Articoli Taggati ‘C’è Vita a Matera’

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Negli scorsi giorni, oltre all’istituzione della sede distaccata della ISCR a Matera, c’è stata un’altra buona notizia per la nostra economia. Alcune zone della nostra città sono diventate zone franche urbane (ZFU). Che significa?

Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse. In questa prima fase pilota, l’istituzione di un numero limitato ZFU nelle città italiane prevede agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole imprese di nuova costituzione ivi localizzate. Tali agevolazioni consistono in:

  • esenzione dalle imposte sui redditi per 5 anni
  • esenzione dall’IRAP
  • esenzione dall’ICI
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali

In misura minore e circoscritta, è previsto anche il sostegno ad imprese già operanti nelle medesime aree Per il finanziamento del dispositivo, la legge finanziaria 2007 (L. 296/2006, art.1 comma 340 e successivi) istituisce un Fondo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. La legge finanziaria 2008 (L. 244/2008, commi 561, 562 e 563) ha confermato tale stanziamento e definito in maggiore dettaglio le agevolazioni fiscali e previdenziali che, in ogni caso, troveranno la loro definizione particolareggiata in un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze attualmente in preparazione.

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In questa settimana Bruxelles è in gran fermento. Tutti gli hotel sono super pieni, ristoranti idem e si sentono parlare 27 lingue diverse per strada, soprattutto nel quartiere europeo dove mi trovo…

Questa è la settimana degli Open Days, la settimana delle regioni e delle città, inaugurata ieri lunedì 6 ottobre e che terminerà giovedì 9 ottobre.

L’evento, organizzato dal Comitato delle Regioni (CoR), dalla Direzione generale politica regionale della Commissione europea, dalle regioni e dalle città partner, rappresenta il più grande appuntamento annuale in cui si riuniscono i protagonisti attivi della politica regionale, sia a livello locale che europeo. 140 seminari e workshop specializzati coinvolgono rappresentanti regionali e dell’EU, esperti e rappresentanze del mondo bancario, di quello imprenditoriale e della società civile per confrontarsi in materia di politiche di sviluppo regionale.
Per questa edizione di vede la partecipazione di 217 regioni e città di 32 paesi europei, tra cui 26 stati membri UE, oltre alla Turchia, la Croazia, la Norvegia, la Svizzera e, per la prima volta, Bosnia-Erzegovina e Islanda. La Francia è il paese più rappresentato (22 partner), seguita da Italia e Spagna (19), Regno Unito (18) e Polonia (17). Vi è anche la partecipazione di rappresentanti provenienti dalla Cina, dalla Russia, dal Brasile e dalla Serbia.

Infine nell’ambito dell’iniziativa Europe in my Region, rientrante sempre negli Open Days, la Regione Basilicata sta organizzando a Matera, per il 30 e 31 ottobre, una conferenza internazionale sulla “Osservazione della Terra e nuove tecnologie per il monitoraggio, la valutazione e la gestione dell’ambiente“. Questo perchè qui a Matera c’è una delle più importanti sedi dell’Agenzia Spaziale Italiana, quella, per intenderci, che calcolò lo scostamento dell’asse terrestre dovuto allo tzunami nel 2004.

Io ci sono (ma solo agli eventi a Bruxelles). Se ci siete anche voi fate un fischio.

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Mentre questo post viene pubblicato io sono in viaggio per Bruxelles…

Che bello quando istituiscono qualcosa di utile allo sviluppo della propria realtà territoriale!!! E bisogna ringraziare gli amministratori locali ed in particolar modo la Fondazione Zetema per essere stati determinanti per l’apertura della nuova sede della Scuola di alta formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.


(foto di Nicolino2008)

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal 2006, nell’ambito del più vasto e complesso progetto di riassetto degli Istituti centrali e scuole di restauro, ha avviato il progetto di creazione di una sede distaccata della Scuola dell’allora Istituto Centrale per il Restauro da realizzarsi in una zona baricentrica del sud Italia. E’ stata individuata la città di Matera, “Città dei Sassi”, sia per il ruolo culturale nazionale e internazionale rivestito (nel 1993 ha ottenuto dall’ UNESCO il riconoscimento di patrimonio dell’umanità), nonché per avere nel suo territorio e nella contigua regione Puglia una serie di Istituzioni culturali (universitarie e private) impegnate in vari settori di ricerca relativi alla conservazione e restauro dei beni culturali. Sono stati così avviati incontri con gli enti Locali Lucani (Regione, provincia di Matera e Comune di Matera) e la Fondazione Zetema (Centro per la Valorizzazione e Gestione delle Risorse Storico-Ambientali) di Matera, al fine di valutare le volontà politiche e le possibilità tecnico-amministrative di pervenire a forme di accordi che coinvolgessero i vari soggetti a sostegno della creazione e avvio di una nuova struttura dedicata alla formazione nel campo del restauro. Attraverso tappe successive nel marzo di quest’anno è stata sottoscritta la “Convenzione per la realizzazione e il funzionamento della Sezione distaccata di Matera della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto Centrale per il Restauro”.
(fonte: ISCR)

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