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Hai preparato la documentazione da portare al CAF o al professionista incaricato per la tua dichiarazione dei redditi? Hai tempo fino al 31 maggio per farlo.

Vediamo insieme quali sono i documenti da non dimenticare:

  • CUD 2013;
  • scontrini, ricevute, fatture e quietanze che provano le spese sostenute;
  • nel caso di spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, i documenti previsti per fruire della detrazione spettante, ad esempio le ricevute dei bonifici bancari o postali, le fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute, le quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, gli attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti, la quietanza rilasciata dal condominio che attesta il pagamento delle spese imputate al singolo condomino e, inoltre, per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011, la ricevuta postale della raccomandata con la quale è stata trasmessa la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara (per gli interventi iniziati dal 1° gennaio al 13 maggio 2011 tale comunicazione non è necessaria se sono stati indicati i dati catastali dell’immobile nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011). Per gli interventi sulle parti comuni, la documentazione può essere sostituita da una certificazione dell’amministratore di condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti per fruire della detrazione spettante e indichi la somma di cui il contribuente può tener conto per la detrazione;
  • attestati di versamento d’imposta eseguiti direttamente dal contribuente con modello F24;
  • dichiarazioni Mod. UNICO in caso di crediti per cui il contribuente ha richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.

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Non tutti sono “costretti” a dichiarare i propri redditi. C’è chi lo deve fare ma chi è anche esonerato. Quando sussistono le condizioni per quest’ultima situazione?

Chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi possiede esclusivamente i seguenti redditi:

  • abitazione principale, pertinenze e altri immobili non locati
  • lavoro dipendente o pensione (con un unico sostituto d’imposta)
  • rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e lavoro a progetto (con un unico sostituto d’imposta)
  • redditi esenti
  • redditi soggetti ad imposta sostitutiva
  • redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.

In generale è esonerato dalla dichiarazione dei redditi chi dovrebbe versare un’imposta non superiore a € 10,33, dopo il seguente calcolo:

imposta lorda –
detrazioni per carichi di famiglia –
detrazioni per redditi di lavoro –
ritenute =
< € 10,33

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Con il mese di aprile prende il via ufficialmente la “grande stagione” delle dichiarazioni dei redditi. Come sai, ci sono due modelli che possono essere utilizzare allo scopo: il 730 e il Modello Unico. Quando si usa l’uno e quando l’altro?

Puoi presentare il 730 se:

  • hai un lavoro dipendente o una pensione
  • percepisci indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. indennità di mobilità)
  • sei socio di una cooperativa di produzione e lavoro, di servizi agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sei un sacerdote della Chiesa cattolica;
  • sei un giudice costituzionale, un parlamentare nazionale e sei titolare di altre cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • sei impegnato in lavori socialmente utili;
  • possiedi soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa  almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2013;
  • sei un produttore agricolo esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA.

Ancora, sei compatibile con il 730 se hai percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Devi, invece, presentare il Modello Unico se:

  • nel 2012 hai posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione e/o redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA e/o redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5, e/o plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati e/o redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  •  nel 2012 e/o nel 2013 non sei residente in Italia;
  •  nel 2013 percepisci redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (es. collaboratori familiari e altri addetti alla casa);
  • devi presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 ordinario e semplificato (sostituti d’imposta);
  • devi presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  • se sei un lavoratore con contratto a tempo indeterminato, e al momento della presentazione della dichiarazione al Caf o al professionista abilitato il rapporto di lavoro è cessato sempreché non si conoscano i dati del nuovo sostituto d’imposta che potrà effettuare i conguagli.

scritto da in Professione Commercialista

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In Italia funziona sempre nello stesso modo: invece di semplificare le procedure, le devono a tutti i costi rendere più complicate. Il risultato è che, come al solito, a pagare sono le categorie dei contribuenti e di noi poveri consulenti.

Quest’anno ci si è messo anche l’Inps. E sì, perchè milioni di pensionati quest’anno non riceveranno il CUD nella loro casella postale, a casa loro. No, dovranno scaricarselo da internet. Avete capito bene? Un povero novantenne che a momenti sa usare solo il telecomando del televisore, dovrebbe avere computer, adsl e stampante in casa per assolvere alle esigenze burocratiche.

L’Inps, però, precisa che a richiesta si può anche avere il CUD cartaceo (http://www.inps.it/portale/default.aspx?iIDLink=38&bi=31&link=NUOVE+MODALITA’+PER+OTTENERE+IL+CUD).

Per coloro che ne faranno richiesta, comunque, sarà possibile ottenere il CUD in formato cartaceo attraverso uno dei seguenti canali:

 •Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto

In tutte le strutture territoriali dell’Inps – comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals – durante il primo trimestre dell’anno, almeno uno sportello veloce verrà dedicato al rilascio del CUD cartaceo indipendentemente dalla gestione previdenziale.

•Postazioni Informatiche self service

Gli utenti in possesso del PIN potranno stampare i certificati reddituali utilizzando le postazioni self service, istituite presso tutte le strutture territoriali, ricorrendo – se necessario – al personale di supporto.

 •Posta elettronica

Tutti i cittadini possono ottenere gratuitamente l’attribuzione di una casella di posta certificata attraverso i servizi disponibili sul sito www.postacertificata.gov.it.
Una volta ottenuto l’indirizzo PEC potranno fare richiesta di ricevere il certificato reddituale sulla propria casella di posta scrivendo al seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.

•Centri di assistenza fiscale

Per ottenere il CUD i cittadini possono rivolgersi e dare mandato ad un Centro di assistenza fiscale. Il mandato conferito dal cittadino insieme alla fotocopia del documento del richiedente dovranno essere conservati dal CAF prescelto ed esibiti a richiesta dell’Inps.

•Uffici postali

E’ possibile ottenere il CUD anche presso lo “Sportello Amico” degli Uffici postali aderenti al progetto “Reti Amiche”.
Per questo servizio Poste Italiane prevede il pagamento di una somma pari ad euro 2,70 più IVA.
Gli sportelli aderenti all’iniziativa sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e consultabili nel seguente elenco.

Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni e pensionati residenti all’estero

Per alcune categorie di utenti particolarmente disagiati ed impossibilitati ad avvalersi dei canali fisici e telematici, l’Inps ha attivato presso tutte le strutture territoriali lo “Sportello mobile”. Un servizio dedicato al rilascio con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali.
Gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento possono richiedere telefonicamente, all’operatore dello Sportello Mobile della propria sede Inps l’invio a domicilio del certificato reddituale.
Per i pensionati residenti all’estero sono stati previsti i seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702 attivi dalle 8,00 alle 19,00 (ora italiana) ai quali – fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale – si può chiedere l’invio a domicilio del CUD.

Spedizione CUD a domicilio

L’Inps garantisce, comunque, l’invio del CUD a domicilio ai cittadini che ne facciano specifica richiesta attraverso il Contact Center.

Rilascio del CUD a chi non è titolare

Il CUD può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare che dovrà esibire il proprio documento identificativo, la delega e la fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato .
Se il delegato invia la richiesta tramite la propria posta elettronica certificata può non allegare il proprio documento di riconoscimento. || Read more