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Anno nuovo, nuovo colore dell’anno. Anche per questo 2013, appena iniziato, Pantone ha deciso.

E’ il verde smeraldo il colore dell’anno 2013. Lo scorso anno il rosso-arancio aveva il compito di darci la giusta carica per affrontare le nostre giornate. Ora tocca al verde smeraldo, che dovrebbe inondarci di benessere, favorire l’equilibrio e l’armonia di anima e corpo. Verde anche colore della speranza di un anno migliore, magari di allontanamento dalla crisi che sta investendo tutto il mondo.

Dalla scorsa primavera vedo molto verde nella moda, quindi credo che anche quest’anno questo trend proseguirà alla grande.

Che ne pensate? Vi piace?

Devo dire che il verde non è mai rientrato nei miei colori preferiti ma non mi sta poi così male, quindi diciamo che sto cambiando idea 😀

scritto da in Da "The Style Glossy"

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By Sonia Fossi for The Style Glossy

Esercizi di stile: il foulard di seta

Se è vero che il foulard non conosce stagioni, è altrettanto vero che non c’e’ stagione migliore della primavera per sbizzarrirsi con la fantasia e trovare nuovi modi per reinterpretare il proprio guardaroba.

Versatile e iconico, il carré in seta stampata è un capo che se usato come si deve può fare la differenza e trasformare il completo più banale in un look indimenticabile. Diana Vreeland, la storica direttrice di Vogue America, raccomandava di indossarlo addirittura ogni giorno senza nemmeno guardarsi allo specchio, proprio perché la bellezza di questo accessorio risiede anche nella sua semplicità di utilizzo.

Ecco alcune idee e consigli per sfruttare al meglio i vostri bellissimi quadrati in seta, che non contemplano il doverli annodare al collo:

Come copricapo
Grace Kelly lo indossava così, piegando semplicemente il fazzoletto in due e mettendolo in testa. Se però l’effetto è un po’ troppo rétro per i vostri gusti, il look si può modernizzare arrotolando la stoffa per usarla come fosse un cerchietto, un fermaglio per capelli, oppure come fiocco sulla coda di cavallo.

Come cintura
Sostituire la cintura con un fazzoletto in seta annodato in vita, dona immediatamente un tocco di femminilità a qualsiasi mise. Un’alternativa minimal ma di grande impatto? Indossate il foulard come una stola con i lembi aperti e fermateli in vita con la cintura.

Come top
Un classico è prendere due foulard con le stesse misure, annodare i lembi corrispettivi e ottenere così una blusa estiva fresca e sofisticata. Per dare invece nuova vita a un abito altrimenti banale, si può indossare il carré a mo’ di fascia incrociata, facendolo passare davanti e legandolo dietro.

Come accessorio decorativo
E’ il perfetto charm per personalizzare la borsa, ma può benissimo essere usato al posto dei gioielli come collana: basta lasciarlo morbido e ampio e legare le due estremità con un piccolo fiocco. Un accorgimento che renderà speciale qualsiasi look, sarà il coordinare il colore del trucco, dello smalto o delle scarpe con una delle cromie presenti sulla seta stampata.

Sonia Fossi scrive da anni per le più importanti riviste di moda, bellezza, arte e design.

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scritto da in Da "The Style Glossy"

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By Sonia Fossi for The Style Glossy

Bio Beauty - I Pro e i Contro della Tendenza del Momento

Alimentazione, moda, bellezza: oggi il “naturale” è di attualità in ogni campo. Eppure, al contrario di abiti in fibre naturali e menù culinari bio, finora l’eco beauty non aveva mai suscitato troppo interesse. Del resto i prodotti di origine vegetale erano stati sempre poco competitivi con quelli chimici più all’avanguardia.

Almeno fino ad ora. Il progressivo aumento d’interesse verso le tematiche ambientali ha determinato una richiesta sempre maggiore di prodotti eco-sostenibili nel tempi e oggi l’offerta di prodotti e’ più ampia, e sono molto più efficaci e sofisticati di allora.

Seguendo le orme di persone come Stella McCartney che ci ha fatto desiderare borse e scarpe in pvc tanto quanto quelle in pelle, così adesso sono sempre più le celebrity che si assurgono a paladine del green nel beauty, con un mix di etica, stile e eleganza. Perché se la sostanza è quella che conta e’ pur vero che anche l’occhio vuole la sua parte.

Come Nude di Ali Hewson, la moglie di Bono degli U2, oppure Raw di Carol Alt, questi marchi eco-friendly puntano a un’immagine senza fronzoli e immediata, basti pensare solo al significato del nome dei brand, ovvero “nudo” e “crudo”, rispettivamente. Ma qual e’ la differenza tra naturale e bio?

