13
set 07

T vu’ mbarè u matarras?

(titolo tradotto da Stefania Mele, testo tratto da TRM

 

Il lavoro “Voci di Sassi“, di Antonio D’Ercole, che contiene oltre cinquemila vocaboli in dialetto materano, è stato pubblicato sul sito web dell’ Università della Calabria a servizio di studenti e studiosi del Centro di Lessicologia e Toponomastica dell’ateneo.

La pubblicazione è stata apprezzata dal professor John B. Trumper, decano della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unical, nonché responsabile scientifico e capo area discipline linguistiche. Per trovare qualcosa di analogo occorre tornare al 1924 quando ad opera dell’insegnante Franco Rivelli venne realizzato il primo dizionario materano che conteneva soltanto 1700 vocaboli.

Il professor Trumper ha definito D’Ercole lo “Zingarelli del vernacolo materano” incoraggiandolo a continuare l’interessante attività di ricerca linguistica. “Voci di Sassi“, riporta anche storie e consuetudini della vita dei Sassi e in allegato anche un audio cd, che consente di apprezzare suoni e cadenze del dialetto materano.

Per scaricare il dizionario e mbarè u matarras, clicca qua.


12
set 07

Come riconoscere un attacco cardiaco

Ho ricevuto un’email con il seguente testo. Credo che sia utile il passaparola. Perciò la posto sul mio blog:

COME RICONOSCERE UN ATTACCO CARDIACO 

Durante una grigliata Federica cade. Le si offre di chiamare l’ambulanza ma rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove in una pietra.
Siccome era pallida e tremante la si aiutò a rialzarsi, si diede una mano a pulirsi e le si
diede un piatto nuovo.

Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria. Il marito di Federica mi telefona la sera stessa che ha portato sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo
riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente, restano bisognosi d’aiuto in una situazione disperata.

Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può
facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze.  Il trucco è riconoscere per tempo
l’attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

  1. Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);
  2. Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata); se non ce la fa è sotto attacco;
  3. Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
  4. Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua. (se la lingua sembra ingrandita o la
    muove solo lateralmente è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto
soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono.

Please, se è falso ciò che è scritto il questo post, contattatemi, così lo elimino prontamente.


11
set 07

UndiciSettembre

Esattamente 6 anni fa, ero appena tornata a casa dopo la seduta dal dentista… Mia madre stava stirando… Faceva caldo e c’era il sole… Ero una studentessa universitaria di 19 anni… Mi ricordo che stavo preparando gli esami di ragioneria I e di diritto privato (che poi ho dato a dicembre).

Accendo la TV e vedo l’orrore: pochi minuti prima un aereo aveva avuto una forte collisione con una Twin Tower a New York, USA. Poco dopo un altro aereo si sarebbe abbattuto sull’altra torre e, dopo ancora, entrambe le torri sarebbero collassate a terra. Migliaia i morti. Sono rimasta incollata tutto il pomeriggio al televisore. Non ho studiato per alcuni giorni.

L’11 settembre 2001 la nostra storia è entrata in una nuova fase.

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