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scritto da in C'è Vita a Matera

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Puntuale come ogni anno, a fine settembre Matera si veste di rosa, si mette gli occhiali e si prepara a diventare la capitale europea del romanzo femminile. Anche quest’anno scrittrici di tutto il mondo arriveranno nella città dei Sassi per la nona edizione del Women’s Fiction Festival, Festival della narrativa femminile.


Le danze si apriranno il 27 settembre e si chiuderanno 3 giorni dopo, il 30. Il tema di quest’anno è “Leggo di gusto“.

Descrizioni barocche di ricche e sontuose tavole imbandite, pranzi pantagruelici, cibo spazzatura, fantasie compensatorie: c’è un cibo per ogni tempo e per ogni cultura. Al Women’s Fiction Festival si renderà omaggio al gusto di leggere e al leggere di gusto, con incontri e presentazioni di libri dedicati al cibo, laboratori di cucina, degustazioni e mercatini alimentari a Km 0 dove gustare i sapori della gastronomia locale. I protagonisti saranno l’alimentazione e il nutrimento del corpo e della mente.

Anche quest’anno Il programma comprende un Congresso internazionale per scrittori, master class condotte da scrittrici best seller, “Briefings for thriller writers” dedicati ai giallisti, appuntamenti a tu per tu tra scrittori, editor, agenti letterari e consulenti editoriali, incontri con il pubblico, happy hour, concerti e premiazioni letterarie.

Per maggiori informazioni e per scaricare il programma ufficiale della kermesse, visita il sito della manifestazione: http://www.womensfictionfestival.com/index.php.

scritto da in Letture & Romanzi

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Durante lo scorso Women’s Fiction Festival, ho avuto modo di ascoltare la scrittrice Giuseppina Torregrossa, autrice del romanzo “Il conto delle minne“. Sono davvero rimasta affascinata dal suo modo semplice e schietto di raccontarsi e ciò ha sollecitato la mia convinzione ad acquistare il suo romanzo. Già ne avevo sentito parlare molto bene, ma il suo incontro è stato la ciliegina sulla torta, anzi, sulla minna (visto che siamo in tema). E ne ho anche approfittato per farmi autografare il volume acquistato.

conto_delle_minne

Tra i generi che preferisco, uno è sicuramente rappresentato dai romanzi ambientati in tempi e culture differenti dai miei e che raccontano storie di un passato lontano nel tempo ma vicino come tradizione. “Il conto delle minne” per me appartiene proprio a questo genere. La protagonista è Agata, una giovane donna palermitana, insieme alle donne della sua famiglia: in primo luogo le nonne Agata e Margherita e le bisnonne Luisa e Assunta, le cui storie si intrecciano con la vita di Agata e il cui filo conduttore è rappresentato dalle loro minne.

Ecco la sinossi riportata sulla copertina del libro:

Ogni anno, il cinque di febbraio, nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti della preparazione dei dolci in onore della santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le minne, la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle.
La vicenda drammatica e spaventosa offre l’occasione per mettere in guardia la nipotina su una delle regole del mondo maschile: «… Devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane».
Questo è solo uno dei tanti avvertimenti, proverbi, consigli che – insieme alla ricetta delle cassatelle – nonna Agata lascia in eredità alla nipote, ingredienti indispensabili a fare di lei una donna. E proprio da qui, dal profumo di ricotta e cioccolato che pervade la cucina dove Agatina ascolta rapita lu cuntu, il racconto della nonna, parte la rievocazione della grande storia di due famiglie siciliane e delle loro donne fiere o meschine, timide o focose.
È la voce della più giovane, Agatina, ad accompagnarci lungo un secolo di storie a conoscere le nonne, le bisnonne, le zie; per ciascuna di loro le minne che portano sul petto hanno un significato speciale: grandi o quasi assenti, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o ammalorate, esse diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della loro femminilità, del loro orgoglio, del loro straordinario potere o della sottomissione alle dure leggi del mondo maschile.
Il conto delle minne – non si stancava di ripetere nonna Agata – dev’essere pari: due seni, e due dolci, per ogni fanciulla. Ma la vita è imprevedibile e il seno, morbido viatico di gioia e nutrimento, può celare in sé anche la malattia e il disamore: i conti, allora, potrebbero non tornare…
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scritto da in C'è Vita a Matera

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Oggi inizia il Women’s Fiction Festival. Io sono nello staff dell’organizzazione quindi mi vedrete girare tra le varie location dell’evento.

