E’ iniziato un nuovo e sfavillante anno. Ci lasciamo indietro i regali di Natale, le ingordigie del cenone di Capodanno e guardiamo avanti alla fine delle feste, all’Epifania. E sì, è davvero vicina e dobbiamo preparare anche qualche dono per i nostri amici, vero?
Io una proposta alternativa alla solita calza ma molto bella e anche solidale ve la do. Si chiamano gli Spacchettati e sostengono le (buone) azioni della Oxfam Italia, associazione umanitaria parte di una grande coalizione internazionale, formata da 15 organizzazioni che lavorano in 98 paesi per trovare soluzioni durature all’ingiustizia della povertà nel mondo.
Cosa sono questi spacchettati? Sono dei regali utilissimi per chi ne ha davvero bisogno: ci sono capre, asini, mucche, quaderni… ce n’è per tutti i gusti! Ah, ovviamente i veri regali (cioè la mucca, per esempio) non li ricevono i vostri amici, ma qualcuno che ne ha davvero bisogno nel mondo. E una cosa fantastica è che questo regalo non teme doppioni, visto che una buona azione è unica ed inimitabile.
Come fare allora a regalare uno degli Spacchettati? Andate sul sito www.glispacchettati.it, scegliete i vostri regali e il destinatario riceverà una cartolina virtuale o cartacea di ciò che insieme avete donato a chi è meno fortunato. Originale, vero?
Ah, gli Spacchettati sono anche su Facebook.




Nella Lista dei Desideri ci sono regali per tutte le tasche, da 10 a oltre 1.000 euro, ma uno lo abbiamo dovuto dividere in quote perché è un regalo di peso: lo yak, il bue tibetano che Giobbe Covatta ha contribuito a rendere famoso e che anche quest’anno sarà con lui il simbolo dell’iniziativa, inseparabili!
