Questa è la mia Vita


12
giu 09

Consigli per abbronzarsi meglio

Lo so che è un pò prematuro parlarne, ma forse no… sta di fatto che qualche giorno fa sono stata al controllo periodico dei miei “dannati” nei e così con la dermatologa abbiamo rifatto il punto della situazione su come abbronzarsi meglio, cioè facendo correre meno rischi alla nostra pelle.


(chissà quando potrò abbandonarmi ad un bellissimo bagno in mare…)

Ragazzi, l’abbronzatura è bella quanto volete, ma non bisogna esagerare perchè potremmo… non salvarci la pelle

Cosa fare allora per correre meno rischi?

  1. Usa sempre una crema/lozione con fattore di protezione medio/alto. E questo vale per tutti, dai più bianchicci ai moretti. La crema con fattore di protezione medio/alto non solo protegge la pelle dalle scottature e dagli eritemi (vedi dopo) ma ritarda l’invecchiamento della pelle. Quindi se ci tieni a non arrivare a 50 anni incartapecorita e con macchie varie, pensaci su;
  2. Evita di diventare rosso perchè quello è il momento più “pericoloso” per la pelle. L’ideale è un’abbronzatura graduale, dal bianco al dorato al nero (per chi può). Ovviamente per evitare l’effetto aragosta è utile usare una crema con fattore di protezione medio/alto. Io che sono bianchissima uso la protezione 30 e mi abbronzo ugualmente;
  3. Evita di esporti a sole nelle ore più calde della giornata. L’ideale sarebbe prenderlo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, evitando l’intervallo 11.00 – 16.00;
  4. Evita di esporti al sole per molto tempo. Bisogna esporsi gradatamente: il primo giorno 15 minuti, il secondo 25 e così via;
  5. Ripeti l’applicazione della crema protettiva dopo bagni e docce;
  6. Usa un buon prodotto doposole per mantenere la pelle idratata ed elastica;
  7. Ricorda che anche sotto l’ombrellone ti abbronzi.

Buon bagno di sole a tutti, allora!!


26
mag 09

Clarita su Glamour

Ehy, tu, lo sai che se compri la rivista tutta moda e fashion Glamour in edicola in questo momento (per intenderci il numero di Giugno 2009) trovi la sottoscritta Clarita che parla di microblogging a pag. 112?

Fammi prisciare un momento, visto che non si capita tutti i giorni su Glamour…

Appena il numero di Giugno non sarà più in edicola, essendo sostituito da quello di Luglio, pubblicherò il pdf dell’intervista.

Accattatìll!!!


25
mag 09

Piccole taccole crescono

Non posso non raccontare su questo blog ciò che mi è successo qualche giorno fa. Tornata dall’ufficio, mia madre mi chiama a gran voce: è nello sgabuzzino di casa, una piccola stanza piena di mensole, senza finestre (tranne una piccola apertura coperta ovviamente di rete protettiva) e tutta vuota… Vabbè, mica tanto vuota… ERA vuota… ma ora non più!! Mi affaccio e vedo un ammasso di “cose” bianche, marrone, verdi che sembrava provenire da un film dell’orrore… mi spavento e scappo via… Ma non era così. Tutto quel “casino” era stato provocato da una coppia di taccole, che ha rotto la rete protettiva dello stanzino e ha costruito un enorme nido per i loro pulcini!!! E così a casa Clarita ci sono delle piccole taccole che crescono… ma, non appena saranno in grado di spiccare il volo, dovremo distruggere il nido e provvedere ad un’attenta ripulita, considerando che il nido è fatto da cartacce, legnetti, pezzi di tubo e tutte le porcherie che si trovano in mezzo alla strada.

La taccola (Corvus monedula) è una delle specie più piccole (32-39 cm in lunghezza) del genere corvus. Nidifica in muri e rocce, in cavità possibilmente spaziose con ingresso relativamente stretto. Spesso coabita con altre specie. Altezza dal suolo: da 2-3m ad oltre 100m. Il nido è a coppa, composto da stecchi, rametti, pezzi di carta, pelli, plastica, ossa, ciuffi erbosi, radici, piuma, lana, corda, fili naturali e\o artificiali etc. Il nido viene costruito dalla coppia in 1-3 settimane. … continua →

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