Di seguito il comunicato stampa della manifestazione:

“Si apre domani (oggi ndr), 24 settembre, alle ore 10.00, alle Monacelle, il congresso internazionale per scrittori del Women’s Fiction Festival. Dopo il saluto di Amy Bliss del Consolato Americano sede di Napoli e di Elizabeth Jennings, presidente del WFF seguiranno: una relazione su “La cultura letteraria nella società illetterata” condotta dall’antropologa Dorothy Zinn; la sessione congressuale dedicata al mestiere di scrivere con gli interventi da parte di editor internazionali: Kate Burke di Penguin Books, Marcella Meciani di Mondolibri, Deb Werkmann di Sourcebooks e Kathrin Wolf di Droemer Knaur. Seguirà il seminario sui diritti d’autore e sulle royalties insieme agli agenti letterari internazionali Michael Larson & Elizabeth Pomada, della Larsen and Pomada Literary Agency di San Francisco, Claire Sabatié Garat della Marco Vigevani, Karolina Sutton, della Curtis Brown e Christine Witthonhn della Book Cents Literary Agency. || Read more

scritto da in C'è Vita a Matera, Letture & Romanzi

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Ritorna a Matera, dal 24 al 27 settembre, l’appuntamento con il Women’s Fiction Festival, unico evento in Europa dedicato alla narrativa femminile.

Il mestiere di scrivere, la letteratura voce del mondo è il tema di quest’anno. Per il sesto anno consecutivo autrici provenienti da diversi paesi del mondo giungeranno nella città dei Sassi per partecipare al Congresso Internazionale per scrittori e alla Borsa del Libro.

Il Festival di Matera, nel panorama degli eventi sull’editoria, è l’unico appuntamento dedicato agli scrittori e consente, agli autori esordienti e a quelli affermati, di incontrare a tu per tu gli agenti letterari e gli editor delle principali case editrici internazionali. Oltre a questo, il WFF rappresenta, nella sua unicità, un’occasione esclusiva per chi scrive di incontrarsi e condividere, per quattro giorni, momenti dedicati alla professione di scrittore e alla creatività.

I partecipanti arrivano da ogni parte del mondo, rapiti non solo dall’offerta editoriale di grande qualità, ma anche dal fascino senza tempo della città, diventata ormai luogo d’affezione per coloro che ci tornano di anno in anno. California, New York, Massachusetts, Germania e Austria sono gli stati di provenienza dei partecipanti al WFF di Matera. Arrivano nella città dei Sassi soprattutto per frequentare il Congresso internazionale per scrittori dove hanno modo di approfondire tecniche, dinamiche e trucchi del mestiere per accrescere le possibilità di pubblicazione sui mercati internazionali e consolidare la proprie competenze professionali. Tra i referenti dell’industria editoriale presenti al WFF di settembre: Deb Werkman, editor della casa editrice americana Sourcebooks; Kate Burke, editor della casa editrice inglese Penguin Books, Kathrin Wolf, editor della casa editrice tedesca Droemer-Knaur Verlag. Tra gli agenti americani: Michael Larsen ed Elizabeth Pomada della Larsen & Pomada Literary Agency, Christine Witthohn, della Book Cents Literary Agency. Dall’Inghilterra, Karolina Sutton dell’agenzia Curtis Brown. Tra gli editor italiani: Sergio Altieri di Mondadori, Alessandra Bazardi di Harlequin Mondadori, Marcella Meciani di Mondolibri, Dalia Oggero di Einaudi . Gli agenti italiani: Maria Paola Romeo di Grandi e Associati e Claire Sabatié-Garat dell’agenzia Marco Vigevani. || Read more