Articoli Taggati ‘libro’

scritto da in C'è Vita a Matera, Sport

Nessun commento

Caterina Ambrosecchia è una sprintosissima mamma-professoressa ed anche una fan sfegatata dell’Inter. Adora il calcio e ha deciso di scrivere un libro per parlare di questa sua passione. Ibraforever è un manuale semiserio scritto da una donna, contro gli stereotipi che il calcio sia uno sport prevalentemente maschile.

“Ibraforever è uno slogan, un intercalare, un mantra portafortuna. È il mio modo di dire “W-il-calcio” con ironia e sufficiente distacco; racchiude la mia idea del mondo del calcio, un’idea antro-psico-socio-filo-ludica. Il calcio è condivisione, appartenenza, gioia…”L’autrice, attingendo a ricordi del passato e a emozioni presenti, offre una lente d’ingrandimento per considerazioni sui giovani, sui genitori e sulle donne, avendo come riferimento il mondo del calcio.”

L’autrice presenterà il suo libro mercoledì 26 giugno alle ore 18,30 presso il Gahvè Coffee and Drink in Piazza San Giovanni a Matera. Siete tutti invitati.

scritto da in Io mamma?, Letture & Romanzi

4 commenti

Prima dell’entrata in vigore della legge Levi, per la quale dal 1° settembre non possono essere applicati sui libri sconti superiori al 15%, ho fatto scorta di libri “mammeschi”. E questo l’avevo già scritto. Da dove ho iniziato? Dalle “Confessioni di una mamma pigra” di Muffy Mead-Ferro. Credevo di non riuscirlo mai a finire e invece ce l’ho fatta. Forse con un po’ di fantasia (ma mica tanta!) potete immaginare dove l’ho letto… 🙂 🙂 🙂

Il libro è stato molto carino. Si legge molto velocemente ed è interessante perchè ci fa capire che non ci vogliono chissà quali complicate teorie pedagogiche per educare i nostri figli ma basta il nostro buonsenso per crescerli al meglio. Senza diavolerie moderne, senza riempirli di giochi, di TV. Sono molto d’accordo con la maggior parte delle cose scritte nel libro. Soprattutto quando si parla del fatto che oggi come oggi i bambini più hanno e più vogliono e meno apprezzano ciò che hanno. E così non imparano ad arrangiarsi da soli ma a volere volere e volere. Spero di riuscire a crescere mia figlia senza viziarla. Anzi, togliamo lo “spero”… ci riuscirò 🙂 Sperando che il papà ed i nonni collaborino…

I genitori che non vogliono trasformare i loro figli in «superfigli» hanno finalmente un’alternativa: il mondo delle mamme «pigre», dove i bambini imparano ad arrangiarsi da soli e i genitori sono più equilibrati. Le mamme pigre dicono «no» a tutte le filosofie che compromettono la capacità dei bambini di pensare autonomamente. Dicono «sì» a risparmiare tempo e denaro non mettendosi in competizione con genitori che impongono ai propri figli di eccellere a scuola, come nello sport e nel tempo libero. E dicono assolutamente «sì» ad avere una vita propria, sapendo che ciò li renderà dei genitori migliori. Questo libro spiritoso e provocatorio in realtà è un invito serissimo a considerare i bisogni effettivi dei propri figli, che non risiedono né nelle troppe cose che possiedono, né nelle mille attività che svolgono, bensì nella loro capacità di pensare e agire autonomamente, per diventare adulti consapevoli e dotati di autostima. (Fonte TEA)

Il suo primo libro

Ago
2011
11

scritto da in Io mamma?, Letture & Romanzi

Nessun commento

Qui ci prepariamo alle grandi letture. Ecco il primo libro di Paola: rigorosamente di stoffa, rumoroso, tutto da stropicciare e da mettere in bocca. In attesa di sfogliare quelli “veri” e di ascoltare le storie da mamma e papà.

Non vi dico quanti sgambettii e ridolini al primo contatto con questo nuovo “gioco”.

P.S.: Sì, siamo tornati dalle vacanze. E sto preparando alcuni post per raccontarvela. La nostra prima vacanza a tre, eh già! Con il nostro splendore 😀

scritto da in Letture & Romanzi

Nessun commento

Posso mai rifiutare un libro da leggere io? No di certo! E così quando Michela, che è anche mia nuova “collega” di blog su DettoFraNoi,  mi ha offerto questa nuova lettura non ho esitato a dire di sì.

Il libro in questione si intitola Una Vita in Più ed è stato scritto dalla scrittrice e conduttrice televisiva, Antonella Boralevi.

La trama:
Lola è un’umile ragazzina di origine calabrese, piena di incantato stupore, ignorante eppure maestra nell’arte generosa di farsi coinvolgere da tutto ciò che la circonda, dando luce a ogni cosa che sfiora. Ernesto è un professore universitario cinquantenne, introverso, abitudinario, a suo agio soltanto nell’ordinato mondo dei numeri. La sua vita, deserta di affetti fin nei più lontani ricordi, è improvvisamente attraversata da una passione sorprendente, folgorante e vitale. Michele è un giovane studente universitario, bello di una bellezza consapevole, indolente e dispettoso, ribelle e allo stesso tempo conformista. Un ragazzo pieno di contraddizioni e alla ricerca di un’identità ancora tutta da scoprire. E poi c’è Josè, un figlio che nessuno sembra volere ma che scoprirà, inaspettato, l’amore vero, quello che nulla chiede e però sa dare. Perché, come dice Lola: “I figli sono di chi gli vuole bene”. Attraverso le storie di questi personaggi, così veri, così profondi, Antonella Boralevi ci consegna una storia straordinaria che sa parlare al cuore dei lettori, una vicenda che tocca i nervi scoperti del presente, e pone delle domande essenziali sull’amore, sull’essere genitori e sull’estenuante complessità dell’oggi. Ma Una vita in più è anche un romanzo che scava in fondo al disordine dell’amore, all’imperscrutabile mondo dei sentimenti, che esplodono, fanno male, eppure sono l’essenza profonda di ciò che ci rende umani.

Siamo davanti ad una storia molto particolare, quasi irreale. I personaggi principali, Lola ed Ernesto, sono molto diversi tra di loro, proprio agli antipodi, e ciò è evidenziato anche nello stile di scrittura. Chi unisce storie e personaggi è il piccolo Josè. Be’, non posso dire di più se no qui sveliamo tutto, no?

La storia non scorre fluidamente, si fa un po’ di fatica a leggerlo, diciamo che non è proprio il mio genere di libro, ma sono riuscita a finirlo 🙂