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scritto da in Io mamma?

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Due giorni fa, alla veneranda età di 33 mesi meno 2 giorni, la mia piccola grande Paola ha detto finalmente addio al suo amatissimo ciuccio “Ninni”. A dire la verità, ogni volta che pensavo a questo momento mi facevo sotto dalla paura. E’ stato diverso lo “stettamento” così come lo “sbiberonamento”. Non avevo dubbi che li avrebbe accolti favorevolmente. Il primo perché ormai dalla tetta non usciva nulla e quel momento per lei era diventato di nervosismo acuto. Il secondo perché non si è mai affezionata all’oggetto biberon. Lo abbiamo introdotto con difficoltà a 4 mesi e lo abbiamo abbandonato con facilità a 30 mesi. Ma la cosa che davvero temevo era l’addio al ciuccio. Lo usava solo per dormire ma nelle ultime 3 settimane Paola gli si era attaccata tantissimo visto che è stata influenzata e chiusa in casa per tanto tempo.

Poi 2 sere fa è successo. Mi sono accorta che lo aveva morso così tanto che lo aveva rotto. Era pericoloso lasciarlo in quelle condizioni perché avrebbe potuto finirlo di mordere con i denti ed ingoiarlo. Il papà ha impiegato una frazione di millisecondo a tirare la tettarella ormai penzolante. E così… “Paola, Ninni si è rotto e non si può aggiustare”. Apriti cielo! Pianti, urla inconsolabili, “Ninni è rotto e non si può aggiustare” ripetuto all’infinito tra i singhiozzi, le prove a mettere in bocca Ninni senza tettarella. Il nervoso. Io e il padre a pezzi vedendola così. Ma ci siamo detti: “Ora o mai più, dobbiamo essere forti e decisi e toglierle questo vizietto”. E così abbiamo trasportato il lettino nella nostra stanza, mettendolo accanto al nostro e ci siamo fatti il segno della croce. Pianti e singhiozzi per 5 minuti e poi Paola crolla, circondata dall’affetto dei suoi peluches preferiti: Timmy, Minnie, Topolino, Pa’, Dinosauro, Teddy erano là ad aiutarla a superare il momento e ad aiutarci. Alle 3 la situazione precipita. Lei si sveglia urlando in preda ad una crisi isterica e inizia un pianto forte e inconsolabile. Il papà propone di alzare bandiera bianca e darle il ciuccio di riserva ma io mi sono opposta e tanto ho fatto che con un biscotto e qualche canzoncina l’ho calmata, l’ho rimessa nel lettino e si è riaddormentata. Si è svegliata il mattino dopo tutta serena e felice. Le abbiamo fatto trovare un uovo Kinder come premio. Le abbiamo detto che lo aveva lasciato la fatina del ciuccio visto che era la prima volta che dormiva senza. Di là tutto in discesa. L’ha nominato un paio di volte, ma aggiungendo che è rotto. Noi non l’abbiamo buttato, è là in bellavista rotto. Ieri sera, la seconda notte senza ciuccio, non ha battuto ciglio. E’ come se fosse compiaciuta di sé per il risultato raggiunto. Ed io ed il papà siamo fierissimi di lei e di come ha saputo gestire la cosa.

Credo che un discorso a parte meriti lo spannolinamento. Ci siamo passati la scorsa estate e ci passeremo la prossima visto che non è stato un successo. Io ce l’ho messa tutta e ho provato in tutti i modi. Abbiamo cambiato vasino perché quello che aveva le metteva paura, abbiamo inventato la canzoncina della carta igienica, abbiamo provato a prometterle premi, l’abbiamo fatta sedere sul vasino a scuola insieme ai suoi amichetti, abbiamo provato i pannolini a mutandina, niente. Poi ho capito che molto probabilmente lei ancora non avvertiva lo stimolo e stavo lottando contro un mulino a vento. 2 mesi di pipì a terra, di cui uno al mare. Ci riproveremo prossimamente e di sicuro saremo più fortunati. Spero tanto che un giorno lei stessa mi dica che non vuole più il pannetto e che vuole fare i bisognini nel vasino. In quel caso sicuramente non ci saranno problemi.

Questa sono io.

Set
2012
03

scritto da in Io mamma?, Questa è la mia Vita

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Da www.nostrofiglio.it

Mia figlia lo dice ancora “mmmmaaaaammmmmaaaaa”. E lo dice solo quando è disperata, quando ha bisogno di qualcosa. Per tutto il resto c’è “Papà”, detto con occhi e voce sognante. Nelle foto c’è papà (quelle di coppia, l’altra sono io), al telefono c’è papà (quando fa finta, ma anche quando ci sono io dall’altra parte del filo), fuori, per strada, c’è papà.