Naturale o Biologico?
“La differenza tra prodotti naturali e prodotti biologici è che i primi non contengono -almeno non in quantità rilevanti- ingredienti di certificazione biologica,” dice Marius Morariu, co-fondatore e direttore della Tracie Martyn Beauty, la eco-spa di New York preferita da celebrity del calibro di Madonna, Brad Pitt, Kate Winslett e Linda Evangelista. Morariu spiega che per creare i prodotti che usano presso la spa impiegano sempre e solo estratti botanici bio anche quando questi sono disponibili non bio, a un prezzo inferiore.

“In ogni caso, qualsiasi prodotto naturale per definirsi tale deve essere libero di qualsiasi elemento di origine petrolchimica: questo è quello che conta in termini di purezza.” Per spiegarsi meglio, Marius fa un interessante parallelo sui cosmetici: “Molti prodotti che si trovano in commercio sono come le caramelle, con tanti zuccheri e coloranti sintetici. I prodotti naturali sono come la frutta e quando sono biologici vuol dire che quel frutto, o nel caso di una macedonia la maggior parte dei frutti, è stata coltivata biologicamente.”

Leggi l’Etichetta
Come diceva prima Marius, quello che contraddistingue un prodotto naturale sono gli ingredienti. Se per molto tempo quei nomi scritti sull’etichetta erano oscuri ai più, oggi i consumatori sono decisamente più consapevoli e non di rado, insieme allo slogan “naturale”, cercano anche quello “paraben-free.”

Nonostante non esista per il momento un’indagine scientifica che dimostri che la maggior parte di questi agenti chimici facciano male alla salute dell’uomo, secondo Morariu, in ogni caso e’ meglio evitarli. “I benefici di usare prodotti naturali al posto di quelli sintetici è che con quest’ulttimi e’ come giocare d’azzardo: non sai mai cosa potrebbe capitarti. Alcuni ingredienti petrolchimici come Paraben e Phtalate possono avere attivita’ ormonale, quindi non ha senso correre il rischio,” dice. “Non prenderesti nemmeno in considerazione l’idea di berti un po’ di silicone e petrolato per colazione, no? La tua pelle è il tuo organo più grande, perché la vorresti nutrire cosi’?” || Read more

scritto da in Da "The Style Glossy"

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By Holly Crawford for The Style Glossy

Quale scollatura vi dona di più?

Quando dovete scegliere una T-shirt, una camicetta o un vestito, in genere è la scollatura a fare la differenza tra un look che valorizza la figura e uno che mette in risalto i difetti.

D’altronde, scegliendo il taglio più adatto potrete apparire più slanciate, snelle ed eleganti. Come realizzare l’incantesimo? Dovete prendere in considerazione diversi aspetti, come taglia di reggiseno, lunghezza del collo, altezza e forma del viso. Ecco qualche consiglio per scoprire il tipo di scollatura più adatto a voi.

Scollatura a balconcino, a U, a V e quadrata

Una scollatura aperta, che mette in mostra la clavicola, slancia e fa sembrare più alta la maggior parte delle donne, sostiene Todd Ramos, stilista e produttore di trasmissioni di moda. Le scollature aperte e profonde, come la scollatura a balconcino (che riproduce la forma della parte alta del cuore), quella a U, a V e quadrata, in genere donano a tutti i tipi di corporatura. “Spostano l’attenzione sul viso e allungano la parte superiore del corpo, soprattutto per chi è piccola di statura o ha il collo corto”, sostiene Ramos. Fate solo attenzione a non mostrare troppo.

Scollatura a girocollo e a barchetta
Se avete il collo lungo, il viso sottile, il seno piccolo o le spalle spioventi, una scollatura alta, vicina alla clavicola, è la scelta più indicata. Le scollature a girocollo e a barchetta spostano l’attenzione sulle spalle, a vantaggio delle proporzioni. In questo caso, la scollatura dona l’illusione di spalle più quadrate, un collo più corto, un viso più pieno e un seno più grande.

Collo ad anello, a lupetto e collo alto
Di colli alti ce n’è per tutti i gusti, non vale la pena morire di freddo in nome della bellezza. Il collo alto propriamente detto arriva a 5 cm dal mento, riduce leggermente l’altezza ed è l’ideale per chi vuole camuffare un collo o un viso lungo. Il collo ad anello, che è una versione morbida del collo alto, forma drappeggi armoniosi all’altezza del torace, creando una linea verticale che slancia. Il collo a lupetto, leggermente più basso del collo alto, costituisce un’ottima via di mezzo per chi non vuole rinunciare ai maglioni più avvolgenti. || Read more