Articoli Taggati ‘parto’

scritto da in Cose Serie, Momenti di Festa

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Anche quest'anno voglio supportare l'iniziativa della Amref che ha lanciato per questo Natale (sempre che ci arriviamo, visto che il 21 dicembre viene prima!). E poi quando si parla di mamme e bambini, come si può rimanere insensibili a questo tema? Esistono, purtroppo, dei luoghi in cui le donne perdono la vita nel momento in cui la stanno donando al loro figlio. Qui, grazie al Cielo, queste disgrazie ormai avvengono molto raramente. Ma in Africa, no, succedono ogni giorno: oltre 200.000 donne hanno bisogno di un’ostetrica… che molto spesso non c’è! Questo Natale, grazie alle Occasioni del cuore della Amref è possibile regalare a una di queste giovani madri un  kit di assistenza per un “parto sicuro”. Non c'è niente di tangibile, in questo dono. Questo kit è un'offerta figurativa che verrà inoltrata ai centri di nascita africani che ne hanno bisogno.

Questa è davvero una buona "occasione" di fare un regalo e nel frattempo di fare del bene a chi ne ha bisogno davvero. Dove si comprano questi regali? Come funzionano? Va' su www.regalidelcuore.amref.it e scegli il tuo regalo (kit di purificazione dell’acqua, visite pediatriche e vaccini, borse del dottore…): aiuterai AMREF a realizzare progetti di sviluppo sanitario che miglioreranno la vita di migliaia di donne e bambini. Ma tu non rimarrai senza pacchetto da donare: al destinatario del regalo darai  il Pacchetto del Cuore, una simpatica e graziosa scatola trasparente contenente immagine e descrizione del progetto scelto, oppure un Attestato che si potrà inviare via e-mail, stampare e conservare come pergamena arrotolata, o esposto in una bella cornice!

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Sono mamma!

Mag
2011
09

scritto da in Cronache appanzate, Io mamma?, Questa è la mia Vita

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Tutto è iniziato esattamente una settimana fa. Erano le 15.45 e io mi stavo riposando sul mio letto. All’improvviso sento un “crack” proveniente dalla mia pancia e sento scendere un liquido. Mi sveglio e mi precipito in bagno. Oh, oh… avevo rotto le acque!!! Chiamo subito mia madre e mio marito e racconto loro cosa è successo. Sono nel panico. Mi chiedo come cavolo farò ad arrivare in ospedale con questo fiume in piena. Prendo così un asciugamano, lo metto tra le gambe e mi preparo per andar via. Arriva mio marito e… si va!

Quando arrivo in ospedale mi visitano e un po’ mi scoraggio perchè mi dicono che là dentro è tutto chiuso e ci potrei mettere molto tempo per vedere mia figlia. Io prego e spero di non arrivare all’induzione e che il travaglio parta così spontaneamente. Mi fanno il tracciato e le contrazioni ci sono anche se irregolari.

Ma le mie preghiere sono state ascoltate: alle 22 circa il travaglio parte spontaneamente con contrazioni regolari ogni 3 minuti. Mio marito diventa il mio personal coach del travaglio: cronometra le contrazioni, mi aiuta nel concentrarmi sulla respirazione, mi fa distrarre durante le pause, mi fa mangiare e bere, mi fa i massaggi sulla schiena. E inizia una notte veramente travagliata mentre là fuori si scatenano lampi e fulmini. Ogni 2 ore vengo visitata e per fortuna la dilatazione inizia e va alla grande, ho solo il collo dell’utero un po’ posteriore, ma viene avanti anche quello. Durante il travaglio l’ostetrica di turno, molto in gamba, mi fa utilizzare la palla e una sedia particolare. Ma alla fine i dolori solo proprio atroci, l’ultima ora di travaglio è stata quella più brutta, non ce la facevo davvero più, avevo perso ogni forza, considerando poi che è successo tutto di notte…

Insomma alle 4,30 circa entriamo in sala parto con la dilatazione completa di 10 cm. E inizia la parte più difficile. Spingi, spingi ma Paola fa fatica a scendere. Io sono stremata. Poi avendo perso le acque è tutto più difficile. Dopo 1 ora e mezza di spinte, incoraggiata costantemente dal ginecologo e dall’ostetrica (e sono stata davvero fortunata ad essere stata seguita da due persone davvero professionali ed umane) finalmente quella decisiva. Episiotomia e Paola finalmente, alle 6.15, esce, con un giro di cordone intorno al collo, e riempe la sala parto con il suo pianto. Mio marito ed io al settimo cielo. Lei mi sembra enorme e mi sembra impossibile che sia riuscita a stare nella mia pancia! In effetti è una bella bambina di 50 cm per 3,280 kg. Appena la mettono sul mio petto lei magicamente smette di piangere. Poi la portano dalla neonatologa per i controlli mentre io rimango là per il secondamento, durato davvero 2 minuti, e per il “ricamo” finale. Alla fine sono uscita dalla sala parto sulle mie gambe, evviva il parto naturale!!!

Certo, il fastidio per i punti c’è, e come! Però passa davvero in brevissimo tempo, soprattutto con mia figlia accanto.

Giovedì 5 siamo uscite dall’ospedale e siamo tornate a casa. Che felicità! E ieri abbiamo fatto la nostra prima uscita tutti e tre felici e contenti.

Che dire? Essere mamma è davvero una cosa meravigliosa ed essere mamma di Paola è un dono del cielo perchè è davvero una bimba dolcissima, tenera e tutta da strapazzare di baci. E quella del parto, nonostante tutto, è un’esperienza da ripetere!