Sì, forse quel masochista ci sta bene là sotto. E oggi sono 16 mesi che faccio questo lavoro.

Paola plays Zoobles

Giu
2012
27

scritto da in Io mamma?

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La mia piccola ha ricevuto un nuovo giocattolo da provare ed eccoci qua a raccontarlo sul sito della mamma. Ora che imparerà a leggere e scrivere le creerò un blog tutto suo così non invaderà più gli spazi materni! LOL!

Questa volta Paola gioca con gli Zoobles. Sono dei coloratissimi e carinissimi pupazzetti famosi oltre Oceano che da poco sono approdati anche nella nostra penisola. Si chiamano Zoobles perchè sono degli animali (dello Zoo): coniglietti, uccellini, polpi, pulcini, pesciolini che vivono ognuno in una deliziosa casetta, denominata Happitat (crasi tra Happy e Habitat). Quando lo Zoobles è a contatto con il suo Happitat, da sfera si trasforma, diventando un tenero animaletto.

Paola, è stata attratta soprattutto dal coloratissimo “Drop-in playset” del suo Zoobles Coolia: una scatoletta che aperta mostra un ambiente per giocare. Siamo nella terra di Chillville e questo è l’Albergo Artico di Coolia.

Magari quando sarà un po’ più grande potrà anche evitare di ciucciare avidamente la testa degli Zoobles. 🙂 Che intanto si vendicano facendole il solletichino sul pancino.

Sul sito http://www.zoombles.it ci sono tanti giochi da fare soprattutto per bambini un po’ più grandi della mia. E ovviamente c’è anche la pagina fan su Facebook: https://www.facebook.com/ZooblesItalia

scritto da in Io mamma?

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Manca praticamente un mese all'arrivo dell'estate, anche se dalle condizioni meteorologiche sembra che stia arrivando l'autunno. E quando arriva l'estate, viene voglia di mare, sole, relax… ah, io non vedo l'ora!!! Anche se la mia ora è molto lontana, visto che mi dovrei liberare dal lavoro solo all'inizio di agosto, sgrunt!

Ma bisogna organizzarsi per tempo, no? Io e mio marito stiamo iniziando a decidere la location in cui andare a trascorrere le nostre vacanze. E ovviamente dev'essere a portata di Paola! Dunque abbiamo bisogno di un bel posto di mare, con della bella sabbia con cui possa giocare allegramente, tanto sole (ma non troppo) e tanti bambini con cui giocare.

Per il cibo non abbiamo problemi: Paola mangia davvero tutto quello che le proponiamo. Anche cibi insoliti. L'unica questione da risolvere è, invece, la seguente: e se Paola fa i suoi bisognini mentre siamo al mare (o in piscina)? Non mi va di metterle il pannolino, troppo ingombrante e poi se va in acqua si bagna tutto, no? Ma anche farla stare solo col costumino ha i suoi problemi. Non ancora utilizza il vasino, ha solo 1 anno!!! E se se la fa sotto? Può passare la pipì ma la pupù? Quella sarebbe un po' imbarazzante…

La soluzione c'è e si chiama Huggies Little swimmers. Cosa sono? Dei pannolini-costumini. Devo dire la verità: quando mio marito li ha visti ha pensato che con l'acqua potessero fare una brutta fine. E così ho provato a farne indossare uno a Paola durante il suo bagnetto. Ci siamo ricreduti: innanzitutto è facile da togliere e mettere, con le sue bande laterali a strappo, a prova di monellerie. Poi non si gonfia a contatto con l'acqua e Paola è libera di muoversi come vuole. Ha delle barriere laterali che impediscono la fuoriuscita di pipì e pupù, quindi direi che posso stare tranquilla. Inoltre è anche colorato e carino da indossare con i disegni di Winnie The Pooh e il pesciolino Nemo. Praticamente è un vero e proprio costumino ma che ha le stesse proprietà e funzioni di un pannolino.

Ho dato un campione anche alla mia amica Teresa, che li ha trovati leggeri e comodi anche per la sua Luisa.

Sul sito di Huggies potete richiedere anche un campione gratuito per farlo provare al vostro cucciolo. Così poi venite qui a scrivere come lo avete trovato.

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