scritto da in Politica 2.0

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Gergo politichese, il gemellaggo con Obama, le primarie per eleggere la first lady. Un gruppo di studenti di Gaeta è sceso in campo ala vigilia delle comunali. Per smascherare il vero gioco delle poltrone. Articolo di Antonella Bersani tratto dal settimanale “Io Donna“, n. 20 del 2007.

L’outsider aspirante sindaco Luca Di Ciaccio infila la sua scheda nell’urna elettorale. Sorride alla telecamera illuminato dai flash dei reporter inneggiando l’ultimo slogan: “Spiagge gratis per tutti i gaetani”.

La sceneggiatura di quanto avverrà nel fine settimana elettorale del borgo laziale di Gaeta è già scritta. Il ventitreenne Di Ciaccio è infatti un candidato virtuale, che si è divertito a sperimentare la comunicazione politica sui suoi concittadini organizzando una finta campagna elettorale. In testa un’idea: dimostrare cosa distingue la realtà dalla finzione. La sua conclusione è che “non si distingue più”.

Alla vigilia del rinnovo delle amministrazioni di 7 province e oltre 800 comuni italiani, l’effetto non è male. Un’operazione in bilico tra goliardata ed esperimento scientifico-sociologico, condotta a colpi di video, manifesti elettorali poco ortodossi e slogan così scontati e populisti da rasentare il ridicolo. “Agli elettori sono piaciuti. La gente mi fermava per strada, chiedeva, si informava sul programma” testimonia Di Ciaccio. Uno dei candidati mi ha offert addirittura un’alleanza con la sua lista civica e un posto in giunta”.

Eppure Di Ciaccio e il suo staff di giovani laureati in scienze della comunicazione hano vistosamente ironizzato su tutto: il partito democratico, il proliferare di liste civiche, le primarie, il culto del leader e della first lady scopiazzato dagli americani. “Non mi chiedo cosa può fare Gaeta per me, ma cosa posso fare io per Gaeta” diceva citando John Kennedy nella videocassetta della “discesa in campo” recapitata alle tv locali. Grande il successo pure con le seguenti frasi precotte: “Gaeta è ferma”, “prima la sincerità e poi la verità“. E iniziative come le primarie indette per la scelta della first lady “perchè dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna”, oppure il party di gemellaggio con il candidato alle presidenziali USA Barack Obama.

Il comitato organizzativo, riunito nell’associazione Ops (Open political space) di Gaeta, non ha trascurato nulla: manifesti elettorali, comunicati stampa, dibattiti nella piazza comunale, interviste a circuiti alternativi come la web tv Telefree e Tele Monte Orlando, al tv di strafa alla cui fondazione ha partecipato anche Di Ciaccio. Il risultato è che il candidato virtuale si è inserito a pieno titolo tra gli aspiranti sindaci di Gaeta, rilanciato dala stampa locale senza che i cittadini sospettassero di nulla fino al 29 aprile, ultimo giorno per depositare le liste, quando Di Ciaccio ovviamente non ha presentato la sua.

Potere della comunicazione ma soprattutto degli spin doctor, gli scaltri consiglieri dei leader così bravi a “massaggiare i messaggi” da trasformarli in cioccolatini per l’opinione pubblica. Di loro un tempo di parlava poco, oggi sono addirittura celebrati al cinema.

In Italia mezzo milione di persone vive di politica e noi abbiamo voluto giocare alla politica, con esiti che sono andati oltre le nostre aspettative” sottolinea Paolo Guarino, il capo staff. Ora Luca Di Ciaccio si dice più tentato dal giornalismo che dalle poltrone elettorali, ma insieme ai suoi non ha resistito a lanciare il suo ultimo manifesto per Gaeta “nella speranza che qualcuno accolga le nostre proposte”.

Si va dagli incentivi per il recupero delle ex aree industriali da destinare ai fini sociali al Festival di You Tube, passando per le convenzioni con gli stabilimenti balneari per aumentare la quota di spiaggia libera. Tutto sommato, idee che meritano attenzione.

N.D.R.: Primo impegno del futuro sindaco di Matera… ripulirla dalle cartacce!!!!


(Spettacolo che si gode sotto la mia abitazione in pieno centro storico di una città con un patrimonio dell’umanità)

scritto da in Politica 2.0

2 commenti

Invece di stilare una classifica dei dischi più ascoltati della settimana, vorrei proseguire il discorso iniziato nel precedente post, riportando alcuni esempi di sprechi tratti dal libro “La casta“, che ho letto sempre sul settimanale OGGI.

