacere di parlare di un libro la cui autrice è una blogger come me e che ho conosciuto l’anno scorso al Materacamp.

Da mesi seguivamo i tuoi twit ed i suoi post, poi finalmente a metà giugno è approdato in tutte le librerie (o quasi) dello stivale il romanzo Ti voglio vivere di Rossella Rasulo (che nel web si fa chiamare Ninna). L’ho subito comprato ma, causa matrimonio, mi ci sono dedicata solo qualche settimana dopo.

Trama: Mel è una ragazza normale, diciassette anni, qualche incertezza, una migliore amica: Simona. Mel e Simona sono amiche da sempre. Non si somigliano, non la pensano allo stesso modo, ma non potrebbero mai fare a meno l’una dell’altra. Il problema è che Mel è anche Queen Bee, l’ape regina, l’autrice di un blog seguitissimo dove racconta tutte le sue disavventure sentimentali. Un blog il cui titolo è già una storia: “Molto sedotta e sempre abbandonata”
Nessuno conosce la sua doppia identità, nessuno tranne Simona. Ma c’è un altro segreto, un segreto dal quale dipende un’amicizia e che si chiama: Max. Con il suo arrivo le cose si complicano. La doppia identità entra in crisi e l’amicizia vacilla.

“Ti voglio vivere” è il racconto di un amore possibile e impossibile. La storia appassionante di tre amiche: Simona, Mel e Queen Bee.

Dico subito che ho finito il libro in 1 giorno solo! Quando la scrittura è godibile e la storia è piacevole non si fa fatica a finire un libro, anzi, vien voglia di leggerlo subito. Ti voglio vivere è principalmente un libro per adolescenti, dato che i protagonisti vanno al liceo ma è stato piacevole leggerlo anche a quest’età (che poi ho 28 anni e non 50, eh). L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa è un po’ il finale, me l’aspettavo diverso. Ma in quasi tutti i libri mi aspetto finali diversi… bho!

Insomma, lettura consigliata!


19
apr 10

[Recensione] The lonely hearts club

Qualche giorno fa, Chiara mi ha proposto di leggere e recensire un nuovo romanzo scritto da Elizabeth Eulberg ed intitolato The Lonely Hearts Club, edito dalla casa editrice Fazi Editore. Visto che il libro rispettava le caratteristiche di quelli che vengono recensiti qui (fa parte di quel filone chiamato chick-lit), ho accettato con piacere.

Arrivato il libro, me lo sono letteralmente spolpato in due giorni, come al mio solito. Innanzitutto occorre scrivere che questo è il primo romanzo della Eulberg e che il target a cui si riferisce è soprattutto adolescenziale, dunque è rivolto soprattutto alle ragazze che frequentano la scuola superiore, visto che la storia ha quell’ambientazione.

The Lonely Hearts Club è una storia fresca e positiva di amicizia al femminile attraverso le note e le atmosfere beatlesiane a cui lo stesso titolo e il nome della protagonista sono ispirati.

“Io sottoscritta, Penny Lane Bloom, giuro solennemente di non uscire mai più con un ragazzo sino alla fine dei miei giorni. Si, va bene, magari tra dieci anni o giù di lì, quando non vivrò più a Parkview, Illinois, e non andrò più al liceo McKinley, potrò anche ripensarci, ma per adesso ho chiuso con i ragazzi. Sono tutti sporchi, bugiardi e traditori. La feccia dell’umanità. Dal primo all’ultimo. L’incarnazione stessa del male. Qualcuno a prima vista sembra onesto e gentile, certo, ma non appena ha ottenuto ciò che vuole, ti molla e punta al bersaglio successivo. Sicché, basta ragazzi. Non esco più con nessuno. Fine delle trasmissioni.”

Trama: Penny Lane è stufa dei ragazzi e stufa di uscire con loro, quindi ha deciso: basta. Troppi appuntamenti noiosi e troppi tradimenti le hanno fatto collezionare sofferenze e delusioni una dopo l’altra. Ben presto, però, molte delle sue compagne vogliono saperne di più della sua scelta personale: sembra infatti che Penny non sia l’unica a non volerne più sapere dei ragazzi. Nel suo liceo la voglia di smettere di fare di tutto per piacere al ragazzo dei propri sogni si sta diffondendo a macchia d’olio. Di qui, la decisione di dare una forma e uno statuto a questa ritrovata indipendenza dagli affari di cuore: le ragazze “liberate” dai condizionamenti dell’amore decidono così di fondare il Lonely Hearts Club. Perché i ragazzi vanno e vengono ma le amiche sono per sempre. Penny Lane sarà la leader orgogliosa e combattiva del club che, attraverso la riscoperta solidarietà tra amiche, conquisterà il massimo della popolarità nel liceo. Peccato, però, che un giorno incontrerà un ragazzo che ne metterà a dura prova le convinzioni.

Stephenie Meyer, autrice della saga di Twilight, che è anche rivolta ad un pubblico adolescenziale, ha definito The Lonely Hearts Club «un libro imperdibile per chiunque si sia mai innamorato o abbia mai sofferto per amore. Un fantastico e divertentissimo esordio».

A me il libro è piaciuto. Sì, forse alla mia età è più idoneo un romanzo della Kinsella, visto che di solito si tende a mettersi nei panni della protagonista delle storie che leggiamo e in questa la protagonista ha 16 anni, ma la mia parte ancora adolescente ha gradito. Insomma, se avessi avuto 10 anni di meno forse l’avrei apprezzato ancora di più.

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