Letture & Romanzi


25
mar 10

Solo quattro mura

Di solito quando parlo di libri è perchè ne ho letto uno e ho voglia di recensirlo. Oggi faccio un’eccezione ma solo perchè lui è il fratello della mia migliore amica e ha talento da vendere.

Lui si chiama Gianluca Purgatorio, ha quasi 24 anni e ha appena pubblicato la sua opera prima. E’ un thriller dell’orrore che s’intitola “Solo quattro mura” – edito da 0111 edizioni.

“Solo quattro mura” è una silloge di brevi racconti aventi come filo conduttore il tema della morte, analizzato e narrato attraverso sei storie che spaziano dal thriller all’horror, fino a rasentare il fantastico, calate in atmosfere surreali, grottesche e claustrofobiche, tutte intrise di caratteri noir dove personaggi esemplari, stereotipi di categorie umane, si muovono all’interno delle scene interrogandosi e lottando contro inevitabili sentenze e destini esiziali.
Sei storie forti ed efficaci dai risvolti psicologici e intimistici che spesso sfociano nel metafisico, e dalle trame che si distinguono per spiccata originalità rivelando tutte, nella parte finale, il momento epifanico, il classico fattore a sorpresa sempre carico di effetto. Sin dalle prime pagine, una lettura avvincente e mai pesante, che di certo non lascerà immacolati e vergini i recessi del vostro animo.

Dove puoi acquistarlo? Oltre che in alcune librerie qui a Matera, ci sono vari portali che lo distribuiscono.

Il romanzo di Gianluca partecipa al concorso “Il Club dei Lettori“. Leggilo, votalo e partecipa subito all’estrazione finale di due bellissimi premi.


02
dic 09

Il conto delle minne

Durante lo scorso Women’s Fiction Festival, ho avuto modo di ascoltare la scrittrice Giuseppina Torregrossa, autrice del romanzo “Il conto delle minne“. Sono davvero rimasta affascinata dal suo modo semplice e schietto di raccontarsi e ciò ha sollecitato la mia convinzione ad acquistare il suo romanzo. Già ne avevo sentito parlare molto bene, ma il suo incontro è stato la ciliegina sulla torta, anzi, sulla minna (visto che siamo in tema). E ne ho anche approfittato per farmi autografare il volume acquistato.

conto_delle_minne

Tra i generi che preferisco, uno è sicuramente rappresentato dai romanzi ambientati in tempi e culture differenti dai miei e che raccontano storie di un passato lontano nel tempo ma vicino come tradizione. “Il conto delle minne” per me appartiene proprio a questo genere. La protagonista è Agata, una giovane donna palermitana, insieme alle donne della sua famiglia: in primo luogo le nonne Agata e Margherita e le bisnonne Luisa e Assunta, le cui storie si intrecciano con la vita di Agata e il cui filo conduttore è rappresentato dalle loro minne.

Ecco la sinossi riportata sulla copertina del libro:

Ogni anno, il cinque di febbraio, nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti della preparazione dei dolci in onore della santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le minne, la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle.
La vicenda drammatica e spaventosa offre l’occasione per mettere in guardia la nipotina su una delle regole del mondo maschile: «… Devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane».
Questo è solo uno dei tanti avvertimenti, proverbi, consigli che – insieme alla ricetta delle cassatelle – nonna Agata lascia in eredità alla nipote, ingredienti indispensabili a fare di lei una donna. E proprio da qui, dal profumo di ricotta e cioccolato che pervade la cucina dove Agatina ascolta rapita lu cuntu, il racconto della nonna, parte la rievocazione della grande storia di due famiglie siciliane e delle loro donne fiere o meschine, timide o focose.
È la voce della più giovane, Agatina, ad accompagnarci lungo un secolo di storie a conoscere le nonne, le bisnonne, le zie; per ciascuna di loro le minne che portano sul petto hanno un significato speciale: grandi o quasi assenti, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o ammalorate, esse diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della loro femminilità, del loro orgoglio, del loro straordinario potere o della sottomissione alle dure leggi del mondo maschile.
Il conto delle minne – non si stancava di ripetere nonna Agata – dev’essere pari: due seni, e due dolci, per ogni fanciulla. Ma la vita è imprevedibile e il seno, morbido viatico di gioia e nutrimento, può celare in sé anche la malattia e il disamore: i conti, allora, potrebbero non tornare…
… continua →


30
set 09

Radiografie all’anima

More about Radiografie all'anima Quando Hermansji.:. ha proposto a noi friendfeeder di leggere il suo primo romanzo, io mi sono subito offerta come “cavia” (qui con accezione estremamente positiva). Già il titolo di questa sua pubblicazione “Radiografie all’anima” mi intrigava, quindi gli ho dato il mio indirizzo e me lo sono fatto spedire.

Il libro è composto da 25 lastre, 25 radiografie fatte all’anima. Più che un romanzo lo definirei un flusso di pensieri che descrive in modo attento e minuzioso i “movimenti” di un’anima e tutte le sue sfaccettature.

Scrive l’autore nella prefazione: “È in atto, quotidianamente, uno scontro tra anima e corpo. La prima si comporta in modo invasivo, come una malattia, che ci porta ad approfondire l’impalcatura della vita, a contestarne le fondamenta e rintracciare Dio, non solo perché causa principale o ultima del noi, soprattutto perché portiamo in tasca una lettera di ribellione verso tutte le ingiustizie, le sofferenze che si nascondo nella bellezza della vita.”

L’autore riesce pienamente nel suo intento di far perdere al lettore la guardia e lasciarsi travolgere dalle pagine di questo libro. E i pensieri dell’autore si perdono in quelli del lettore.

Radiografie all’anima è disponibile nei book shop online o ordinandolo in libreria.

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