  1. 235 milioni di euro. Costo annuo del Quirinale (2158 dipendenti e 1200 stanze per il Presidente della Repubblica): il quadruplo della Gran Bretagna, otto volte la Germania.

  2. 65 milioni di euro. Costo dei viaggi effettuati dalla presidenza del Consiglio nel 2005 su aerei di stato.

  3. 12.800 euro. Stipendio mensile netto di un parlamentare italiano (5 mila euro in Svezia e Francia).

  4. 8 barbieri al Senato (1 ogni 36 senatori). Per le senatrici un bonus di 150 euro al mese per taglio e messa in piega.

  5. 2 milioni di euro. Guadagno di un europarlamentare in 5 anni di mandato. E non esistono elezioni anticipate.

  6. 680 mila euro. Tanto ha speso la moglie del Ministro Mastella per un viaggio a NY della Regione Campania con 160 persone al seguito.

  7. 345 mila euro. Tanto ha speso in 4 giorni a NY Nichi Vendola (di RIFONDAZIONE COMUNISTA!!!!!) con delegazione regionale.

  8. 8.455 euro. E’ l’assegno mensile del baby pensionato (ex deputato della Rete) Giuseppe Gambale, 42 anni. Ai parlamentari bastano 5 anni di contributi per andare in pensione a 50 anni.

  9. 200 mila euro. Tanto ha speso una cooperativa di 175 parlamentari per una casa di 50 metri quadri a Roma centro: il prezzo di mercato sarebbe almeno il doppio!!!!

scritto da in Politica 2.0

3 commenti

Riporto un estratto dall’articolo “Il nuovo sacco di Roma” tratto dal settimanale OGGI n. 21 del 2007, scritto da Mauro Suttora, che mi ha colpito davvero tanto… Credo che farete gli stessi commenti che ho fatto io…

Venticinque anni fa il Senato aveva 3 palazzi. Oggi ne occupa ben 13. Se si aggiungono quelli di Camera e presidenza del Consiglio si arriva a 46 edifici. E non è ancora finita…

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è un palazzo di largo Toniolo, nel centro di Roma: il 4 maggio il Primo municipio della capitale ha negato all’unanimità il cambio di destinazione, da abitazioni a uffici, chiesto dal Senato.
Nel 1980 il Senato aveva 3 palazzi, oggi ne ha 13 e vorrebbe ancora espandersi, espellendo famiglie dalle loro case in affitto a prezzi popolari.
E’ solo l’ultimo capitolo di “Sprecopoli” che coinvolge non solo il Senato, ma tutte le istituzioni italiane: Camera, presidenza della Repubblica, ministeri. “Negli ultimi 20 anni i politici hanno fatto quel che hanno voluto”, spiega Mario Staderini, consigliere municipale artefice della bocciatura, “occupando a man bassa palazzi e comprandoli col denaro dei contribuenti. E’ ora di farla finita: oggi, tra Parlamento e presidenza del Consiglio, sono 46 i palazzi del centro dai quali sono stati espulsi i residenti per far spazio ai politici.”
Il numero dei parlamentari non è certo aumentato dall’inizio della Repubblica. Se l’Italia avesse, in proporzione ai nostri quali 60 milioni di abitanti, la stessa quantità di senatori degli Stati Uniti (che ne hanno 100, su una polopazione di quasi 300 milioni), i seggi di palazzo Madama dovrebbero ridursi da 320 a 20. Invece, il sovraffollamento di politici si è tradotto in un vero e proprio “sacco” immobiliare.

Tutto ciò è denunciato anche dal libro “La Casta (non Laetitia, eh??? 😉 ): così i politici italiani sono diventati intoccabili” (ed. Rizzoli) di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che racconta gli sprechi della nomenklatura nostrana.
“Oggi le persone che vivono di politica in Italia, come parlamentari, eletti negli enti locali o consulenti, sono un esercito di 427 persone”, hanno calcolato i senatori Cesare Salvi e Massimo Villone, usciti dai DS, nel libro “Il costo della democrazia” (ed. Mondadori). Costo annuo totale: 4.000.000.000 di euro!!!!

scritto da in Previsioni del Tempo

5 commenti

Ciao a tutti i meteoappassionati (e non)!!

E’ da parecchio che non scrivo le mie previsioni del tempo…

Oggi lo faccio con una certa urgenza per avvisarvi di preparare ombrelli, impermeabili perchè tra domani e dopodomani ci sarà una diminuzione di temperature (già oggi sono scese di 3-4°C – ed io lo sapevo e mi sono messa la giacca, ihihihihih) accompagnata da piogge e temporali!!!

Ma già da sabato le condizioni miglioreranno e da lunedì le temperature ritorneranno sopra la media su valori estivi.